Le opere di Tobia Ravà alla Fortezza celebrano i numeri e il tema di questa edizione

La logica letterale e matematica dell’artista interpreta il valore simbolico ed estetico dell’universo dei numeri.

I numeri non sono solo un indice di quantità ma elementi carichi di valore simbolico e di segno estetico. Da questa riflessione prende spunto Pitti Lucky Numbers, tema-guida dei saloni estivi di Pitti Immagine. I numeri fanno parte della nostra vita in ogni sua sfaccettatura, ci circondano sia palesemente sia intimamente. E proprio a questo si è ispirato il set-design dell’intera Fortezza da Basso che sarà scenograficamente popolata da numeri.

A ogni stagione affidiamo a uno o più artisti l’interpretazione del tema-guida, esponendo le loro opere all’interno della Sala Stampa alla Fortezza. A giugno sarà l’artista Tobia Ravà a creare un dialogo suggestivo con Pitti Lucky Numbers attraverso i suoi lavori, realizzati con un uso simbolico di lettere e numeri. Un approccio scientifico all’universo dei numeri, dove il mistico e il misterico diventano una ricerca platonica della saggezza e della ragione umana. 

Dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al rapporto tra arte e scienza, dal 1998 l’artista ha avviato infatti una ricerca rivolta alle correnti mistiche dell’ebraismo, proponendo un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite possibilità combinatorie dei numeri.
La logica letterale e matematica, che sottende le opere di Ravà, è intesa come codice genetico e raccoglie elementi sia filosofici sia linguistici che vanno a costituire una sorta di magma pittorico, fatto di lettere e numeri che si cristallizzano sulla superficie “grandangolata” di vedute di canali e boschi.

Tobia Ravà

Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora tra Venezia e Mirano. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in Semiologia delle Arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese e Flavio Caroli. Ha iniziato a dipingere nel 1971 ed espone dal 1977 in mostre personali e collettive internazionali, presente anche in collezioni private e pubbliche. E’ tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Nel 2010 un suo lavoro viene donato al Papa Benedetto XVI dal rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma ed esce il film corto di Sirio Luginbül “Elena in PaRDeS” dedicato al suo lavoro. Nel 2011 è invitato ad esporre al Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia. www.tobiarava.com