Incontro con Simone Sabaini

Coautore del progetto Food Chocolate Design

All’interno di Taste quest’anno andrà in scena Food Chocolate Design, un progetto collettivo che ha visto lavorare insieme otto produttori artigianali e sedici graphic designers per realizzare sedici ricette speciali. Denominatore comune: il rapporto con la terra, l’attenzione verso l’ambiente, una dimensione più naturale del vivere, l’autenticità del gusto e l’arte del saper fare. Il progetto nasce da un’idea di Simone Sabaini, produttore del cioccolato artigianale Sabadì, e lo studio di design Happycentro.


Come è nata l’idea di Food Chocolate Design e qual è il suo obiettivo?
Il progetto è nato da un’idea molto semplice. Ciò che accomuna il mondo del cibo a quello dell’arte e del design non è solo il marketing ma tutto un substrato di valori comuni che uniscono l’artigiano del cibo con l’artigiano dell’illustrazione o dell’elaborazione grafica: il saper fare, prendere la materia e trasformarla. Partendo da questo concetto, e dalla mia passione personale per il mondo dell’arte, ho voluto realizzare un progetto che dimostri come il mondo del cibo e del design possano dialogare in maniera positiva. L’obiettivo era quello di rendere visibile un filo conduttore che deriva da una comunanza di sensibilità, dedizione, impegno. 

Cos’è l’innovazione oggi?
Creare qualcosa che risposta ad esigenze inespresse, o semplicemente latenti. Intercettarle e anticiparle. Sapere leggere tra le righe del sentire comune.

Come ha selezionato gli artigiani coinvolti?
Ho selezionato quei produttori che condividono un approccio simile al mio: il nostro compito è selezionare i frutti migliori ed esaltare le caratteristiche che la terra già ci offre. Siamo un tramite tra la terra e il consumatore finale.

La cosa che l’ha colpita di più, fino ad ora?
La bellezza, delle immagini, dell’impegno messo nel progetto. E’ una cosa che mi emoziona e mi stimola a creare cose nuove. Spero che attraverso la bellezza il progetto possa mandare dei messaggi interessanti.