13-16 gen, 09
13-16 gen, 09
22-24 gen, 09
28 - 30 gen, 09
23-25 mag. 09
11-13 set, 09
NEW! 1-3 mar, 09
14-16 mar, 09
La mostra IL MOTORE DELLA MODA, con il libro dallo stesso titolo pubblicato da The Monacelli Press, New York, in due edizioni, inglese ed italiano, nasce dall'attività del Fashion Engineering Unit, un gruppo internazionale di ricercatori prodotto da Pitti Immagine e diretto da Giannino Malossi, con la collaborazione di Antony Shugaar e la supervisione scientifica di Peppino Ortoleva.
Il progetto, ambizioso, della Fashion Engineering Unit è di sottoporre la moda a UNO SGUARDO NUOVO, INSIEME PIU' SOFISTICATO E PIU' APERTO, di quello prevalente sia tra gli operatori e gli esperti del settore sia nel grande pubblico. Più sofisticato, in quanto si vuole suggerire al visitatore della mostra una maggiore consapevolezza della complessità dei processi sociali, produttivi e culturali che muovono la moda. Ma anche più aperto, perché uno degli obiettivi del libro e della mostra è di accrescere, rendendolo semmai più cosciente, il piacere e l'apprezzamento estetico che della moda sono comunque un ingrediente essenziale.
Ci troviamo così di fronte a una mostra che si fa guardare, e insieme fa riflettere. Il percorso nella Stazione Leopolda, che si sviluppa su più di 2.000 mq, è stato costruito con limpida eleganza dagli architetti Achille Castiglioni, Gianfranco Cavaglià e Italo Lupi per una mostra che ha tra i suoi obiettivi quello di riconoscere le intime affinità tra moda e design.
La grafica di Italo Lupi ne ha fatto una successione di grandissime immagini, che si fanno guardare nella loro spessa aggressiva bellezza: quasi ad attirare l'attenzione, con lo stesso gioco disorientante delle dimensioni, su quella realtà visibile che spesso sfugge al nostro sguardo proprio per essere troppo evidente. Tra le immagini, sono presenti opere dei fotografi Lillian Bassman, Henri Cartier Bresson, Pino Guidolotti, Dolf Kruger, Armin Linke, Edland Man, Gianni Pezzani, John Running, Sebastiao Salgado, Claus Wickrath. Ci si accorge poi che la sequenza delle immagini costruisce man mano un autentico viaggio intellettuale.
Aiutano in questo: la ricca galleria di video tratti da film, videoclip, attualità, che documentano la presenza della moda in tutte le forme dello spettacolo, e in particolare in quel medium-chiave che è la televisione; le numerose installazioni d'artista, inedite per l'Italia, che offrono della moda il terreno di ricerca espressiva più avanzato: le scritte sintetiche (ma dense) e un suggestivo gioco di citazioni spesso sorprendenti, da Balzac a McLuhan.
Dal complesso rapporto tra moda e spettacolo, due elementi essenziali e interdipendenti, della cultura della modernità, veniamo così condotti a una riflessione sulle dinamiche del formarsi e riformarsi delle mode dentro la vita sociale e in particolare dentro la cultura e i comportamenti di alcuni gruppi. Veniamo poi condotti nel laboratorio dove la moda nasce, scoprendovi UN SISTEMA DI PROGETTAZIONE AVANZATO e consapevole più di quanto spesso non si supponga, per arrivare a scoprire i segreti di un settore produttivo tra i più antichi della storia dell'industria, ma anche tra i più moderni, perché come forse nessun altro ha la capacità di COORDINARE I RITMI, APPARENTEMENTE DISSONANTI, DI TANTI DIVERSI SOGGETTI SOCIALI ED ECONOMICI. Una capacità che è fra i punti di forza decisivi dell'industria italiana del tessile-abbigliamento. L'industria: il Motore della Moda.
A cura di Giannino Malossi. Allestimento di Achille Castiglioni e Gianfranco Cavaglià. Art direction Italo Lupi. Supervisione scientifica di Peppino Ortoleva. Catalogo The Monacelli Press, New York.
Firenze, Stazione Leopolda, dal 9 gennaio al 15 febbraio.
Orari: dalle 13.00 alle 21.00 - sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 - chiuso il lunedì
Ingresso libero