Un giovane laboratorio creativo nel circuito della Fortezza.
È New Beat(s) n.7, l’area che Pitti Uomo dedica alle anteprime assolute, ai debutti. Designer emergenti che uno scouting attento ha segnalato come i più interessanti, e che si presentano al primo appuntamento con il pubblico internazionale. Ad ogni marchio è consentito di partecipare a New Beat(s) una volta sola, con l’opportunità di diventare poi espositore della manifestazione.
SURFACES. il nuovo allestimento
SURFACES è il titolo-concept di questa edizione di New Beat(s), per un allestimento firmato da Beppe Angiolini - titolare e art director di SUGAR, uno dei più celebri fashion store italiani - in collaborazione con lo Studio Dimore.Le stanze del Lyceum - in cui vanno in scena le 14 collezioni di New Beat(s) - si trasformano in uno spazio etereo e sofisticato, in cui materiali come lamiera, tubi di ferro, specchi e vetro diventano elementi d'arredo concepiti come scultura. Un set di allestimento di raffinato minimalismo, in cui la luce diventa calore ed emozione, e in cui forme essenziali e contemporanee si inseriscono in un’architettura di suggestione della memoria.
Le 14 collezioni di New Beat(s) sono:
ai'em(Italia)
Come in un mix musicale che accosta generi e autori diversi, per il proprio debutto il marchio firma una poliedrica linea di maglieria limited edition, che intreccia influenze rock, pop, soul e R&B.
Biba Tavares(Brasile)
Luccicante collezione di borse e accessori creati dall’ex modella Biba Tavares, che con l’intuizione di utilizzare come strass le linguette delle lattine raccolte dai bambini in Brasile, ha garantito a molti di loro una forma di sussistenza.
Cafè do Soul(Brasile)
T-shirt effigiate con le immagini delle Madonne di tutto il mondo e ricamate a mano con applicazioni di perline da parte di manodopera brasiliana: un progetto etico, una linea in cui ogni capo è un pezzo unico.
Clerk & Teller (Gran Bretagna)
Nato dall’inventiva ricca di humour di due ex impiegati di banca, il brand presenta una solida proposta di orientamento fashion, che spazia da camicie in cotone organico a ricercati capispalla componibili o totalmente reversibili.
Daddy (Gran Bretagna)
Collezione londoniana di streetwear che cambia pelle di stagione in stagione. Resta inalterato l’interesse per le grafiche e i caratteri gotici con cui sigla t-shirt, camicie e bomber jacket.
Dr. Denim (Svezia) Il jeans come monoprodotto rivisitato in chiave scandinava. Fit sperimentale, dettagli anacronistici, noncuranza dei tabù e un prezzo davvero trasgressivo: basso. Il motto: “A good pair of jeans is like a member of the family”.
L & A Mäthger(Belgio)
Sportivo, classico, metropolitano: Lucas e Aaron, gemelli originari della Germania dell’Est, lanciano un pret-à-porter interamente maschile che presenta le tre connotazioni non una alla volta, ma tutte allo stesso tempo.
Luxoir Homme (Spagna)
Interpretazione futuristica del tayloring firmata da una coppia di giovani designer iberici che hanno stregato le passerelle con i loro cromatismi e le loro stampe optical.
MHANN (Francia)
Destinazione urban e travel per una collezione di borse dall’aspetto ruvido, realizzate esclusivamente in pelli naturali e progettate per essere insieme uniche, pratiche e resistenti.
POSTe.LAB (Italia)
A metà strada tra rielaborazione dei capi e laboratorio di artigiani, una produzione di t-shirt scomponibili, felpe e maglie con inserti e grafiche in cui niente è ciò che appare.
Sartoria TramaRossa(Italia)
7 proposte di jeans in denim cimosato, una per ogni giorno della settimana: sette versioni sartoriali del denim ottenute diversificando bottoni, rivetti, tessuti e lavaggi.
Szen(Italia)
Maglieria di purissimo cashmere lavorata attraverso rare tecniche di memoria artigianale. Un’impronta rétro che si intravede nella citazione di antichi punti rubati alla drapperia.
Toy-me(Italia)
Sono in procinto di diventare dei cult le creazioni di questo marchio milanese che riproduce in forma di gioielli i giocattoli più strani della nostra infanzia: dal dado del Risiko fino al carro armato trasformati in gemelli.
Yuko Yoshitake(Gran Bretagna)
Dal glorioso esempio del tailoring britannico, l’ormai acclamata designer giapponese con sede a Londra approda ad un menswear che arricchisce un fresco stile urban con dettagli sport-chic. |