Chi siamo

PITTI IMMAGINE

Pitti Immagine è un’impresa italiana che opera ai massimi livelli internazionali nella promozione dell'industria e del design della moda, attività che di recente si è estesa anche ai settori dell’enogastronomia e dei profumi. Organizza alcune tra le manifestazioni fieristiche più importanti del mondo, eventi di comunicazione e iniziative culturali riferiti al sistema-impresa come espressione estetica ed evoluzione globale del gusto. E' composta da persone motivate e dedicate al proprio lavoro, che condividono un'idea moderna di fiera commerciale: progetto che si rinnova costantemente e che costruisce chiare e stimolanti relazioni tra le proposte e i prodotti delle aziende, le necessità di informazione, conoscenza ed esperienza della distribuzione e del pubblico.

storia
Dagli anni '50 ad oggi
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valori
I valori di Pitti Immagine
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Il Gruppo Centro di Firenze per la Moda Italiana
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storia

Dagli anni '50 ad oggi

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Pitti Immagine organizza fiere internazionali ed eventi di comunicazione in tutti i settori della moda, con l'obiettivo di selezionarne e presentarne i prodotti di alta qualità e gli stili più innovativi, evidenziarne la rilevanza sociale e culturale e i contenuti di ricerca. 

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La sua origine risale agli inizi degli anni Cinquanta con le prime sfilate organizzate a Firenze nella Sala Bianca di Palazzo Pitti e con la successiva costituzione (1954) del Centro di Firenze per la Moda Italiana, attualmente holding di un vasto e ramificato gruppo di società che operano a sostegno del sistema moda italiano - e di cui Pitti Immagine fa parte. Dalle sfilate in Sala Bianca ha avuto inizio il successo mondiale del Made in Italy e la storia di Pitti Immagine, che con le sue manifestazioni ha contribuito a rendere Firenze una destinazione riconosciuta, oltre che per l'arte e il patrimonio storico, anche per lo stile e il savoir vivre del tempo presente. La centralità dell'idea di lifestyle ha portato Pitti Immagine a occuparsi anche di settori diversi come l'eno-gastronomia, le fragranze e il benessere della persona.
Fulcro delle manifestazioni di Pitti Immagine è la Fortezza da Basso di Firenze, costruzione militare di origine rinascimentale al cui interno si trovano disposti 

 

edifici di diversi stili architettonici – dal Settecento fino a oggi – e alla quale si sono aggiunti gli spazi della Dogana di via Valfonda, l’ottocentesca Villa Vittoria e il Palazzo degli Affari.

La Stazione Leopolda, ex-stazione ferroviaria della Firenze Capitale, è invece il contenitore d’elezione utilizzato da Pitti Immagine per gli eventi e le mostre dedicate ai diversi linguaggi della contemporaneità.

Pitti Immagine - grazie alla sua lunga storia e consolidato heritage - dispone di un importante archivio storico, solo parzialmente digitilazzato, che è consultabile su richiesta da studiosi, addetti ai lavori e studenti. Una risorsa preziosa per lo studio e la ricostruzione della moda italiana, dagli anni Cinquanta ad oggi.

Per informazioni contattare:
Elisabetta Basilici Menini T. 055 36 93 211 basilici@pittimmagine.com

Anni '40

Non esisteva una vera industria dell'abbigliamento. Nelle cittadine si affacciavano le piccole vetrine delle sartorie che creavano capi su misura. A Firenze un vivace tessuto artigianale e culturale diviene terreno fecondo per la nascita dei primi buying offices italiani, avamposto dei department stores d'oltreoceano. Uno di essi è Giovanni Battista Giorgini. Foto Archivio Giorgini

anni '50

Una dinamica regia promozionale e l’uso sapiente dei luoghi storici della città spingono in alto la moda italiana, che contrasta l’egemonia francese e si afferma con la fantasia dei materiali, la vestibilità e la raffinatezza dei tagli.
Foto Archivio Giorgini

1951

Il 12 febbraio, a Villa Torrigiani, casa di Giovanni Battista Giorgini, le sorelle Fontana, Jole Veneziani, Fabiani, Pucci, Noberasco, Carosa e Schuberth fanno sfilare i loro modelli di fronte a compratrici e giornaliste americane. E’ un successo straordinario. Foto Archivio Giorgini

Dal 1952 fino al 1982 la Sala Bianca di Palazzo Pitti diventa palcoscenico di memorabili sfilate, grazie alle quali la moda italiana diventa un fenomeno mondiale, per dimensione economica e influenza d’immagine. Palazzo Pitti è sinonimo di moda e cultura contemporanea.

1954

Nel 1954 viene costituito il Centro di Firenze per la Moda Italiana (CFMI), l’organismo che da lì in avanti promuoverà tutte le manifestazioni. Nel 1955 i compratori sono già 500 e i giornalisti 200: è la più grande fiera europea di settore.
Foto Archivio Giorgini

Anni '60

Sotto i colpi iconoclasti del Sessantotto, cambia una certa idea di concepire e rappresentare la moda. La concorrenza tra le città e tra gli stilisti scompone ancora la mappa: gli esponenti dell’Alta Moda muovono verso Parigi e Roma, mentre Firenze attrae i nuovi nomi della creatività più informale.

1963

Dopo essere stato il fautore della nascita dell'Alta Moda Italiana ed aver contribuito a creare il CFMI, nel 1965 Giorgini lascia l'organizzazione.

1965

Dopo essere stato il fautore della nascita dell’Alta Moda italiana ed aver contribuito a creare il CFMI, nel 1965, Giorgini lascia l’organizzazione.

1967

Nel 1967, Franco Tancredi diventa il nuovo presidente del CFMI e firma un accordo con la Camera Nazionale della Moda: le sfilate di Alta Moda vengono spostate definitivamente a Roma negli atelier dei sarti, mentre le collezioni di Boutique e Maglieria restano e si sviluppano a Firenze.

Anni '70

L'intuizione di Tancredi: legare il CFMI all’industria in piena espansione e scegliere come interlocutore privilegiato la grande distribuzione in Europa, Usa e Giappone. Negli stessi anni, a Palazzo Pitti, esordiscono Armani, Albini e Missoni, mentre emerge impetuosa la stella di Milano, riferimento per il prét-a-porter donna e il design.

1972

Nel settembre del 1972 si svolge la prima edizione di Pitti Uomo, la rassegna di abbigliamento e accessori maschili. Nata essenzialmente per la promozione della migliore industria italiana sui grandi mercati esteri, la fiera acquisisce via via una statura internazionale anche dal lato dell’offerta.

1975

Un settore in costante crescita trova la sua prima fiera: nel 1975 è la volta di Pitti Bimbo, che intercetta i mutamenti di consumo delle famiglie e presenta l’alta qualità dell’abbigliamento per bambini. Durante il salone anche le mini sfilate!

1977

Nel 1977 nasce Pitti Filati che, grazie alla selezione dei filati e alla ricerca sulle tendenze, diventa subito punto di riferimento per il mondo un po’ anarchico dei produttori di maglieria e per gli stilisti di tutto il mondo.

1978

Nel 1978 è il turno di Pitti Casa, pensato come salotto esclusivo per la presentazione della biancheria per la casa più raffinata. L’attenzione sulla “casa” apre idealmente la strada agli organizzatori di quello che sarà il Salone del Mobile di Milano.

Anni '80

I ruggenti ’80 si aprono con la chiusura della Sala Bianca, ma le nuove fiere crescono nei padiglioni della Fortezza da Basso, marchio di fabbrica nel mondo per le rassegne del Made in Italy. La concorrenza tra le città della moda rende più urgente per il CFMI darsi una struttura più efficiente.

1983

Nel 1983 il CFMi conferisce le attività operative alla società Centro Moda, che diventa il motore imprenditoriale dell’intero gruppo. E’ un periodo di esperimenti fieristici e di continuo confronto con il mercato della moda, spesso imprevedibile.

1987

Una nuova decisiva svolta: nella gestione delle fiere vengono coinvolti in prima persona i migliori imprenditori della moda italiana. Nel 1987 Marco Rivetti, patron del Gruppo GFT e protagonista del connubio impresa/stilisti, viene nominato presidente e amministratore delegato del Centro Moda.

1988

La società Centro Moda cambia nome e identità, diventando Pitti Immagine. Le parole d’ordine di Rivetti: servizi, internazionalizzazione, apertura ai fenomeni contemporanei, eventi e comunicazione.

1989

Vittorio Rimbotti è il nuovo presidente del CFMI, mentre alla direzione di Pitti Immagine arriva Raffaello Napoleone, primo tassello di un rinnovamento di tutto il management dell’azienda.

Anni '90

Anche per Pitti Immagine la fine del Secondo Millennio è densa di accelerazioni. A Firenze si afferma un modello fieristico vincente, basato su selezione dell’offerta, varietà delle collezioni, strategie innovative e integrate di marketing e comunicazione.

La moda italiana conferma gli stilisti e l’industria donna a Milano, l’Alta Moda a Roma, l’industria uomo e degli altri settori del tessile-abbigliamento a Firenze, nuova capitale della “cultura della moda”.

L’autorevolezza personale e la fantasia imprenditoriale di Rivetti portano Pitti Immagine alla leadership internazionale, completata e rafforzata da Mario Boselli, nominato presidente nel 1995. Luigi Settembrini ispira i programmi di comunicazione.

Il CFMI diversifica e specializza attività e partecipazioni a supporto della moda: dalle fiere ai grandi eventi culturali (Biennale di Firenze), dalla formazione (Polimoda) ai saloni esteri (Ente Moda Italia) e all’editoria (Edifir).

La Fortezza da Basso si trasforma con nuove strutture e accurati restauri: una moderna cittadella delle esposizioni, dove coesistono mura rinascimentali, edifici settecenteschi e padiglioni high tech. E si apre la Stazione Leopolda, dove si realizzano gli eventi di comunicazione più spettacolari.

Anni 2000

Il decennio vede un costante aumento di fatturato, espositori e compratori – e investimenti nei servizi, negli allestimenti, nella promozione. Le attività di Pitti Immagine si sviluppano ora attorno a un concetto sempre più ampio di moda, cuore e catalizzatore dei nuovi lifestyle cosmopoliti.

L’alleanza strategica tra Firenze e Milano porta alla costituzione di Intesa Moda e alle partecipazioni incrociate di CFMI e di Sistema Moda Italia nelle rispettive società fieristiche, Pitti Immagine ed Efima. Con la regia di Alfredo Canessa, nuovo presidente della holding fiorentina.

2001

Sempre nel 2001, viene creata Stazione Leopolda srl: la suggestiva ex-stazione ferroviaria si afferma come uno degli spazi più sperimentali e contemporanei di Firenze, grazie a importanti rassegne culturali, mostre, fiere ed eventi di comunicazione, tra cui anche molti organizzati da Pitti Immagine.

2002

Pitti Immagine ha un nuovo presidente, il terzo: è Gaetano Marzotto, esponente di una delle più importanti famiglie dell'industria tessile-abbigliamento in Europa

2002

Nel 2002, un decisivo apporto innovativo avviene con la Fondazione Pitti Immagine Discovery, che dà veste formale a un progetto, operativo dal 1999, di ricerca e riflessione sui circuiti creativi che la moda instaura con i linguaggi dell’arte contemporanea, dell’architettura e della comunicazione.

2004

Sempre nell'ottica di percepire la moda come life-style. hanno origine nuove manifestazioni di successo, come Fragranze, appuntamento annuale dedicato alla profumeria artistica internazionale e ai prodotti per la cura del corpo e per l'estetica della casa

2005

Nel 2005, Pitti Immagine aggiunge al suo portafoglio fieristico-espositivo il network di saloni donna Touch!, neoZone e cloudnine. Il nuovo palcoscenico Milanese, durante la settimana della moda, è la zona intorno a Via Tortona. Nel 2006, sempre a Milano, ha luogo la prima edizione di ModaPrima, la manifestazione internazionale di moda donna, uomo e bambino per la grande distribuzione.

2006

Si apre nel 2006, Taste. In viaggio con le diversità del gusto, il salone che ogni anno va alla scoperta dell’eno-gastronomia italiana di eccellenza, attraverso degustazioni, dibattiti e un ricco programma di eventi che vedono nella cultura del gusto e del cibo di qualità, il proprio elemento focale. Si unisce alla Guida ai Ristoranti d’Italia de L’Espresso presentata insieme a Pitti Immagine per la prima volta nel 2003.

Negli anni duemila nascono anche altri appuntamenti: Pitti_W-Woman Precollection, il nuovo salone-evento dedicato alle pre-collezioni donna, canale privilegiato per il lancio di progetti e marchi innovativi; Vintage Selection: mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage) punto di riferimento europeo del settore.

2009

Nel 2009, Alberto Pecci diventa nuovo presidente del CFMI. In una fase connotata da profondi cambiamenti nel mondo della moda, resi ancor più urgenti dalle conseguenze della grave crisi economica-finanziaria che caratterizza la fine del decennio.

Anni '10

Viene costituita Fiera Digitale, la nuova società, controllata da Pitti Immagine, che dà vita al progetto e.Pitti, la piattaforma digitale che ospita le fiere on line e le showroom virtuali per i brand di moda. L’esperienza fieristica si amplia e si approfondisce con un progetto unico al mondo nelle rassegne di moda.

Giugno 2011

Nuovo corso digitale per Pitti Immagine con pittimmagine.com e pittidiscovery.com. La prima è una rappresentazione completa del mondo Pitti, attraverso un ricco programma redazionale. Realtà affine ma universo digitale a sé, pittidiscovery.com racconta la strategia culturale e di comunicazione della Fondazione Pitti Discovery con un focus sui nuovi talenti della moda internazionale e sui paesi emergenti.

Novembre 2011

Modaprima - salone per il ready-to-wear abbigliamento e accessori donna e uomo - approda a Firenze. All’interno della Stazione Leopolda vanno in scena alcune delle migliori aziende italiane specializzate nella produzione per la media e grande distribuzione.

2012

Nel 2012, Stefano Ricci, imprenditore e stilista fiorentino, viene nominato nuovo Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana subentrando ad Alberto Pecci.

Febbraio 2013

Super prende il testimone di Touch! NeoZone e Cloudnine, ampliando l’offerta fieristica di Pitti Immagine. Nuovo progetto espositivo dedicato al womenswear in collaborazione con Fiera Milano - in occasione della fashion week milanese - Super porta in scena le collezioni accessori e prêt-à-porter di una selezione di brand internazionali. Un’offerta sofisticata e retail-made con un focus sui nuovi talenti del fashion.

Novembre 2014

Pitti Immagine lancia la nuova app PITTISMART: con una gamma di servizi ottimizzati e di funzionalità pensate per facilitare il lavoro degli operatori che intervengono alle manifestazioni, PittiSmart rende l’universo Pitti sempre più coinvolgente.

2015

Nel 2015 Andrea Cavicchi, imprenditore, presidente dell’Unione Industriale Pratese e vice presidente di Confindustria Toscana, diventa il nuovo presidente del CFMI per il triennio 2015-2017.

gennaio 2016

Pitti Immagine amplia il suo campo d’azione e investe ancora più concretamente sulla promozione dei talenti della moda, lanciando il progetto TUTORSHIP: una divisione dell’azienda che si occupa di accompagnare i fashion designer nel loro percorso di crescita con attività di brand development e di career management.

valori

I valori di Pitti Immagine

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INNOVAZIONE

RICERCA

INDIPENDENZA

COMPETENZA

INTERNAZIONALITA' 

MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs 231/2001


Pitti Immagine è innovazione: è la capacità di ripensare continuamente le proprie manifestazioni e progetti culturali. È estro nelle idee e velocità nella realizzazione. È espressione delle più recenti tendenze dei costumi e dei consumi del mercato. È il fondamento della nostra capacità di competere. È spirito di imprenditorialità e capacità progettuale che guida in modo nuovo la promozione della cultura della moda. Per noi significa che non è sufficiente essere al passo con i tempi, è necessario essere capaci di anticiparli.

Pitti Immagine è ricerca:
è la capacità di intuire nuovi protagonisti, nuovi stimoli, nuove potenzialità. È saper mettere in contatto mondi e persone all'apparenza lontane: cultura, moda, arte, architettura, economia ed impresa. Per noi ricerca significa curiosità, atipicità, multidisciplinarietà e coraggio.

Pitti Immagine è indipendenza
: è equilibrio rispetto ai soci, alla proprietà e agli interessi di cui sono portatori nelle scelte che ne caratterizzano missione e strategia. È una promessa e un impegno da rinnovare ogni giorno: è la via per concentrarsi su ciò che sappiamo fare bene e per impiegare tutte le energie per farlo ancora meglio. Per noi significa libertà di pensiero e di azione.

 Pitti Immagine è competenza: è profonda conoscenza del nostro settore e delle nostre manifestazioni. È attenzione al dettaglio. È dedizione assoluta alla qualità, alla soddisfazione dei nostri clienti e attenzione verso i nostri fornitori. È la credibilità di un gruppo costruita con i successi che hanno segnato la nostra storia. È preparazione, esperienza, motivazione ed energia. Per noi significa la ragione del successo della nostra impresa.

Pitti Immagine è internazionalità: è competere con un mercato globale comprendendo le tradizioni, innovandone i linguaggi. È consapevolezza della dimensione complessa della moda e dell'arte a livello internazionale, senza frontiere né localismi. È capacità di interpretare e coniugare culture differenti. Per noi significa pensare a un mondo senza confini.

 

    

La nostra azienda riconosce alla moda la capacità di proporsi come luogo e modello di incontro per altri prodotti e settori industriali, un progetto multidisciplinare che lega arte, spettacolo, architettura, design e musica, diventando testimone di modernità e ambasciatore di tradizioni. La nostra missione e il progetto che abbiamo per il futuro sono l'espressione tangibile e desiderata dei nostri valori, di ciò in cui crediamo, di ciò che ci distingue e ci rende unici nel mercato.
Vogliamo che Pitti Immagine si distingua sempre per la propria forza competitiva, per la propria capacità innovativa e per il rispetto dei valori che fondano le sue politiche operative e gestionali. 


 

 

 La missione di Pitti Immagine è creare fiere ed eventi per la moda intesa come fatto produttivo e di consumo, di progettazione, estetico e culturale. Ciascuna fiera ed evento rappresentano l'immagine più aggiornata, innovativa e completa della produzione italiana ed internazionale della fascia alta. Rappresentano la moda come stili di vita globali, un contesto scenografico in cui tessere relazioni sociali e di comunicazione tra le classi, generazioni e culture differenti, un coro di linguaggi, parole e voci diverse.

 

 

 

 

 

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Il Gruppo Centro di Firenze per la Moda Italiana

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Il Gruppo CFMI è costituito dalla capogruppo omonima e dalle imprese direttamente o indirettamente controllate, nelle quali il Centro dispone della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea. Tali società sono: Pitti Immagine, Stazione Leopolda, Fondazione Pitti Discovery e Fiera Digitale.
 
Il Gruppo ha anche partecipazioni di rilievo in società e associazioni che svolgono attività coerenti con la sua mMissione, in particolare: Ente Moda Italia, Efima, Polimoda, Edifir. La figura seguente sintetizza l’architettura societaria.
 

Pitti Immagine: Principale componente operativa del Gruppo, organizza manifestazioni internazionali di riferimento nel sistema moda e nel mondo del lifestyle. Rassegne dedicate all'abbigliamento, accessori e al tessile, eventi di comunicazione e progetti speciali.

Stazione Lepolda: Società costituita nell’ottobre 2001 che organizza le attività della Stazione Leopolda sviluppando le capacità progettuali e operative e le relazioni importanti costruite nel tempo da Pitti Immagine su nuovi terreni culturali e commerciali e nuovi modelli fieristico-espositivi.

Fondazione Pitti Discovery:  Ha il compito di promuovere in autonomia i progetti espositivi ed editoriali in cui si confrontano moda, arti visive, cinema, fotografia, pubblicità, architettura, musica.Ha il compito di evidenziare i fenomeni artistici più innovativi, dai quali la moda trae materia di progettazione e per i quali essa stessa è sempre più spesso motivo e materia di riflessione e di produzione.

Fiera Digitale: è  stata costituita il 5 marzo 2010 ed è una nuova società controllata da Pitti Immagine. Progetta, realizza e gestisce piattaforme telematiche di portali web rivolti alla realizzazione di manifestazioni fieristiche ed espositive per gestire l'incontro virtuale tra produttori e compratori.


EMI - Ente Moda Italia: Creata nel 1983 su iniziativa di Sistema Moda Italia e del CFMI, promuove, diffonde e valorizza il Made in Italy all’estero, coordinando e organizzando la partecipazione delle imprese italiane a importanti manifestazioni estere del settore abbigliamento.

EFIMA: Ente Fiere Maglieria e Abbigliamento, organizza manifestazioni fieristiche ed eventi di moda a Milano.Tramite tale partecipazione il Gruppo ha intensificato la collaborazione con l’Associazione Sistema Moda Italia (SMI), holding di Efima.Nel 2006 Efima ha ceduto la gestione operativa delle fiere milanesi a favore di Pitti Immagine, con il conferimento dei marchi assumendo il ruolo di detentrice dei marchi delle manifestazioni di abbigliamento femminile neoZone, Cloudnine e la neonata Touch!

Polimoda:
 Istituto internazionale di fashion design & marketing - con sede a Firenze di cui il CFMI è socio fondatore. Risponde all’obiettivo di “contribuire alla crescita dei settori della formazione e dello sviluppo delle risorse umane, della ricerca e dei servizi a sostegno delle imprese che operano nel sistema moda e più in generale  a promuovere Firenze come città creativa della Moda.

EDIFIR:
 Casa editrice Edizioni Firenze produce libri, volumi d’arte, cataloghi, periodici, manifesti, depliant.La partecipazione ha consentito di rafforzare il rapporto commerciale legato alla produzione di cataloghi di fiere e mostre.