11-14 gen, 2011
11-14 gen, 2011
20-22 gen, 2011
26-28 gen, 2011
27-29 nov. 2010
10-12 set, 2010
24 - 26 set. 2010
12-14 mar, 2011


MOVE! : IL NUOVO MOOD DELLO SPAZIO RICERCA DI PITTI FILATI
Lo Spazio Ricerca di Pitti Filati, dalla scorsa edizione in scena al Piano Inferiore del Padiglione Centrale insieme alla sezione Fashion at Work, è fulcro gravitazionale di tutte le espressioni legate alla creatività nei filati.
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SCARICA IL COMUNICATO DI CHIUSURA DI VINTAGE N° 16
DA PITTI FILATI 67, ARIA DI RIPRESA PER LA FILATURA INTERNAZIONALE: PREVISIONI A + 10% PER I BUYER ESTERI,
E 5.100 CIRCA I COMPRATORI IN TOTALE
L’edizione 67 di Pitti Filati si è conclusa sotto i migliori auspici per la ripresa del settore della filatura internazionale d’eccellenza. I dati di affluenza finale hanno infatti registrato 5.100 presenze in totale, con un +4% rispetto ai 4.900 buyer intervenuti nel luglio 2009. Per quanto riguarda le presenze dall’Italia si confermano i livelli dell’ultima edizione estiva (2.900 i compratori italiani in totale), mentre si registra un importante incremento dei compratori esteri attorno al +10%.
“E’ un Pitti Filati che va ben oltre le aspettative iniziali – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – e che rappresenta un’importante, energica conferma dei dati fatti registrare della filatura italiana nei primi mesi del 2010 (secondo Sistema Moda Italia, nel primo trimestre la produzione industriale del settore ha registrato una crescita del +8.6%). Le nostre aziende hanno lavorato molto bene in questi giorni, hanno incontrato tutti i più importanti top buyer e uffici stile a livello internazionale, venuti a Firenze con la voglia di fare ricerca, trovare e comperare i filati più giusti per le collezioni dell’inverno 2011. Sono dati e segnali che ci dicono chiaramente quanto la maglieria sia tornata di grande tendenza sul mercato, e confermano l’importanza dei filati italiani nella fascia più alta della produzione. E per l’eccellenza della produzione l’appuntamento con Pitti Filati si conferma ancora una volta irrinunciabile”.
Molto bene le performance di un po’ tutti i mercati esteri, con incrementi consistenti fatti registrare da Gran Bretagna (+16%), Olanda (+40%), Turchia (+18%), Cina e Corea del Sud, il raddoppio dei compratori dalla Russia, e gli ottimi risultati di Germania, Stati Uniti, Spagna e Giappone.
Al primo posto in termini di affluenza si conferma la Germania (389 i buyer tedeschi), seguita da Gran Bretagna (302), Francia (212), Stati Uniti (209), Spagna (115), Giappone (113), Hong Kong (104), Svizzera (88), Olanda (78), Turchia (71), Russia (64) Svezia (56), Cina (41), Austria (33) e Belgio (27).
Nei tre giorni del salone ha raccolto giudizi molto positivi anche l’ormai consolidata sinergia con PRIMA Moda Tessuto, i cui risultati di affluenza sono un segnale evidente di come l’abbinamento con i tessuti funzioni, e sia un servizio in più per i compratori internazionali.
Giudizi molto entusiastici, raccolti unanimemente tra compratori e giornalisti, anche per Move!, il nuovo Spazio Ricerca di Pitti Filati - con la direzione artistica di Angelo Figus e Nicola Miller, e realizzato grazie anche al grande lavoro fatto dagli studenti del Polimoda di Firenze, nel produrre i capi andati in scena.
Inoltre, da sottolineare il grande successo del concorso “Feel The Yarn” (nato dalla collaborazione tra Toscana Promozione, C.P.F. - Consorzio Promozione Filati e Pitti Immagine), dedicato agli aspiranti stilisti di maglieria provenienti da 5 scuole internazionali di moda, che hanno presentato capi realizzati utilizzando i filati di una selezione di aziende toscane. La giuria internazionale di giornalisti ed esperti ed il pubblico di Pitti Filati, chiamato a votare nei primi due giorni, hanno proclamato all’unanimità questa mattina il vincitore: è Viola Widjaja, studentessa della Fachhoschule, scuola di moda di Trier in Germania.
Abbiamo raccolto anche alcuni commenti raccolti tra i buyer di Pitti Filati 67:
Ciara Walsh - knitwear designer per Marc Jacobs (USA)
“A questa edizione sto vedendo davvero tante novità interessanti, mi stanno piacendo molto le collezioni: filati facili da trattare, con un buon focus nella varie tipologie, e soprattutto le filature si stanno dimostrando sempre più flessibili, nella personalizzazione dei colori, nell’offrire sempre più servizi, nei quantitativi degli ordini. Sono sempre molto felice di venire a Firenze, e poi la stagione invernale per noi è quella più stimolante: ci sono tante novità da scoprire, e i filati italiani sono quelli che esprimono più creatività e nuove idee”.
Massimiliano Giornetti – direttore creativo del gruppo Salvatore Ferragamo
“Venire a Pitti Filati è molto importante, e nonostante il timing piuttosto serrato in questo momento della stagione è un appuntamento imprescindibile. E’ un salone che mi piace, c’è un atmosfera di rilassatezza, e poi qui incontro tutti i nostri top suppliers: è qui che ho il primo importante riscontro sulla collezione a cui stiamo lavorando, un confronto tra la nostra percezione - il nostro sentire, e la visione reale dei produttori. Per il prossimo inverno credo che andranno forte filati che sembrano grossi, una maglieria dall’aspetto ricco, del fatto a mano, ma con un peso specifico leggero. Alleggerire i pesi, credo sia questo l’approccio più importante alla prossima stagione, e in questo il designer svolge un ruolo attivo, nel coniugare l’estetica alla funzionalità dei capi”.
Giovanna Taiana Tully - team leader di Hugo Boss Donna e di Boss Orange Donna
“Tra gli stand si percepisce davvero una bella atmosfera: c’è energia, le aziende più importanti ci sono tutte e stanno proponendo degli articoli davvero interessanti. Forse è un po’ preoccupante l’incremento del costo delle materie prime, ma sicuramente le aziende troveranno delle soluzioni per proporre le loro collezioni. Per la prossima stagione trovo molto interessanti i mix di alpaca, dai titoli piuttosto grossi, ma lavorati con metodi di filatura che li rendono leggerissimi. Ma ho trovato belle anche le alpache più sottili, per realizzare i capi più leggeri”.
Vee Lapnarongchai, knitwear designer per Derek Lam International LLC (New York) :
“La fiera mi appassiona ogni volta: la ritengo straordinaria per chi come me è a caccia di input per la propria ricerca creativa, ma anche un luogo ospitale, dove la crisi sembra un lontano ricordo. A ogni stagione trovo qualcosa di interessante e stimolante. In particolare mi ha colpito la proposta dello Spazio Ricerca di questo Pitti Filati: il filone dell’etnico è un trend forte, a cui la Derek Lam guarda da tempo con grande attenzione, e l’idea di riproporlo “in miniatura” mi è sembrata molto originale”.
Catherine Micoli, designer per Tommy Hilfiger (USA):
“Ho visto molta gente tra gli stand e respirato un’atmosfera di costruttiva positività, una nuova energia sia da parte dei buyer che dei fornitori. Ho molto apprezzato il lavoro fatto dalle aziende per proporre un prodotto concreto, basato su ricerca e innovazione ma anche su un miglior rapporto qualità-prezzo, lontano dalle esagerazioni di una volta. Un nuovo classico contemporaneo fatto di morbidezza e volumi arrotondati, influenze etniche e nuovi melange. E lo Spazio Ricerca mi è sembrato fantastico per il suo modo di proporre in un mix unitario un’idea multiculturale, insieme alle più aggiornate tendenze del contemporaneo”.
Stefania Curreli, responsabile maglieria Kenzo (Francia)
“Pitti Filati è un punto di ritrovo fondamentale, e i contatti che si creano qui sono importanti. Trovo che qui si respiri finalmente un’aria di ripresa, e ho apprezzato questa edizione per la sua concentrazione, per le sempre numerose novità interessanti e per il suo percorso molto più leggibile rispetto al passato. Mi è piaciuta in particolare l’area tendenze, per il modo originale di riflettere i trend principali dell’Autunno-Inverno 2011-2012”.
Taishi Nobokuni, designer per il marchio omonimo (Giappone):
“A questa edizione di Pitti Filati sono rimasto colpito dalle nuove modalità di presentazione delle collezioni e dai nuovi layout proposti dalle aziende. La fiera nel frattempo è diventata più fruibile, più aperta di una volta, con i suoi percorsi e i suoi prodotti più accessibili. Pitti Filati poi rappresenta la piattaforma ideale per scoprire quelli che saranno i trend della stagione invernale 2011-2012. Per ciò che riguarda le tendenze, ho notato una nuova attenzione verso le fibre naturali e preziose, e verso filati dall’effetto raw o melange. La moda è in continua evoluzione, e la fiera tiene il passo”.
Mary Corcoran – freelance fashion knitwear designer “Visible-Style” (Gran Bretagna)
“Trovo il salone perfetto per il mio lavoro: vengo a Firenze e trovo tutte le più importanti filature, posso vedere le loro nuove collezioni e scoprire i nuovi trend per la prossima stagione. Lo Spazio Ricerca di questa edizione è secondo me uno dei migliori negli ultimi dieci anni, ed è l’impressione che hanno un po’ tutti gli addetti ai lavori: è davvero molto fashion oriented, molto realistico, hai la percezione in pochissimo tempo di cogliere tutte le tendenze più importanti e scattare foto eccezionali, e questo per me è davvero incredibile!”
Lora Kilicyan, titolare del buying office Falorni:
“L’impressione è che questa di Pitti Filati sia un’edizione più viva rispetto a quella di gennaio, e che si respiri un’aria di ripresa: ho visto gente in giro e negli stand. Lo Spazio Ricerca mi è piaciuto molto, l’ho trovato ben strutturato e leggibile, come tutta la fiera del resto. E passando alle tendenze, in particolare ho apprezzato i nuovi colori, e input forti come il ritorno all’etnico e al naturale, e anche a un accenno al mare d’inverno”.