RADIO GRIDOLINI A TESTO 2026
News
Edizione 5
02.02.2026
Il programma di Radio Gridolini per TESTO 2026 avrà a che fare con l’ESTRO.
Estrosi saranno gli ospiti, il tavolo, le cuffie e ovviamente le domande e i disegni dal vivo. La famiglia di Radio Gridolini conferma tutti i suoi componenti e quest’anno ー oltre alla nuova sigla estrosa ー porterà anche giradischi e mangianastri. L’ideazione e la redazione di Radio Gridolini è a cura di Todo Modo; conducono Edoardo Florio Di Grazia e Pietro Torrigiani; audio, vinili e cassette a cura di Niccolò Fornabaio; video a cura di Claudio Confalonieri; disegni di 
Francesco Chiacchio.
Novità di questa edizione: i microfoni di Radio Gridolini ospiteranno quest’anno un giornalista di CONTRORADIO e allo stesso modo CONTRORADIO ospiterà sulle sue frequenze Radio Gridolini per una striscia giornaliera.
Gli ospiti di questa edizione sono:

Andrew Miller
Arturo Perez Reverte
Carlos Magdalena
Eugenio Giani
Ermanno Cavazzoni e Ugo Cornia
Andrea Cortellessa
Alcide Pierantozzi e Fabio Macaluso
Haytham El-Wardany
Jacques Testard
Hervé Tullet
Malcom Pagani
Mircea Cărtărescu
Patrizia Marras
Paul Preciado
Redazione Testone
Romina Cecconi
Tetsugen Serra
Simone Lisi
Yasmina Reza
Vincenzo Latronico
Andrew Miller
In questo incontro, Andrew Miller porta il suo sguardo attento e misurato sulla forza delle storie e sul modo in cui la narrativa può dare forma al tempo, alla memoria e alle trasformazioni interiori. Con una voce pacata ma profondissima, lo scrittore britannico racconta come nascono i suoi romanzi, come si intrecciano storia e immaginazione, e come i personaggi prendano vita attraverso dettagli, atmosfere e silenzi. L’intervista diventa un viaggio nella sua idea di scrittura: un’arte che osserva, ascolta e illumina le zone più sottili dell’esperienza umana.

Arturo Perez Reverte
In questo incontro, Arturo Pérez‑Reverte riflette sul potere del racconto, sulla memoria storica e sulle zone d’ombra che attraversano l’esperienza umana. Con la sua voce netta e appassionata, lo scrittore spagnolo esplora il rapporto tra avventura, etica e responsabilità narrativa, mostrando come la letteratura possa ancora interrogare il presente attraverso le storie del passato. L’intervista diventa un viaggio tra personaggi, conflitti e domande morali, restituendo la complessità e la forza del suo sguardo sul mondo.

Carlos Magdalena
In questo incontro, Carlos Magdalena — botanico e conservatore dei Kew Gardens, noto come “The Plant Messiah” — racconta il suo lavoro di tutela delle specie vegetali più rare e minacciate del pianeta. Con passione e precisione, Magdalena mostra come la botanica sia una forma di esplorazione, cura e responsabilità, capace di connettere scienza, paesaggi e futuro. L’intervista racconta storie di piante salvate dall’estinzione, sfide ambientali e meraviglie naturali, invitando a guardare il mondo vegetale con uno sguardo più attento e più consapevole.

Eugenio Giani
In questo intervento, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani racconta la bellezza della fiera come luogo di incontro, scambio e vitalità culturale. Con il suo entusiasmo riconoscibile, Giani sottolinea quanto la lettura resti un gesto fondamentale: un atto che forma, apre, connette e rende più consapevoli. Tra stand, libri e voci diverse, la fiera diventa per lui il simbolo di una comunità che cresce attraverso le storie e attraverso chi le racconta.

Ermanno Cavazzoni e Ugo Cornia
In questo dialogo condiviso, Ermanno Cavazzoni e Ugo Cornia portano due modi diversi e complementari di guardare il mondo: l’immaginazione visionaria e paradossale del primo si intreccia con la comicità lieve e quotidiana del secondo. La conversazione attraversa storie minime, figure eccentriche, derive del reale e lampi di assurdo, restituendo quella particolare grazia emiliana che sa trasformare la normalità in racconto. Insieme, Cavazzoni e Cornia mostrano come la letteratura possa nascere dalle piccole cose, dagli incontri, dalle stranezze di ogni giorno, e come lo sguardo ironico possa diventare una forma di conoscenza.

Andrea Cortellessa
“Ho una malattia: io vedo il linguaggio.” Con questa dichiarazione folgorante, Andrea Cortellessa racconta il suo rapporto quasi fisico con le parole. Nel suo intervento a Radio Gridolini emerge tutta la sua voce: critica, visionaria, capace di trasformare la letteratura in un’esperienza sensoriale.

Alcide Pierantozzi e Fabio Macaluso
Nel dialogo a due, Alcide Pierantozzi e Fabio Macaluso costruiscono un racconto che procede per scarti, risonanze, improvvise illuminazioni: raccontano della loro malattia. Le loro voci si intrecciano senza sovrapporsi: l'intensità visionaria di Pierantozzi e la precisone osservativa di Macaluso, generando un ritmo unico, quasi coreografico. A Radio Gridolini il loro intervento diventa un dispositivo narrativo condiviso, capace di trasformare la conversazione in una forma di scrittura ad alta voce.

Haytham El-Wardany
“È possibile misurare le pulsazioni e tracciare le onde cerebrali di chi dorme.” Da questa osservazione sospesa tra scienza e poesia, Haytham El Wardany apre una riflessione sul sonno come spazio politico, vulnerabile e profondamente umano. Nel suo intervento a Radio Gridolini emerge tutta la sua voce: minimale, ipnotica, capace di trasformare un gesto quotidiano in un atto di attenzione radicale.

Jacques Testard
“We are frozen images which time gives the illusion of movement.” Da questa riflessione quasi cinematografica, Jacques Testard parla del suo modo di leggere e pubblicare: scegliere opere che sembrano immobili, ma che nel tempo generano trasformazioni profonde. Nel suo intervento a Radio Gridolini emerge la sua voce calma e rigorosa, capace di raccontare l’editoria come un gesto di attenzione verso ciò che resta e ciò che cambia.

Hervé Tullet
In questo incontro, Hervé Tullet porta la sua energia creativa contagiosa e il suo modo unico di pensare l’arte come gioco, gesto e libertà. Artista, illustratore e performer, Tullet racconta come nascono i suoi libri interattivi, come si costruisce un laboratorio capace di coinvolgere tutti — bambini, adulti, scuole, musei — e come il colore possa diventare un’esperienza collettiva. L’intervista attraversa il suo percorso internazionale, la sua filosofia del “fare” e la gioia di creare senza paura dell’errore, restituendo l’essenza di un autore che ha reinventato il modo di immaginare il libro illustrato.

Malcom Pagani
In questo incontro, Malcom Pagani porta il suo sguardo rapido, curioso e affilato sul mestiere del raccontare. Giornalista e autore abituato a muoversi tra sport, cultura e costume, Pagani riflette sul valore dell’intervista, sull’arte di ascoltare e sulla costruzione di un ritratto che sappia restituire complessità senza perdere ritmo. Tra aneddoti di redazione, incontri memorabili e scelte di scrittura, emerge una visione del giornalismo come pratica viva, fatta di attenzione, empatia e precisione. L’intervento diventa così un viaggio dentro il suo modo di lavorare: un equilibrio tra intuizione, metodo e desiderio di capire davvero chi si ha davanti. 

Mircea Cărtărescu
In questo incontro, Mircea Cărtărescu riflette sulla scrittura come forma di visione, memoria e metamorfosi. La conversazione attraversa i temi principali della sua opera — il sogno, l’infanzia, la città, il corpo, l’immaginazione come spazio infinito — restituendo la profondità e la delicatezza del suo sguardo. Cărtărescu racconta come nascono le sue immagini, come si intrecciano realtà e fantastico, e come la letteratura possa ancora aprire varchi nel mondo.

Paul Preciado
In questo intervento, Paul B. Preciado attraversa le trasformazioni del corpo, del genere e delle tecnologie del potere che definiscono il nostro presente. Con la sua voce lucida e radicale, Preciado mette in discussione le categorie che regolano identità e normalità, aprendo spazi di pensiero nuovi e necessari. L’intervista diventa un invito a ripensare la soggettività, la libertà e le forme di vita possibili dentro e oltre le istituzioni che ci modellano. 

Patrizia Marras
"Non sono diventata una serial killer solo perché ho avuto un infanzia meravigliosa".Con questa battuta, Patrizia Sardo Marras apre uno dei momenti più divertenti della puntata di Radio Gridolini: ironia, ricordi, Sardegna e il suo modo unico di raccontare la vita.

Redazione Testone
In questo intervento, la redazione di Testone racconta il proprio modo di fare informazione: un lavoro collettivo, curioso e sempre in movimento, che unisce sguardi diversi per costruire un racconto del presente più ampio e più vivo. Tra aneddoti di redazione, scelte editoriali, intuizioni improvvise e discussioni accese, emerge il ritmo quotidiano di chi lavora con le parole e con le storie. L’incontro mostra come nasce un numero, come si costruisce una voce comune e come l’editoria indipendente possa ancora essere un luogo di libertà, ricerca e invenzione.

Romina Cecconi
In questo incontro, Romina Cecconi ripercorre una vita che è diventata parte della storia civile italiana. Tra coraggio, vulnerabilità e una determinazione fuori dal comune, Cecconi racconta il suo percorso di autodeterminazione negli anni in cui essere una donna trans significava sfidare leggi, pregiudizi e violenze istituzionali. La sua voce restituisce la durezza di un’epoca e, insieme, la potenza di una libertà conquistata passo dopo passo. Una testimonianza che illumina il passato e continua a parlare al presente, ricordando quanto ogni identità abbia dovuto lottare per essere riconosciuta.

Tetsugen Serra
In questo incontro, il maestro zen Tetsugen Serra riflette sulla pratica della presenza e sul modo in cui lo zazen può trasformare la percezione del quotidiano. Attraverso un linguaggio essenziale e diretto, Serra racconta come la disciplina, il silenzio e l’attenzione possano aprire spazi nuovi dentro la vita di tutti i giorni. L’intervista attraversa il rapporto tra tradizione e contemporaneità, tra ricerca interiore e responsabilità verso il mondo, invitando l’ascoltatore a un ascolto più ampio e più calmo.

Simone Lisi
In questa conversazione, Simone Lisi attraversa i temi che predilige nella sua scrittura: il lavoro, le relazioni, le derive del quotidiano e quella sottile ironia che permette di guardare il reale da un’angolazione diversa. Lisi racconta come nascono le sue storie, come si muovono i suoi personaggi e come la letteratura possa restituire complessità alle vite ordinarie. Un dialogo che unisce leggerezza e precisione, capace di illuminare ciò che spesso passa inosservato.

Yasmina Reza
In questo incontro, Yasmina Reza porta la sua scrittura affilata e lucidissima nel cuore delle relazioni umane. Drammaturga e narratrice tra le più rappresentate al mondo, Reza riflette sul conflitto, sull’ironia e sulle fragilità della vita quotidiana, trasformandole in teatro e in letteratura. L’intervista attraversa il suo modo di costruire dialoghi tesi, personaggi sospesi e situazioni in cui basta un dettaglio per far esplodere l’intero equilibrio. Ne emerge un ritratto della sua poetica: uno sguardo acuto e capace di rivelare ciò che spesso preferiamo non vedere.

Vincenzo Latronico
In questa conversazione, Vincenzo Latronico riflette sul rapporto tra immagini, desiderio e vita quotidiana (e palazzi!), temi centrali della sua ricerca narrativa. L’intervista attraversa il suo modo di osservare il presente, la costruzione delle “vite perfette” e la tensione continua tra autenticità e rappresentazione. Con lucidità e misura, Latronico racconta come nascono le sue storie, come si trasformano gli spazi in cui viviamo e come la scrittura può restituire complessità a ciò che sembra semplice.

Controradio Giorno 1
La prima giornata di "TESTO" si apre con un'introduzione che da tono all'intero progetto: un invito ad ascoltare, a sostare, a lasciarsi attraversare dalle voci che animeranno il festival. In questo primo intervento si racconta l'idea della radio, la sua natura effimera e insieme concreta, e si inaugura un palinsesto fatto di incontri, letture, conversazioni e attraversamenti. È l'inizio di un giorno che si costruisce in diretta, un'apertura che accoglie e prepara all'ascolto

Controradio Giorno 2
In questa introduzione si racconta ciò che è accaduto e ciò che sta per accadere, si accoglie il pubblico e si prepara l’ascolto, tra attese, incontri e deviazioni. È un invito a entrare di nuovo nella radio, a seguirne le traiettorie, a lasciarsi sorprendere da ciò che prende forma in diretta.

Controradio Giorno 3
Il terzo giorno di Radio Ridolini si apre con l’energia di una festa che non vuole finire. Le voci, le risate, i racconti e le improvvisazioni tornano a intrecciarsi in diretta, portando con sé lo spirito giocoso e un po’ anarchico che ha reso questa edizione indimenticabile. È il momento in cui tutto può succedere: ospiti inattesi, storie che spuntano da ogni angolo, musica che accende l’aria e quella leggerezza contagiosa che solo Ridolini sa creare. Una nuova giornata comincia, e la radio si rimette in moto con la sua miscela inconfondibile di ironia, ritmo e libertà.

Testo 2026: saluti finali
Grazie per aver condiviso con noi queste giornate di voci, storie e immaginazione. Tra incontri inattesi, pensieri che si aprono, risate, intuizioni e piccoli momenti di verità, abbiamo attraversato insieme un percorso fatto di parole vive e di sguardi diversi sul mondo.A chi ha parlato, a chi ha ascoltato, a chi ha costruito, improvvisato, sostenuto: questo spazio esiste grazie a voi.Ci ritroveremo presto, con nuove conversazioni, nuove energie e la stessa curiosità che ci ha accompagnati fin qui.Per ora, chiudiamo i microfoni con gratitudine e con la promessa di tornare.