SUPER

NEW LOCATION / NEW CONCEPT

A talk with Andrea Caputo

Nuovo spazio espositivo - The Mall in Porta Nuova Varesine (Piazza Lina Bo Bardi) – per l’ottava edizione di SUPER, nel cuore del più dinamico fashion district di Milano, tra il centro storico e i grattacieli delle archistar.
Interamente rinnovato anche nel layout, SUPER si svilupperà all’interno di una superficie di circa 4.200 metri quadri. Ambienti e volumi iper moderni e minimali, con un progetto di allestimento firmato da Andrea Caputo, studio di architettura e design basato a Milano con eccellenti partnership in tutto il mondo.
 
Abbiamo chiesto a Caputo qualche anticipazione sul suo lavoro per Super:
 
1) Andrea, ci parli del progetto in occasione di Super, da cosa nasce l'idea del layout? Come si svilupperà concretamente? Ha qualche anticipazione da darci?
Il progetto nasce dell’idea di realizzare un vasto abaco di essenze distribuito lungo i 5.000 mq dello spazio. Una sorta di catalogo urbano che alterna piante, fiori ed elementi naturali quali soggetti puntuali dell’allestimento. Trovo interessante mettere a sistema la serialità di un impianto espositivo legato alla moda con un altro sistema altrettanto modulare: il risultato è di forte impatto, una sorta di caos controllato che accompagna il visitatore per tutto il percorso e smantella qualsiasi gerarchia. 
 
2) Quali sono state le vostre maggiori fonti d'ispirazione nella realizzazione del progetto? 
La qualità e l’essenza dello spazio riprende la visione di alcuni vivai fuori città dove le essenze vengono disposte senza soluzione di continuità. Qui aggiungiamo una componente fortemente urbana, direi urbanistica, che implementa lo scenario con una griglia simile a quella degli isolati metropolitani. Quindi una commistione tra ambiente naturale e costruito.
 
3) Ci parli dell'attività del vostro studio... siete coinvolti in numerosi progetti in Europa e in Asia... qual è la filosofia/il concept alla base del vostro lavoro?

Lo studio si muove trasversalmente tra progetti a scala urbana e altri a dimensione più contenuta, operiamo allo stesso modo tanto in Europa quanto in Asia (Cina, Sud Corea soprattutto). Una conseguenza di questo duplice impegno, traslato in contesti molto differenti, ricade nel processo e nella velocità attuativa. E’ interessante per noi comparare le tempistiche del retail di un mall a Shanghai con quelle di un progetto analogo a Verona. Quando poi il salto di scala è importante, e si parla di edifici di migliaia di metri quadri, il divario arriva a esasperarsi generando un approccio lavorativo radicalmente diverso. Quindi alla base di ogni lavoro c’è una forte tensione organizzativa, che a mio modo di vedere si traduce in effetti prevalentemente positivi e stimolanti.