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PITTI BIMBO CHIUDE COL SORRISO:
COMPRATORI IN CRESCITA ALLA FORTEZZA DA BASSO,
TANTA CREATIVITA’ TRA GLI STAND E GRANDE QUALITA’ DI PRODOTTO


L’edizione n.70 di Pitti Bimbo n.70 (Firenze, 21-23 gennaio 2010) si è chiusa alla Fortezza da Basso con affluenza finale che ha fatto registrato un aumento delle presenze. Al termine di questa tre giorni di full immersion nella moda bimbo internazionale sono stati circa 8.750 i compratori intervenuti (erano stati 8.600 all’ultima edizione invernale), con un aumento del 3.5% nel numero dei punti vendita al salone, e in totale sono stati circa 10.200 i visitatori alla Fortezza, contando quindi anche agenti, fornitori e distributori.

Molto bene i numeri dall’Italia - sono stati 5.975 i compratori italiani, con un totale dei negozi intervenuti che è aumentato di quasi il +4.7% - e in sostanziale conferma i livelli delle presenze estere (2.700 i buyer internazionali arrivati a Firenze), ma con il numero dei punti vendita in crescita (+1.2%).

“Pitti Bimbo conferma i segnali importanti già registrati durante Pitti Uomo – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – che la moda internazionale sta ripartendo, e si presenterà sul mercato nei prossimi mesi con contenuti forti. Pitti Bimbo in questi giorni ha fatto la sua parte: i nostri espositori hanno potuto incontrare tutti i buyer internazionali più importanti, venuti a Firenze alla ricerca di novità di prodotto, creatività di immagine e qualità, e in fiera si sono raccolti ordini a ritmi davvero sostenuti. Il lavoro duro delle aziende è stato ripagato: la qualità dei layout e delle presentazioni è stata altissima, e le sfilate e gli eventi in programma hanno registrato grande successo di pubblico e stampa – solo le sfilate sono state viste da un pubblico di oltre 5.000 tra giornalisti e compratori. Anche la moda bimbo internazionale, proprio da Firenze, comincia la nuova stagione col sorriso”.

Tra i mercati esteri, molto bene le performance di Russia (+20%), Stati Uniti (+37%), Gran Bretagna (+7%), Belgio (+25%), Turchia, Cina, Taiwan, Brasile e Emirati Arabi; un po’ in calo Spagna, Germania e Giappone.    

Nella classifica dei primi 18 paesi esteri si conferma in testa la Spagna (251 buyer), seguita da Germania (218), Russia (209), Francia (185), Grecia (144), Gran Bretagna (133), Olanda (132), Belgio (129), Turchia (113), Siria (93), Giappone (70), Svizzera (66), Stati Uniti (62), Ucraina (53), Portogallo (48), Emirati Arabi (44), Cina (44), Polonia (43) e Corea del Sud (42).

Alcuni commenti raccolti tra i buyer di Pitti Bimbo 70

Helen Abraha, buyer del childrenswear department di Harvey Nichols Riyada (Arabia Saudita)

“A questo Pitti Bimbo sto vedendo una bella energia: c’è una qualità sorprendente in termini di prodotto, aziende e buyer presenti. Qui riesco sempre a trovare nuovi marchi interessanti per la nostra ricerca: ho preso contatti con 4 o 5 nuove aziende che sicuramente entreranno nei nostri negozi la prossima stagione. E a ogni edizione trovo sempre miglioramenti nel layout e nel percorso attraverso le collezioni: se cerchi un marchio specifico, uno stile ben preciso, sai già dove trovarlo”. 

Bae Kyung Won, presidente del gruppo koreano di distribuzione Sinwoo Co.Ltd.

“Pitti Bimbo è un evento straordinario per la moda bimbo, e la location è qualcosa di speciale: il percorso è ben strutturato e aiuta molto il nostro lavoro di scouting. In Korea il mercato della moda bimbo sta evolvendo enormemente: ci sono tante città di media grandezza che stanno crescendo, e queste rappresentano mercati sempre più appetibili per il childrenswear. Come tendenza vedo sempre più forte lo smart casual, e naturalmente la qualità del prodotto Made in Italy: un fattore che conta molto sul mercato koreano”.

James Lau e Derek Wong di “Horn’s Limited” Hong Kong

“A Pitti Bimbo la qualità delle collezioni migliora di edizione in edizione: troviamo sempre cose nuove, e questa è una opinione comune anche ad altri buyer che ho sentito. Abbiamo molto apprezzato i nuovi layout di presentazione delle diverse sezioni, molto utili per entrare nel mood delle collezioni. Nei nostri negozi vanno forte gli stili classici nel childrenswear, i look puliti, ma soprattutto i capi di qualità e con qualche accenno al lusso. E qui a Pitti Bimbo la possibilità di scelta è davvero ampia.”

Alessandro Ragazzi, buyer del negozio “Cucciolo” di Padova

“Ho avuto un’impressione molto positiva da questo Pitti Bimbo: ho visto tanti nuovi brand interessanti, e mi ha colpito la grande attenzione che le aziende hanno messo nell’immagine degli stand. Mi sembra che il mercato sia decisamente in ripresa.

Felix Pfüller, buyer del negozio August Pfüller di Francoforte (Germania)

“Quello appena passato è stato un anno difficile anche per la moda bimbo, ma abbiamo aspettative molto buone per la prossima stagione. Sono molto contento delle collezioni che ho visto a questo Pitti Bimbo: un mix molto valido di ricerca fashion e approccio più classico, e un’ampia varietà degli stili più esclusivi. Vengo a Pitti Bimbo perché solo qui riesco a trovare prodotti sempre speciali ma a prezzi concorrenziali: è questo quello che vogliono i miei clienti”.

Natalya Roslyakova, buyer di Tematy Style, Murmansk (Russia)

“Abbiamo trovato novità bellissime nelle collezioni, prodotti ad alta qualità in tutti gli stili, dal classico, allo sportivo, al glamour. E poi il salone aiuta molto noi buyer: il suo percorso attraverso le sezioni segmenta molto bene il prodotto, e i display di presentazione sono molto ben concepiti”.  


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