Taste Amore. Alessandro Enriquez racconta i prodotti di Taste

Il designer è protagonista di una nuova serie food sul profilo Instagram di Pitti Immagine con la colonna sonora di Andrea De Pascalis

Fashion designer - ha lanciato il suo brand di pop couture dopo un’esperienza presso la maison Costume National; giornalista e stylist - tra le sue collaborazioni Elle, Marie Claire, Vogue; influencer seguito da circa 80 mila follower; project leader di tanti eventi e aggregatore per natura, Alessandro Enriquez organizza iniziative per giovani designer, è creativo, generoso e fantasioso, e ha una passione incontenibile per il food con cui ha un rapporto di gusto ed estetico – ha scritto un bellissimo libro sulle tavole apparecchiate degli stilisti. Ora è anche inventore e autore di una serie di ricette, Taste Amore, realizzate tutte con prodotti rigorosamente italiani e di valore, selezionati fra gli espositori di Taste: ricette post che sono pubblicati a ritmo settimanale sull’Instagram di Pitti Immagine. Una passione, quella per il food, nata dall’infanzia, quando a Palermo la sua stanza preferita era la cucina, dove metteva le mani in pasta sotto le guide esperta della nonna e della mamma. Suo punto fermo l’Italia, l’italianità e il Made in Italy in ogni sua forma e in ogni sua autentica espressione. Un riferimento culturale e geografico onnipresente come la passione per l’alta moda, il cinema, il divismo anni Cinquanta, la musica che interpreta con un segno, sempre visionario, sempre entusiasta, del tutto personale.

Com’è nata l’idea di Taste Amore?
Durante il lunghissimo lockdown, dopo aver concluso la campagna vendita, riordinato il riordinabile, mi sono inventato un nuovo format che mi permettesse di stare in cucina, qualcosa che mi divertisse e che fosse motivo di sorriso anche per gli altri. Ho messo a punto una serie di pillole che ho dedicato a personaggi famosi, loro mi chiedevano una ricetta che poi eseguivo dedicandogliela. E’ stato quasi naturale pensare a Taste, una manifestazione che adoro, dove passo giornate intere a scoprire eccellenze segrete, ma anche storie di persone incredibili, di passioni incredibili. Mi piace ‘il lato umano’, il food è uno splendido veicolo di scambio, relazioni, rapporti. Gli espositori di Taste sono tutti molto motivati, appassionati, la qualità dei prodotti eccellente. Una base di partenza pazzesca. Ho poi creato nel mio linguaggio ‘un ricettario’: preparare qualcosa di buono con un tocco di ironia, di leggerezza, divertendosi. Spero che si divertirà anche chi mi ascolta e si mette in cucina, seguendo i miei consigli.
 
Che cosa hai scoperto di queste aziende durante lo scouting e la selezione?
Contattando le aziende (non ho potuto coinvolgerle tutte ma sto già pensando ad un seguito…) ho scoperto che dietro ai prodotti di eccellenza ci sono sempre persone straordinarie, storie, qualità, competenze  che vale la pena conoscere e approfondire. Un fattore umano che mi ha fatto compagnia durante questo periodo!
 
Qualche esempio?
Cito la Masseria Dauna, una filiera tutta al femminile che coltiva pomodori e produce conserve, I Segreti di Carla che produce burro dai vari sapori (acciughe, tartufo), i salumi dell’Antica Macelleria Falorni, i liquori siciliani di Aetnae come l'Etna Bitter, dal sapore di mandorla. Quanti prodotti, quanti ingredienti speciali legati al territorio, alla tradizione, alla ricerca, che rischiamo di perdere omologando tutto. Ecco, l’idea di valorizzarli è il messaggio, il cuore di Taste Amore.
 
Per le canzoni del progetto hai collaborato con un giovane cantautore Andrea De Pascalis…
Andrea ha una voce incredibile, sa interpretare i miei pensieri musicali, l’ho subito coinvolto. Ci siamo ispirati a That’s Amore di Dean Martin, che tutti conoscono,  per creare una colonna sonora inedita e poi continuare con altre proposte legate alla cucina, al cuore e al rapporto tra madre-figlio-cucina.
 
Vivi a Milano, sei nato a Palermo, la tua famiglia ha origini ispano-franco-tunisine, quanto ti ha influenzato questo mix di culture?
Nutro un fortissimo senso di appartenenza: mio padre e mia nonna hanno vissuto in Tunisia quando era un protettorato francese, si parlavano in francese quando avevano bisogno di escludere dalla conversazione me e i miei fratelli. Ecco, questo mix di suoni, profumi, sapori, colori ha creato in me la curiosità e l’attrazione per ‘l’altrove.’ Torno spesso in Tunisia, quando ho bisogno di risentire i fiori d’arancio, i gelsomini, di ritrovare i racconti, quasi delle favole della mia infanzia, il bianco e l’azzurro, l’atmosfera celestiale.
 
Se dovessi raccontarmi la tua Sicilia con un piatto, quale sceglieresti?
Non ho dubbi: la caponata di melanzane, come la fanno a Palermo è superlativa, e il gelo di "mellone" ( a Palermo lo chiamano cosi), una crema fatta con il succo dell’anguria aromatizzata al gelsomino, dal colore fucsia intenso, irresistibile. 

"Amore e tradizioni" è il messaggio di Andrea De Pascalis, giovane cantautore che ha curato la colonna sonora del progetto social di Alessandro Enriquez

 
Giovane cantautore di origini pugliesi e milanese d’adozione, un album all’attivo - Madreperla, dedicato alla madre, protagonista del musical Vagamondi della Musicalmoodcompany con Roberto Ciufoli e Claudio Insegno, Andrea De Pascalis ha curato la colonna sonora del progetto Taste Amore.
 
Com’è nata la collaborazione per Taste Amore?
Mi piace far emozionare con  la mia voce e con le sfumature colorate delle mie canzoni e i miei testi. Sono stati proprio quest’ultimi a spingere Alessandro a chiamarmi per iniziare a collaborare in questo progetto: la sua chiamata ha dato il via ad una serie di idee che non trovavano pace nella mia testa proprio perché la felicità superava qualsiasi aspettativa. 
 
A cosa ti sei ispirato per i testi di questo nuovo format legato al food?
Per la canzone That’s amore ho voluto unire l’energia di Alessandro all’heritage della canzone stessa per creare dei ritornelli ‘riformabili’ che adesso i miei amici continuano a canticchiare, e ne sono molto felice! Invece nel secondo brano In padella ho unito i colori, i sapori, le voglie le abitudini di Alessandro e il risultato è stato molto efficace: un messaggio d’amore tra una madre e il proprio figlio in cucina, accompagnati dalla tradizione delle ricette di famiglia. Ho voluto  creare una colonna sonora che potesse essere ricordata attraverso un brano frizzante dalle note dolci.