11-14 gen, 2011
11-14 gen, 2011
20-22 gen, 2011
26-28 gen, 2011
27-29 nov. 2010
10-12 set, 2010
24 - 26 set. 2010
12-14 mar, 2011




online i video di:
WHO IS ON NEXT? @ PITTI UOMO 78
JIL SANDER @ PITTI UOMO 78
HAIDER ACKERMANN @ PITTI W WOMAN 6
Pitti Uomo chiude nel segno della ripresa:
presenze dall’estero a quota +12%, e il totale dei compratori a + 6%.
Atmosfera molto positiva anche a Pitti W
Dalla Fortezza da Basso l’edizione n.78 di Pitti Uomo ha chiuso i battenti lanciando segnali forti che la ripresa è in atto, e che a Firenze - nei questi giorni di salone - il mondo della moda internazionale lo ha percepito molto chiaramente. Lo hanno detto le aziende, che qui hanno scelto di presentare in anteprima assoluta le nuove collezioni e i nuovi progetti (1.047 le collezioni in mostra, un record senza precedenti per Pitti Uomo e Pitti W), ma lo dicono soprattutto i numeri dei compratori. I dati sull’affluenza finale di questa edizione registrano:
19.200 i compratori totali intervenuti
+6 % sul totale compratori rispetto all’edizione del giugno 2009
6.900 i compratori esteri (+12%),
12.300 i compratori italiani (+3%)
oltre 32.000 i visitatori complessivi
“I numeri complessivi, i contatti commerciali registrati negli stand e i giudizi raccolti tra gli addetti ai lavori – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – così come la grande attenzione avuta in questi giorni da parte di stampa e tv da tutto il mondo – grazie anche alle presenze di big come Jil Sander, Haider Ackermann e l’artista americana Andrea Zittel, rappresentano un’indubbia iniezione di fiducia. In particolare per l’industria italiana della moda: principale protagonista della nostra rassegna e da sempre con una fortissima vocazione all’export. Si è sentita aria fresca, voglia di rinnovare e rinnovarsi, sia nelle collezioni sia nell’immagine degli oltre 1.000 marchi alla Fortezza: una spinta forte al cambiamento, che è venuta sicuramente anche dal nuovo layout del Padiglione Centrale, pensato dalla Urquiola, assieme alla nuova sezione My Factory e ai tanti progetti speciali presentati in anteprima a Firenze. Tutte novità che hanno riscosso grandi apprezzamenti tra gli addetti ai lavori, e ci spingono a continuare a investire sull’innovazione del format della fiera e sullo scouting internazionale delle collezioni. E non dimentichiamoci il grande lavoro che si sta facendo con il concorso Who is on next ? Uomo, per la ricerca di nuovi talenti italiani nella moda maschile”.
I dati sui compratori esteri sono un segno altrettanto importante di come i mercati internazionali stiano approcciando la ripresa. A Pitti Uomo tutti i principali mercati esteri hanno registrato numeri in crescita, con aumenti a due cifre per Spagna (+16%), Gran Bretagna (+33%), Stati Uniti (+13%), Russia (+36%), Cina e Hong Kong, Corea del Sud, Turchia, Belgio, Austria; a una cifra per Giappone, Francia, Olanda. E performance interessanti da Canada, Svezia, Norvegia, Ucraina, Brasile, dai paesi del Medio Oriente e da numerosi nuovi mercati.
Nella classifica dei primi sedici paesi la Germania si conferma al primo posto in termini assoluti (con 862 buyer), seguita da Spagna (633), Giappone (617), Gran Bretagna (461), Olanda (445), Francia (437), Cina (360), Turchia (297), Belgio (270), Corea del Sud (251), Svizzera (236), Austria (207), Russia (195), Stai Uniti (177), Portogallo (138), Grecia (130) e Hong Kong (107).
Soddisfazione generale e atmosfera di grande concretezza anche alla Dogana per Pitti W Woman Precollection n.6, che si è attestata su circa 4.400 visitatori, confermando i livelli della scorsa estate.
Il salone delle precollezioni donna ha visto la partecipazione di alcuni dei top buyer più importanti a livello internazionale, che hanno molto apprezzato la proposta di prodotto delle 75 aziende presenti, che - nei 4 giorni di presentazioni - hanno detto di aver fatto ordini importanti e lavorato molto concretamente.
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