Pitti Filati 79: che cosa pensano gli espositori?

CARIAGGI, CRISTIANA CARIAGGI, Consigliere di amministrazione
“Un’edizione positiva, durante la quale abbiamo presentato diverse novità che sono state ben accolte dai clienti. Pitti Filati ha le tempistiche ideali per fare proposte per la stagione ventura, del resto fare proposte, dare idee è il nostro compito. E’ chiaro che dai nostri clienti fidelizzati da molti anni ci arrivano input interessanti, così come al momento dell’acquisto si può aggiustare il tiro, ma l’identità Cariaggi resta. Qui a Pitti Filati ancora una volta è emerso che il cliente vuole stimoli, qualità, velocità: questa fiera è senza dubbio un’importante cartina di tornasole del settore ed è positivo che abbiamo trovato voglia di concretezza e tanta affluenza. Dall’Italia, dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Corea, dalla Cina”.
 
Z. HINCHLIFFE & SONS, GRAHAM A. WILBY, Director
“Edizione positiva. QMa quello che conta è la qualità dei buyer e davvero in questi giorni in Fortezza abbiamo trovato grande competenza e interesse. Italia, Inghilterra,Giappone, Far East i mercati più interessanti per noi. I clienti sono interessati soprattutto al nostro servizio di stock service, dato che oggi la velocità nel servizio è una delle esigenze primarie del compratore. Ovviamente abbiamo attirato molta attenzione dopo la Brexit: ma per il momento nulla è cambiato su nessun fronte”.
 
SAFIL/SÜDWOLLE GROUP, KLAUS STEGER, Managing Director
“Siamo molto contenti: nel primo giorno abbiamo quasi raggiunto il numero totale di visite in stand della precedente edizione. La risposta all’unione di Safil e Sudwolle è stata accolta molto positivamente dai clienti che si sentono garantiti e supportati da un gruppo che, mettendo insieme i punti di forza e la competenza di più aziende di altissima qualità, può veramente offrire molto. Una sinergia reale che porta buoni frutti. Il nostro gruppo punta alla fidelizzazione del cliente, per questo partecipare a Pitti Filati è importante, per avere un contatto diretto, in pochi giorni, con tantissimi interlocutori”.
 
LINEAPIÙ ITALIA, LOLA COPPINI, Dirigente
“Un’edizione positiva: abbiamo incontrato i top buyer sia italiani che stranieri e questo conferma come Pitti Filati sia la fiera più importante del settore. Al di là degli agenti nei vari paesi, al di là delle sedi in varie parti del mondo, l’atmosfera che si trova qui è stimolante e l’occasione di confronto che offre imperdibile. Abbiamo avuto tante conferme, ma anche alcuni nuovi contatti. Per quanto riguarda i prodotti, le fantasie proposte hanno suscitato grande interesse”.
 
IGEA, STEFANO BORSINI, Presidente
“Ottima affluenza fin dalle prime ore per questa edizione estiva. Tanti stranieri e soprattutto Asia con Corea, Hong Kong, Cina, Giappone. Ma anche tanti italiani e questo è un segnale davvero positivo. Le nostre proposte sono piaciute, in particolare le fantasie in mohair, ma anche i filati in alpaca per donna con mano molto morbida: il nostro target è alto, come in generale lo è quello di Pitti Filati. Chi viene in Fortezza sa che troverà il risultato di una grandissima ricerca, e anche che questo ha un prezzo. In linea di massima trovo giusta questa scelta di Pitti Immagine di alzare la qualità dell’offerta”.
 
FILPUCCI, Federico Gualtieri, amministratore delegato
“La fiera è andata bene, in particolare il primo giorno, che di solito è più tranquillo. La situazione dei mercati è comunque ancora difficile da capire e si naviga a vista: l’alto di gamma non cresce più come si pensava; la fascia media si allarga, i volumi aumentano, ma i prezzi sono bassi. Nonostante tutto questo il nostro fatturato è assolutamente positivo e continuiamo a credere a Pitti Filati come ad un’importante voce della comunicazione: non a caso questo giugno abbiamo avuto un nuovo stand, segno del nostro impegno a volerci essere”.
 
Nell’area KNITCLUB:
 
BURNS & FACTORY, MASAAKI OKAMURA, responsabile vendite Italia
“E’ la nostra seconda esperienza a Pitti Filati e siamo soddisfatti, in particolare questa edizione per la stagione fredda è quella su cui scommettiamo di più, dato che lavoriamo meglio per l’invernale. La scelta di partecipare è motivata dal nostro obiettivo di lavorare conto terzi e siamo molto contenti, perché abbiamo trovato marchi interessanti disposti a far produrre in Giappone tramite noi”.
 
ELSA CARLANI, ALESSIA ARAMINELLI, titolare
“E’ la nostra terza stagione a Pitti Filati e abbiamo avuto una grande affluenza: siamo davvero contenti. I visitatori che abbiamo ricevuto erano competenti e le richieste mirate, questo fa pensare ad un serio interesse. Interessante anche la presenza di alcune start up in cerca di nuovi business, segno di vitalità del settore. Ribadisco il mio apprezzamento per il Knitclub: è una idea positiva per i visitatori che trovano raccolte, anche fisicamente, le aziende produttrici, ma anche per noi espositori che abbiamo la possibilità di un contatto con le filature”.
 
Nell’area FASHION AT WORK:
 
SOPHIE STELLER, JAMES TINCKNELL, Managing director
“La location è ottima e abbiamo avuto un ottimo riscontro. In particolare nuovi contatti statunitensi e inglesi, ma in generale tutti i mercati che ci aspettavamo di incontrare erano presenti in questi giorni a Firenze. Pitti Filati ci piace perché ha tipologie di visitatori davvero molto varie e soprattutto c’è grande attenzione ai nuovi designer”.
 
Nell’area VINTAGE SELECTION:
 
A.N.G.E.L.O., ANGELO CAROLI, fondatore e titolare
“Spostare Vintage Selection in Fortezza è stata un’ottima scelta: ho avuto feedback positivi anche dai visitatori, che per il 98% erano designer in cerca di ispirazione nei miei archivi. Il vintage è sicuramente ancora molto di tendenza”.
 
JULES E JIM, TOMMASO PAMPALONI, fondatore e titolare
“Partecipiamo a Vintage Selection dalla prima edizione e questo appuntamento è molto apprezzato sia da noi che dai nostri clienti. Questa nuova collocazione in Fortezza, ovviamente, ha fatto aumentare la percentuale di operatori del settore moda rispetto ai semplici appassionati. Presenti sia italiani che stranieri, che hanno comprato di tutto, semmai meno pelle e più tessuti”.
 
VINTAGE DELIRIUM, FRANCO JACASSI, fondatore e titolare

“La collocazione in Fortezza di Vintage Selection mi ha convinto a partecipare, dato che in questa occasione mi interessava soprattutto il contatto con i designer. Sono riuscito nell’intento e ho avuto contatti con buyer americani, inglesi, cinesi, spagnoli. Sono soddisfatto di questa partecipazione”.