Funzione e stile

Fashion Talk with Yosuke Aizawa

Il designer di cui si parlerà presto in Europa

Design, utility, tecnologia le parole d’ordine di White Mountaineering, il brand giapponese disegnato da Yosuke Aizawa che la Fondazione Discovery presenta in anteprima a Pitti Uomo 83, proseguendo nel suo compito di individuare i fenomeni della moda più innovativi, legati ai vari linguaggi della sperimentazione contemporanea. Il 10 gennaio White Mountaineering esordisce sulla scena europea con una presentazione originale e potente per una collezione uomo che mixa sapientemente tradizione e materiali tecnici, design e gran carattere. Abiti che l’uomo può indossare ogni giorno e che esprimo le sensazioni di Yosuke Aizawa, designer di cui l’Europa parlerà molto.

Perche 'White Mountaineering'?
Sono interessato all’aspetto pratico dell’abbigliamento, a tutti i tessuti che nascono in funzione di un’attività, ad esempio, indumenti militari o da lavoro. Ho inserito il termine `mountain (montagna)` per sintetizzare nel marchio anche il concetto di abbigliamento outdoor. Il bianco è un elemento puro e non si riferisce né all'outdoor, alla moda o quant'altro. Quando ho volato su Tokyo in aereo, affacciandomi sulla città, ho avuto una visione della città in bianco. E' da qui che il nome proviene.

La ricerca e la sperimentazione contemporanea sono l'essenza del suo lavoro. Da cosa trae le sue principali ispirazioni?
La mia ispirazione si basa sull’osservazione dei diversi tipi di abbigliamento outdoor e di stili tradizionali. Amo partire della ideazione stessa dei tessuti. Ho siluppato un attaccamento molto speciale al mondo tessile che mi ha portato a studiare modi alternativi di utilizzare i tessuti. Prendiamo ad esempio un tessuto in lana impermeabilizzato: è affascinante mischiarlo ad altri tipi di materiale, ciò che viene fuori è qualcosa di completamente nuovo. Cerco poi di mettere a fuoco quale tipo di taglio e quale modello possano valorizzare al meglio il mio tessuto. Insomma per i miei abiti faccio in modo di armonizzare la tecnica, l’aspetto pratico e lo stile.

Ci può dare qualche anticipazione sul suo evento in programma a Pitti Uomo?
Stiamo cercando di preparare uno show che esprima al meglio il concetto del nostro marchio.
 
Quali sono le principali tendenze della collezione?
Uno stile outdoor pensato anche per la città.

Conosce Firenze? 
Ci sono stato una sola volta, proprio in occasione del sopralluogo per questo evento in collaborazione con Pitti Immagine. Amando molto il paesaggio urbano europeo, inutile dire che sono rimasto profondamente colpito dalla città. Ogni volta che mi trovo in un posto nuovo, il  mio primissimo approccio è conoscerlo facendo jogging. Qui a Firenze, mentre la correvo in lungo e in largo, la cosa mi ha colpito che più di tutte è stata la perfetta fusione tra la natura e la città.

Secodo lei esiste davvero una relazione tra moda e arte? Come spiega questa liaison?
Sono sensibile all'arte sin da quando frequentavo la Art University, in Giappone. Penso esista un punto in comune tra arte e moda: il punto in cui il pensiero classico si fonde con il pensiero contemporaneo per creare qualcosa di nuovo. Ho sperimentato e visto molti mezzi d'espressione e questa esperienza mi ha davvero aiutato molto nel mio lavoro.