Pitti Uomo 89: la parola agli espositori

Brunello Cucinelli, Presidente e Amministratore Delegato Brunello Cucinelli:
“Una grandissima affluenza a questa edizione di Pitti Uomo, e una forte attenzione da parte delle persone che fanno progetti, guardano avanti, puntano sull’evoluzione e il dinamismo. I numeri sono i migliori registrati negli ultimi anni. La fiera si è rinnovata e rispecchia quell’atmosfera di positività che si respira in tutto il nostro paese. Mi piace definire Pitti Uomo come l’inizio della settimana della moda, che terminerà domenica a Milano. E le tendenze della prossima stagione invernale sono belle: uno sportivo easy chic, sempre di lusso, dove padre e figlio possono pescare dallo stesso guardaroba.”
 
Yasuto Kamoshita, Creative Director Camoshita United Arrows, Tokyo:
“Pitti Uomo è l’unica fiera europea in linea con il nostro brand, per questo vi partecipiamo da oltre dieci anni. L’atmosfera di questa edizione è stata molto raffinata e internazionale: abbiamo incontrato buyer provenienti da tutto il mondo e per noi questo è un aspetto fondamentale. Interessanti le performance dei Guest Designer di questa edizione. Sono molto soddisfatto, come sempre del resto!”
 
Paul Donoghue, Chief Executive Orlebar Brown, London:
“Pitti Uomo è un appuntamento fondamentale e una grande occasione per stringere nuovi contatti. Il nostro brand è venduto in tutto il mondo, dai paesi europei al Giappone all’Australia, e la presenza di buyer internazionali è un aspetto molto importante per noi. Sono soddisfatto della manifestazione, un momento di incontro importante con tutti, e mi è piaciuta, come sempre, la sua creatività e organizzazione”.
 
Wesley Swolfs, Commercial Director Norwegian Rain:
“E’ la prima volta che partecipiamo all’interno della sezione Make e sono molto soddisfatto del risultato: pur essendo un’area meno centrale, la qualità dei buyer è davvero notevole. Il nostro evento all’interno degli Alternative Set ha riscosso un grande successo e siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti. La fiera non è solo business: è importante anche a livello di immagine, per i rapporti con la stampa e con gli altri designer. Possono nascere sempre nuove collaborazioni importanti. Tutto il mondo passa da qui!”
 
Isabelle Guédon, fondatore Adieu, Paris:

“Un’atmosfera cool, divertente, originale … Il tempo a Pitti Uomo è passato in un attimo. La cultura della moda, la sua sensibilità, erano tangibili ovunque. Era la prima volta che partecipavo ad una fiera e sono entusiasta del risultato. Adieu è un brand piuttosto giovane, abbiamo uno showroom a Parigi, un grande negozio monomarca, e le nostre collezioni sono vendute in alcuni dei più importanti department stores di tutto il mondo. Il nostro obiettivo era stringere nuovi contatti professionali ed è stato ampiamente raggiunto: abbiamo incontrato buyer italiani, inglesi, giapponesi e coreani.”