Il ruolo fondamentale dei buyer a Pitti Bimbo

Crescono gli investimenti sui mercati internazionali in collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE

Il successo di Pitti Bimbo e il suo ruolo di piattaforma di business è testimoniato a ogni edizione dalla partecipazione dei migliori compratori italiani e internazionali.

Oltre agli investimenti di Pitti Immagine sui buyer internazionali, da diverse edizioni si rivela strategica l’attività promozionale realizzata in sinergia con Agenzia ICE e il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, che al prossimo Pitti Bimbo crescerà ulteriormente: saranno oltre 35 i top buyer internazionali coinvolti in questo programma - quasi il doppio delle ultime edizioni - provenienti da Austria, Belgio, Brasile, Corea del Sud, Danimarca, Emirati Arabi, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda, Russia, Spagna e Stati Uniti. E tra i top buyer e i department store che a ogni edizione partecipano al salone, ci sono nomi del calibro di: dalla Gran Bretagna Fenwick, Harrods e Selfridges; dalla Francia Le Bon Marché, Printemps e Galeries Lafayette; dalla Germania Kadewe, Engelhorn, Loden Frey e Peek & Cloppenburg; dagli Usa Barney's, Bergdorf Goodman e Neiman Marcus; dalla Russia Bosco dei Ciliegi e Mercury; dalla Spagna El Corte Inglés; dal Giappone Isetan Mitsukoshi, Takashimaya, Sogo & Seibu e Ships; dall’Italia Luisaviaroma, Leam, La Rinascente, Pupi Solari e Tessabit; dalla Svizzera Bongenie e Jelmoli; dall’Arabia Saudita Al Garawi e Harvey Nichols Riyadh; dagli Emirati Arabi Chalhoub, Lollypop e Sauce; da Hong Kong Harvey Nichols Hong Kong; dalla Corea Shinsegae; dal Kazakistan Saks Fifth Avenue Almaty; dal Kuwait Harvey Nichols Kuwait; dall'Ucraina Baby Marlen; dal Messico Liverpool; dall’India Myntra.com; dall’Indonesia Kids 21.