21 - 23 febbraio 2021
A talk with Giovanni Bonotto, Andrea Rosso and Mauro Simionato
Editoriale
Edizione 98
21.10.2020
Presented by Giorgia Cantarini x Sustainable Style
Sostenibilità: una definizione con molte sfumature, dalle scelte produttive a quelle etiche e sociali. Protagonista del talk è Giovanni Bonotto, Direttore Creativo della manifattura tessile BONOTTO. La storia di questo gioiello del Made in Italy risale 1912 quando nacque per produrre, all’inizio, cappelli di paglia - crearono per lo scrittore Ernest Hemingway il suo famoso panama in paglia- e successivamente divenne uno dei grandi laboratori creativi del tessile, parte del gruppo Ermenegildo Zegna a partire dal 2016. L’approccio aziendale è anche innovativo grazie allo scambio culturale con gli artisti più importanti dell’era contemporanea, dal movimento Fluxus a Yoko Ono, trasformando la Bonotto in una sorta di residenza d’artista. Oggi oltre duecento maestri d’arte si dedicano all’ideazione di tessuti che vengono scelti dalle più importanti ed interessanti aziende di moda di tutto il mondo, grazie all’attenzione nelle lavorazioni e alla continua voglia di ricercare e sperimentare anche, e soprattutto, nel campo dei tessuti sostenibili. L’impegno di Giovanni Bonotto è stato riconosciuto nel 2018, grazie alla creazione di un arazzo con tessuto in poliestere riciclato per i Green Carpet Awards per il quale è stato insignito di un premio speciale. In dialogo con due creativi che hanno scelto la pratica dell’upcycling per le loro collezioni, Andrea Rosso per Myar da una parte, e Mauro Simionato per Vitelli dall’altra, Giovanni spiega le conquiste e le difficoltà di cosa significa scegliere la sostenibilità a partire dai valori della sua azienda detta anche “Fabbrica Lenta”. In Bonotto, tutti i processi sono affidati a macchinari meccanici, non elettronici, privi di automatismi. Vecchi telai scartati e in disuso, appunto perché “lenti”. La qualità di un tessuto torna ad essere sinonimo del tempo che si impiega per produrlo. In un dialogo a quattro voci, con l’intervento di Giorgia Cantarini, giornalista di moda e curatrice di Sustainable Style, si discute su come far cambiare visione al pubblico, dove è il futuro, il vero lusso, l’economia circolare, il valore del "fatto bene" ma anche, e soprattutto, dello stile, che sposa pratiche produttive responsabili ed etiche. Da una bottiglia di plastica nasce un tessuto, dal rifiuto nasce il bello.