Taste 11: i dati di chiusura

L’undicesima edizione del salone si è conclusa all’insegna del grande successo. I buyer internazionali in crescita esponenziale (+75%), hanno fatto raggiungere quota 5.000 compratori complessivi. In crescita anche il totale delle presenze (+11%), che ha superato i 15.500 visitatori in tre giorni. Taste è sempre più l’evento imperdibile per i professionisti dell’eccellenza gastronomica e della food culture internazionale.

L’edizione n.11 di Taste n.11 si è conclusa alla Stazione Leopolda in un’atmosfera di grande fermento, con un pubblico numerosissimo di professionisti del settore e di appassionati gourmand, arrivati a Firenze per scoprire le novità delle oltre 340 aziende partecipanti, una selezione delle migliori realtà italiane del cibo di qualità e della ricerca sull’enogastronomia contemporanea d’eccellenza. I giudizi sono stati unanimi: Taste cresce, nei numeri e soprattutto nella qualità, delle aziende protagoniste e del pubblico di operatori del settore, sempre più internazionale e interessato alle produzioni italiane di nicchia.
 
La crescita delle presenze internazionali è da record (+75%), ed ha trainato l’affluenza complessiva dei buyer a quota 5.000 presenze. Gran Bretagna, Stati Uniti e Svizzera hanno raddoppiato i loro numeri; Francia, Belgio, Austria e Svezia addirittura triplicati; in grande crescita anche Germania, Giappone, Spagna e Russia.
Nella top 10 dei mercati internazionali c’è la Gran Bretagna, seguita da Stati Uniti (che conquista la seconda posizione), Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Giappone, Spagna, Russia. In crescita anche i numeri degli operatori del settore italiani (+6%).
 
Complessivamente questa edizione di Taste ha superato le 15.500 presenze totali (erano state 14.000 un anno fa), grazie anche a un pubblico molto qualificato di cultori e appassionati del food, che in tre giorni di manifestazione sono stati all’incirca 10.500.
 
Da sottolineare anche la grandissima attenzione e partecipazione agli eventi e ai progetti speciali in calendario – solo per citarne uno, il nuovo format “Every small bite contains a world”, che ha acceso i riflettori sulle produzioni locali dal Sud America - sia alla Stazione Leopolda sia in città col ricco programma del FuoriDiTaste, che ha visto svolgersi circa 150 appuntamenti, tutti dedicati al gusto e alla sua cultura più contemporanea.
 
Ultima buona notizia: l’asta di libri di cucina da collezione “Come eravamo golosi”, presentata da Pitti Immagine e Guido Tommasi Editore, è riuscita a raccogliere circa 5.000 euro che saranno devoluti in beneficenza all’AIRC.