Risultati concreti e feedback positivi per il format SUPER: i migliori buyer italiani ed esteri apprezzano la proposta womenswear molto mirata e di qualità, lo scouting di nomi nuovi e le partecipazioni internazionali

SUPER 14: I DATI DI AFFLUENZA

Il salone accessori e prêt-à-porter donna di Pitti Immagine registra oltre 5.800 buyer intervenuti da 50 paesi, con numeri in crescita da Francia, Stati Uniti e Olanda. In aumento anche i compratori italiani

Quattro giorni dinamici tra gli stand, di contatti commerciali molto concreti, di input su prodotto, trend e nuove direzioni della moda donna, presentate da una selezione accurata di oltre 100 brand e designer da tutto il mondo (oltre il 40% esteri), con le loro nuove collezioni SS 2020. L’edizione 14 di SUPER, il salone prêt-à-porter e accessori donna di Pitti Immagine, che si è svolto al Padiglione Visconti di Via Tortona a Milano (19 - 22 settembre), si è conclusa con feedback positivi raccolti sia tra i compratori che tra gli espositori, a confermare un format che esprime grande qualità di contenuti, sempre di più pensato per un pubblico di addetti ai lavori di profilo alto.

 

A questa edizione di settembre complessivamente sono stati oltre 5.800 i compratori intervenuti. I buyer internazionali hanno superato le 1.100 presenze (circa il 20% del totale), in leggera flessione rispetto ai 1.200 di un anno fa, da più di 50 paesi di provenienza. Tra le performance positive ci sono state quelle dei compratori da Francia, Stati Uniti e Olanda; in calo Giappone, Germania e Grecia. Per i buyer italiani c’è stata una crescita di quasi l’1%.

 

“Super conferma i suoi contenuti di successo - dice Agostino Poletto, Direttore Generale di Pitti Immagine - e raccoglie gli apprezzamenti dei buyer arrivati a Milano. Qualche numero in meno nelle presenze estere riflette l’andamento dei mercati internazionali, ma il punto di forza del salone è la qualità di chi è intervenuto. In questi quattro giorni ne abbiamo incontrati tanti: mi riferisco ai migliori compratori italiani e internazionali - le boutique multimarca di segmento alto, i department store, i retailer online. Tutti ci hanno detto di aver fatto un’esperienza di prodotto molto precisa: una “super showroom” che combina aziende di qualità, caspule di prodotto, progetti speciali e giovani talenti dai nuovi scenari, con una selezione e uno scouting che hanno soddisfatto in pieno le loro esigenze in questo momento del calendario. Grandi apprezzamenti sono arrivati anche per i giovani selezionati dal progetto Super Talents in collaborazione con Vogue Italia, con un focus a questa edizione sull’accessorio luxury; per le collezioni creative dei designer armeni presentati in collaborazione con la Fashion & Design Chamber of Armenia; per i lanci di nuovi progetti e le partecipazioni speciali, una fra tutte quella di Vivetta con la sua nuova linea shoes”.

 

Tra i top buyer internazionali intervenuti si segnalano: Alan Bilzerian (Stati Uniti), Baycrews (Giappone), Beams (Giappone), Brunschwig (Svizzera), Dantendorfer (Austria), Galeries Lafayette (Francia), Giulio (Regno Unito), El Corte Inglés (Spagna), Harvey Nichols (Hong Kong), Hyundai (Corea), Isetan (Giappone), Le Bon Marché (Francia), LF (Corea), Marubeni (Giappone), Neiman Marcus (Stati Uniti), Ships (Giappone), Strolz (Austria), Takashimaya (Giappone), United Arrows (Giappone), Vakko (Turchia) e Victoire (Francia). E tra i migliori buyer italiani: Biffi Boutique, Bini Silvia Passeggiata, Dell'Oglio, La Rinascente, Sugar e Tessabit.

 

La classifica dei top 15 mercati di riferimento del salone vede sempre in testa il Giappone, seguito da Francia, Spagna, Germania, Grecia, Stati Uniti, Svizzera, Cina, Russia, Corea, Austria, Olanda, Belgio, Regno Unito e Portogallo.