Pitti Filati 81 esprime in pieno la grande ricerca e l’altissima qualità delle migliori filature internazionali. A poche ore dalla conclusione di un’edizione energetica, alla Fortezza da Basso si respirano fiducia e ottimismo.

Pitti Filati 81: i dati di chiusura

Le presenze estere confermano i numeri alti dell’ultima edizione, ottime le performance da Giappone, Russia, Cina, Hong Kong, Turchia e Corea del Sud, per l’Italia si è registrata una lieve flessione.

L’edizione n.81 di Pitti Filati (Firenze 28-30 giugno 2017) si è conclusa con un grande fermento negli stand alla Fortezza da Basso, con i migliori compratori arrivati da tutto il mondo impegnati a scoprire le novità, la ricerca e le nuove tendenze espresse nelle collezioni delle filature top a livello internazionale.
 
Pitti Filati ha espresso al meglio il grande lavoro di ricerca e gli investimenti sull’innovazione che stanno facendo le nostre aziende – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – I feedback raccolti in questi giorni sono stati più che positivi: grandi apprezzamenti sulle nuove collezioni presentate dalle filature d’eccellenza italiane ed estere, e sul pubblico qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore che abbiamo ospitato alla Fortezza. Aggiungo un plauso alle tante iniziative che in questi giorni hanno coinvolto sia aziende consolidate, alle prese con nuovi progetti ed anniversari importanti, sia le molteplici iniziative dedicati ai giovani designer del knitwear: penso al concorso Feel The Yarn e alla sfilata degli studenti del Master in Knitwear design dell’Accademia di Costume & Moda di Roma, che hanno reso ancora più vivace e creativa l’atmosfera del salone. E poi è piaciuto tantissimo il nuovo Spazio Ricerca di questa edizione, The Human Edition, curato da Angelo Figus e Nicola Miller”.
 
I dati d’affluenza finali hanno fatto registrare un totale di compratori che si è attestato sulle 5.350 presenze (poco al di sotto degli alti livelli raggiunti un anno fa, edizione quasi da record con 5.400 compratori); con i buyer esteri a confermare in pieno i loro numeri (2.900 circa le presenze internazionali, da diverse stagioni al di sopra dei numeri degli italiani), e con mercati di riferimento in grande dinamismo come Giappone (+9%), Russia (+50%), Cina (+16%), Hong Kong (+15%), Turchia (+12%) e Corea del Sud (+24%); numeri stabili da Regno Unito, Olanda, Stati Uniti, in leggera flessione Francia e Spagna.
Per il fronte dei compratori italiani si è registrato un lieve calo delle presenze intorno al 2%.
 
Nella classifica dei top 15 paesi esteri di riferimento, si conferma in testa il Regno Unito (313 buyer), seguito da Germania (310), Francia (243), Stati Uniti (240), Giappone (188), Spagna (120), Turchia (116), Cina (101), Russia (97) Svizzera (96), Hong Kong (90), Olanda (87), Svezia (52), Belgio (48) e Corea del Sud (46).
 
Nella mattina di venerdì 30 giugno è stato decretato anche il vincitore dell'ottava edizione di FEEL THE YARN, il concorso dedicato a sostenere e promuovere i giovani creativi del knitwear, organizzato da Consorzio Promozione Filati e con il sostegno di Fondazione Pitti Immagine Discovery. Tra le creazioni dei 22 studenti selezionati tra i più prestigiosi istituti di moda internazionali, si è distinta quella di Yuan-Lung Kao (Royal College of Art), a cui è andato il premio messo a disposizione da BIELLA YARN (a brand of SAFIL / SUDWOLLE GROUP), che permetterà al designer di specializzare ulteriormente la sua formazione. Al premio Feel the Yarn si è affiancato il premio speciale messo a disposizione da Banana Republic: la vincitrice è stata Rebecca Holmes della Kingston University di Londra.