SUL RING DI PAOLINI

la lezione di solidarietà di Bottura e Alajmo

Stazione Leopolda - Teatro dell'Opera - Area Ring

Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo salgono sul palco del Ring acclamati come due rockstar.
Ma a Taste 2019 la loro presenza va oltre la consueta storia di due chef di successo. Il Gastronauta Davide Paolini, artefice dell'incontro, li ha messi insieme per parlare di un tratto che li accomuna tanto quanto la passione per il cibo: l'impegno verso i più bisognosi. “Il sociale nel piatto degli chef” si è intitolato, infatti, il Ring durante il quale Alajmo e Bottura hanno fatto conoscere due iniziative solidali che portano avanti ormai da anni con l'intento di allargarle sempre di più.
«Siamo la testimonianza che i cuochi possono essere molto di più della somma delle loro ricette» ha detto il patron dell'Osteria Francescana a Modena, raccontando il progetto del Refettorio Ambrosiano, nato nel 2015 in occasione dell'Expo di Milano. Un vecchio teatro ristrutturato con attenzione nel quartiere Greco, alla periferia di Milano, trasformato in una grande mensa che ogni giorno recupera gli scarti e le eccedenze alimentari per dar da mangiare a chi non ne ha. Si cucina all'impronta, in base a quello che arriva. E con il tocco degli chef che di volta in volta prendono parte al progetto, il risultato “nutre l'anima”. L'effetto Refettorio è stato travolgente: anche a Parigi, Londra e Rio sono state aperte strutture analoghe. E, lascia capire Bottura stesso, presto anche a Firenze partirà qualcosa di simile.
Ma a dare il via all'impegno sociale degli chef è stato Massimiliano Alajmo che, insieme al fratello Raffaele, non gestisce solo il ristorante Le Calandre, ma è anche l'ideatore del progetto Il Gusto per la Ricerca, il primo a riunire l'eccellenza gastronomica per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica sulle neoplasie infantili. «Questo progetto nasce a Padova nel 2004, perché qui convivono la Clinica di oncoematologia pediatrica e la Fondazione Città della Speranza: due eccellenze che stanno dando tutto per aiutare i piccoli pazienti» racconta Alajmo citando i risultati: in 15 anni sono stati raccolti e devoluti totalmente alla ricerca e alle opere per l'infanzia 1,8 milioni di euro.
«Abbiamo vite belle e fortunate, ora è giunto il momento di restituire qualcosa» hanno detto i due chef dal palco. Mentre Paolini ha colto l'occasione per lanciare un messaggio agli artigiani del gusto presenti a Taste:
«Tutti possono fare la propria parte in questi, come in altri progetti sociali». Basta seguire l'esempio e la determinazione dei “due Max”.