PITTI IMMAGINE UOMO N. 44

GIANFRANCO FERRE'

giugno 1993

Gianfranco Ferré presenta la sua collezione per la primavera/estate 1994

Gianfranco Ferré presenta la sua collezione Uomo per la primavera/estate 1994 nel quadro delle iniziative di Pitti immagine Oltre, accanto alla Mostra “La regola estrosa”. Ritiene che l’evento, i luoghi, il momento, riflettano il concetto che è alla base del suo lavoro: la conoscenza e la lettura della tradizione. Termine che corregge subito in ‘rilettura’. Perché occorre guardarsi dalla semplice storia o dall’aneddotica. Mentre occorre formarsi conoscendo e sapendo gestire la tradizione: l’unico strumento che consenta di affrontare il sistema del vestire dell’uomo.

“Lo stile italiano, dice GFF, è una elaborazione più ricca di fantasia, spontaneità e individualismo, più libera del dandismo anglo-francese e del gusto mitteleuropeo”. GFF definisce ‘canonico’ il suo gusto del guardaroba per uomo e ritiene che la capacità che ha il Sistema Italia di organizzarsi consenta ulteriori sviluppi e continui successi.

In questo spirito una collezione che definisce “il gioco dell’eclettismo con la sapienza della tradizione”. Racconta un viaggio immaginario fatto dalla memoria tra libri e immagini del passato: lo stile delle cento città.

Spirito marinaro in blu, greggio e nero con il rifiuto del formale. Formale che rielabora fantasie napoletane, stile inglese, disinvoltura romana: la giacca rossa sui pantaloni di seta greggia, il pull a collo alto, i colori sabbiacorda e paglia secca, i toni calcinati e asciutti del caldo siciliano.

Nella logica di tendenza i lini molli, lavati e gauffrati, la seta bourette, certi taffetas, le garze. Per forme fluide di abiti destrutturati e di spolverini senza peso che stanno in una tasca, di pull leggeri corrugati a pelle di rinoceronte, il rinoceronte gigante stampato sulla pelle.

Una differente anatomia della giacca, in tessuto elastico, senza spalline, aderente. Colori mescolati e trascolorati fino al non colore. Camicia in quadricromia di toni sovrapposti; rosa, turchese e giallo mescolati con fantasie italiane per recuperare lo stile anglosassone. Pantaloni di colori solari, giacche stampate a disegni cashmere piazzati, di toni densi, eccentrici.

Il gusto marinaro molto disinvolto nei pantaloni gessati su voile di crepon, le camicie seersucker, i greggi e il color spago.

Dalla Sicilia bianco e beige come fossero battuti dal vento e bruciati dal sole. Le giacche di tessuto floscio e linea striminzita, allungate, confortevoli, da indossare anche senza camicia. La iconografia Ferrè sosta su piante, arbusti, spaccati di vulcani e di eruzioni.

Roma nelle giacche fiammeggianti in venti sfumature diverse di rosso; con le decorazioni dallo stemma al papavero. I pantaloni sono greggi, i pull a collo alto. In genere il dolce vita.