Feel The Yarn 2015

FEEL THE YARN 2015

Yarn training experience and design award for future knitwear designers

BIFT - Beijing Institute of Fashion Technology

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Dal punto di vista degli studenti, si tratta di un'ottima opportunità di comunicazione. Questa gara permetterà loro di esplorare i propri orizzonti e costituisce un'eccellente piattaforma per sperimentare lo sviluppo dei design da 2D a 3D. 

GLI STUDENTI

Wei Chen

Ho scelto un tessuto per creare capi di abbigliamento sportivo, il "Buzi", utilizzato esclusivamente per le tuniche degli alti funzionari durante la Dinastia Ming, ad indicare la loro classe sociale superiore nei tempi antichi. Ora, viene usato per l’abbigliamento sportivo ed è come il vino nuovo in bottiglie vecchie: non perde mai il suo fascino.

Wang Yuanyuan

Il grigio emette onde ruggenti piene di vite. Il grigio è l'antica civilizzazione ereditata dagli antenati. Il grigio sono le piante. Grigi sono la nostra carne e sangue. Grigie sono le nostre anime. La linea di abbigliamento usa il nero, il bianco e il grigio come tonalità dominanti, mescolate con verde e blu. Viene utilizzata una varietà di tecniche di manifattura, molte delle quali sono artigianali.

BUNKA FASHION COLLEGE

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Spero che l'incontro tra filati italiani di alta qualità e la sensibilità giovane degli studenti contribuisca a creare grandi stilisti di maglieria per la nuova generazione.

Apprezzo davvero che ci diate questa splendida opportunità.

Spero inoltre che questo progetto continuerà per gli studenti di maglieria.

GLI STUDENTI

AIKO HATTORI

Utilizzando un monofilamento e un filato mohair, lavoro a maglia i filati mettendoli in parallelo e creo uno schema nel corso dell'intreccio per esprimere il mio personale DUAL. Il concept sono i minerali, che trasudano la bellezza e la polvere che vi si è accumulata sopra. Si riesce a vedere il colore e la lucentezza della pietra, realizzata in filato mohair, attraverso la polvere, in colore acromatico.

KANAE OBARA

Forza e delicatezza, luce e ombra. Esprimo il processo naturale di armonizzazione delle cose distanti e lo enfatizzo con nuove forme e volumi aumentati.

WATARU ISHII

Il tema del modello è la complessità. L'ho progettato con uno stile d'avanguardia, con diversi strati di maglia pieghettata, tuttavia può essere facilmente indossato nella vita di tutti i giorni. Inoltre DUAL, il tema principale di quest'anno, è il contrasto di volume tra 2 outfit, la fusione di tensione alta e bassa e si esprime anche utilizzando le tonalità di colore.

HOCHSCHULE LUZERN

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La Hochschule Luzern, Textiledesign, offre agli studenti una formazione pragmatica, grazie alla collaborazione regolare con aziende svizzere e all'estero (Hugo Boss, Création Baumann, Mitwill ecc.).

La cooperazione con le aziende di filati italiane della Toscana arricchisce l'esperienza professionale degli studenti coinvolti. Apprezzo l'opportunità data agli studenti di presentare i propri lavori in occasione della fiera "Pitti Filati", per accogliere reazioni positive e critiche. 

GLI STUDENTI

ANNINA THALI

in-between – Entro nella stanza. Una cacofonia di suoni e oggetti mi travolge. Lo spazio è così sciamante di energia che la stanza sembra boccheggiare. Forme e schemi astratti si alzano in volo in tutte le direzioni. Vorticando si attaccano le une agli altri, intrecciandosi in una struttura a maglie aperte che pervade lo spazio. Silenzio e quiete appaiono dal nulla, permettendo alla mia testa di sgombrarsi. Ora la stanza è completamente spoglia. Inizia a respirare con calma, l'aria fresca scorre liberamente attraverso la sua vasta vacuità. I miei modelli di maglieria giocano con il volume dello spazio e con la sua capacità di essere vuoto o pieno.

JASMIN RIGERT

Tempesta in una goccia di pioggia. La mia collezione di maglieria è ispirata dalle sagome delle nuvole, dalle goccioline di pioggia e dalla luce riflessa di uno scenario naturale. Il cielo è coperto da una massa di pesanti nubi, che mutano rapidamente il colore dalle tonalità del bianco al grigio e al nero. Quando le nuvole si oscurano e convergono, un lampo improvviso di luce le illumina ed esse diventano accentuate forme scolpite. Il tuono rimbomba e il cielo libera uno scroscio torrenziale. Poi arriva la calma. Le nuvole ritornano alle nuance più tenui del grigio. I raggi delicati del sole danzano sulle superfici bagnate. Le gocce di pioggia luccicano attirando la luce e riflettono uno scintillio iridescente.

HOCHSCHULE NIEDERRHEIN

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“Siamo davvero onorati e orgogliosi di partecipare al progetto ‘Feel the Yarn’ anche nel 2015. Per gli studenti, il concorso rappresenta un'opportunità straordinaria per mostrare il loro potenziale creativo e le loro competenze nella lavorazione a maglia a un pubblico di professionisti e prendere contatto con l'industria della moda a livello internazionale. Desidero ringraziare CPF e PITTI IMMAGINE FILATI e le filature italiane partecipanti per il prezioso supporto offerto a tutti gli studenti coinvolti nel progetto.” 

GLI STUDENTI

Jennifer von Scotti

PITCH AND SULPHUR Dual – Contrasto o fusione? Contrasto e fusione! L'idea alla base del concept PITCH AND SULPHUR è quella di collegare contrasto e fusione in maniera casuale. Materiali pesanti incontrano forme leggere, volumi importanti si uniscono a trasparenze. Dettagli come le sovrapposizioni vengono combinati con imbottiture voluminose, lavorazioni a trecce ampie e pieghe. Le sfumature di nero, bianco e grigio sono inframmezzate da accenti arancio. Contrasto e fusione!

Katharina Bredlich

The Art of Contrast & Shading I miei outfit rappresentano diverse interpretazioni dei concetti di contrasto e fusione. Emerge una contrapposizione diretta tra i due non-colori opposti, il bianco e il nero, o una fusione degli stessi in tonalità intermedie di grigio. Questa interazione mette in risalto ogni peculiarità del colore e la sua profondità. Le forme geometriche si trasformano in strutture e maglie jacquard, impreziosite da spalmature parziali e applicazioni. La combinazione e l'unione di questi non-colori e di queste strutture danno origine a un'ampia gamma di motivi.

Verena Winkelmann

Black and white world – Nero e bianco, duro e confortevole, rigido e morbido: ispirato al mondo dei contrasti, il concetto di design "Duality" dà vita a materiali innovativi. La combinazione di strati leggerissimi e morbidi e di materiali rigidi e indeformabili con finissaggi a effetto stropicciato e stampe gommate tridimensionali genera una dimensione tattile nuova su superfici e intrecci di filati. Strutture aperte e formazioni in pietra organica creano una sorta di impulso al raffinamento. Per delineare il principio del dualismo nel linguaggio del design, i colori rispecchiano il mondo degli opposti. Concepiti come binomio, un outfit è nero e l'altro è interamente realizzato in diverse gradazioni di bianco.

HOCHSCHULE TRIER

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Il concorso "Feel the yarn" rappresenta una meravigliosa e straordinaria opportunità per i giovani talenti del fashion design e della creatività di tutto il mondo.
È un’occasione unica per gli studenti che possono così lavorare a fianco delle migliori filature italiane ed un percorso istruttivo per entrambi.

Tre nostri ex studenti hanno già avuto la possibilità di parteciparvi e tutti e tre hanno poi ottenuto un lavoro fantastico come designer di maglieria. Il concorso è una pietra miliare nel mondo della moda internazionale. 

GLI STUDENTI

Laura Schüßler

“Dual Psycho” significa esplorare la tensione nell’ambito di una psiconevrosi. Attraverso l’immagine iconica di una giacca dritta, la mia creazione riflette il dualismo tra autoprotezione e costrizione, abbraccio e soffocamento. Il comfort ed il volume del filato sono interrotti da laminazioni lucide e manipolazioni ruvide così da aprire un dialogo sulle caratteristiche tradizionali del materiale. Le tecniche di feltratura, finissaggio, cardatura e agugliatura da me utilizzate e combinate a motivi diversi creano un’ampia varietà di superfici. I capi creati mediante questo processo acquisiscono il loro volume e la loro complessità proprio grazie al fatto di essere realizzati accostando queste texture innovative.

POLITECNICO MILANO

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"Feel the yarn" ha rappresentato per i nostri studenti una fantastica opportunità per misurarsi con un brief reale. Ritengo questa competizione molto utile anche perché getta un ponte tra gli studenti e i produttori di filati. Per la Scuola del Design del Politecnico di Milano è stata la seconda partecipazione, che si è rivelata ancora più entusiasmante della prima! 

GLI STUDENTI

Alice Bonatti

Un rapporto dialettico tra gli opposti, due diverse anime che si incontrano in una sintesi perfetta tra stasi e dinamismo. Un intreccio di tridimensionalità, trasparenze, geometriche simmetrie e stratificazioni.

Edoardo Faccin

Il contrasto è esaltato da micro e macrodettagli. Il progetto mostra l'uso delle tecniche di modellazione bidimensionali e 3D: in particolare, il rilievo in 3D, la “costa piatta” bidimensionale in due colori o le variazioni di colore basiche tramite gli intarsi. Questo particolare effetto si ottiene attraverso tecniche di modellazione che arricchiscono il tessuto conferendogli una mano più morbida o più rigida. L'effetto di contrapposizione si percepisce con la vista e con il tatto: è evidente e visibile, ma anche bilanciato e armonioso. Attraverso la fusione di caratteristiche contrastanti, gli indumenti esibiscono un connubio armonioso di opposti.

Marta Mauri

Il mio concept si ispira ai contrasti e alle fusioni. Si tratta di un particolare processo che crea volumi dinamici. Il contrasto deriva dall'accostamento tra la maglia in nylon e la base di cotone per proteggere le parti dell'indumento più soggette a usura e danni; l'interazione tra i filati è comunque garantita dalla trasparenza del nylon. L'alternanza tra nylon e cotone non rappresenta una vera fusione: il mix produce infatti linee e forme fluide grazie ai diversi gradi di tensione. La fusione totale è data dall'interazione tra questi due diversi materiali, come una sorta di sfumatura graduale.

Susanne Vezzoli

Ho trovato superfici meravigliose in natura, sugli animali, sulle loro spine dorsali e mi sono chiesta: qual è il contrasto più evidente quando si accosta la pelle alla maglia? E se si fondessero assieme diventando un tutt'uno? Ho cercato di reinterpretare questi elementi trasformandoli in punti di maglia, in volumi e infine in indumenti. Ho scelto tre tipi di pelle tra le più complesse: coccodrillo, struzzo e squalo. Gli effetti che si ottengono sono totalmente diversi: a volte squadrati e geometrici, a volte arrotondati e a punta o irregolari e disomogenei. Alla pelle ho accostato i tessuti in filati naturali esclusivi giocando con le consistenze e i volumi.

ROYAL COLLEGE OF ART

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Partecipare all'iniziativa FEEL THE YARN rappresenta un'opportunità straordinaria sia per gli studenti che per i tutor del corso in Fashion Knitwear del Royal College of Art.
È un grande privilegio poter collaborare con filature italiane di tale prestigio, avvalendosi dei filati più innovativi a disposizione dei knitwear designer di tutto il mondo.
Per gli studenti, il corso di formazione offerto dagli organizzatori rappresenta un bonus notevole e la possibilità di esporre i propri capi presso Pitti Filati e di presentare i rispettivi lavori a prestigiose e acclamate case di moda è un'occasione unica. 

GLI STUDENTI

Hyun Oh

Ispirata a 'Pierrot', che suscita ilarità con il suo volto malinconico. Spesso, guardando la maschera esibirsi al pubblico, non provo felicità ma tristezza. Penso che Pierrot sia una delle metafore migliori per evidenziare il contrasto tra la felicità e la tristezza nell'ambito del tema DUAL. Utilizzo filati e tecniche di lavorazione a maglia tradizionali, uniti a materiali e trattamenti alternativi per illustrare il mio concept attraverso un prodotto dallo stile moderno e contemporaneo.

Kirstie Lee Eells

L'uniforme da lavoro viene utilizzata per definire l'identità di un ruolo. Tuttavia, con il tempo e l'uso, si adatta ai movimenti di chi la indossa riflettendo una parte della sua personalità. Il concept di questo progetto è incorporare questa progressiva evoluzione negli indumenti da lavoro e nella seconda vita che diamo loro attraverso il processo di risistemazione. Le immagini fanno riferimento a Dieter Roth, Frederike Most e Takuya Shima.

MAO TSEN CHANG

Traendo ispirazione dall'opera dell'artista brasiliano Antonio Henrique, vorrei trasmettere significati più profondi attraverso contrasti di emozioni ed estetica; la contrapposizione tra scuro e chiaro, rigido e morbido, ruvido e liscio. Lo farò usando intrecci di maglia spessi e sottili, fili di Lurex e mohair, per manipolare le varie combinazioni su silhouette oversize. Prendere due elementi diversi e mescolarli insieme è l'idea alla base di questa collezione.

THE HONG KONG POLYTECHNIC UNIVERSITY

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Siamo felici che la Hong Kong Polytechnic University sia stata invitata a partecipare al concorso “Feel the Yarn” promosso da Pitti Filati per il quarto anno consecutivo. Rappresentare la Hong Kong Polytechnic University in questa occasione è divenuto uno dei principali obiettivi dei nostri studenti ed aspiranti designer di maglieria. Questo appuntamento annuale è una sicura fonte di ispirazione ed incoraggiamento per i nostri studenti in vista della loro futura carriera nel settore della maglieria. Il fatto che essi possano utilizzare i bei filati italiani come materia prima per creare le loro collezioni rappresenta un’interessante opportunità ed è, nel contempo, una grande sfida. 

GLI STUDENTI

CHAN IN KI

Rifacendosi al tema della fusione e del contrasto, la collezione è tutto un contrapporsi di forme, materiali, consistenze, colori e aspetto esteriore. Grazie alla tecnologia Seamless Knitwear Wholegarment (N.d.T.: tecnica di realizzazione di maglieria in un pezzo unico senza cuciture), i maglioni drappeggiati pensati come capi esterni esprimono nel loro total look la voglia di coniugare elementi opposti e tra loro contrastanti come poliestere sintetico e lana effetto mohair, parti solide a tinte vivaci e trasparenze.

HUNG TSZ YING

Il mio tema sono le “23:59” – un momento sospeso nel tempo. È l’ultimo momento del giorno e, contemporaneamente, il momento che precede un nuovo inizio. Le cose non sono più le stesse di un attimo prima: un metallo arrugginito, un muro scrostato o un chiodo eroso. Godono di nuova vita: se ne apprezza infatti la bellezza sfiorita inserita in una dimensione storica. Sono rugginose e nel contempo orgogliose, decadenti e insieme classiche, consumate ed eleganti allo stesso tempo. Nel mio design, le molteplici strutture del filato vengono utilizzate per creare consistenze diverse ed hanno la stessa bellezza consumata di un muro scrostato o di un metallo arrugginito. Per accentuare il contrasto visivo vi sono inserti di laminato e tessuto sintetico elasticizzato.

NG SIU MUI

“La quinta stagione”. Questa è la storia di Iceland, un pianeta solitario interamente coperto di ghiaccio. Si tratta di un paesaggio naturale, di un mix di regolarità ed irregolarità. In ogni luogo immerso nella neve e circondato dai ghiacciai, regnano quiete e tranquillità. I problemi scompaiono e resta la pace. È la quinta stagione, quella che preferisco. Per rappresentare la regolarità e l’irregolarità nella maglia, si è ricorsi alle pieghe. Sono state impiegate tecniche diverse di lavorazione a pieghe in modo da evidenziare le variazioni della regolarità e trasmettere una sensazione di pace e tranquillità.