Il Genio della Pentola

La seconda edizione del ricettario di Taste firmato
Food. Chocolate. Design

Il progetto promosso da Simone Sabaini di Sabadì e Happycentro. Il cioccolato artigianale di Modica Sabadì è il leitmotiv, otto abbinamenti con altrettanti interpreti di qualità, un’esperienza del gusto espressa in forma di ricetta. L’intelligenza delle mani degli artigiani entra nell’affollata cucina di otto brillanti food blogger

LUCIA ARLANDINI

Torna su

Chiamatemi Lucy. Vivo in Alessandria e ho sempre una valigia in mano. Rintanarmi in cucina, tra pentole, mestoli e macchina fotografica è il mio rimedio naturale contro ogni male.

Ravioli integrali con il ripieno al parmigiano
glassati al cioccolato e radicchio tardivo

INGREDIENTI E DOSI

Per la pasta:
. 200 gr farina integrale
. 2 uova
. 10 gr olio
. Sale
 
Per il ripieno:
. 230 gr patate lesse
. 100 gr parmigiano reggiano
. 35 gr scorza di mandarino biologico
. Noce moscata
 
Per la glassa:
. 40 gr cioccolato sabadi darino
. 200 gr radicchio tardivo trevigiano
. Scorza di un mandarino
. Olio
. Sale
 
PREPARAZIONE
Fare una fontana con la farina aggiungere l’olio, il sale e poi rompere le uova e iniziare a impastare. Aggiungere acqua tiepida quanto basta in modo da creare un impasto omogeneo ed elastico. Formare una palla e lasciare riposare coperta dalla pellicola in frigo.

___

A parte preparare il composto facendo lessare le patate. Appena saranno fredde frullarle ed unirle alla scorza di mandarino grattata, al parmigiano grattato e ad un pizzico di noce moscata. Riprendere la pasta e stenderla dello spessore ideale e poi formare delle lunghe strisce su cui mettiamo il ripieno e alla fine chiudiamo con in modo da formare i ravioli a forma di mezzaluna.

___

A parte pulire e affettare molto grossolanamente il radicchio e metterlo a soffriggere in una pentola antiaderente qualche minuto, poi aggiungere il cioccolato e lasciare che si sciolga in modo da ben amalgamarsi. Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e poi versarli sul letto di radicchio glassato. Finire di impiattare con un filo di olio evo, gocce di cioccolato, foglioline di timo fresco e scorzetta di mandarino.
 
SUGGESTIONE
“Vento, nuvole cariche di pioggia, tempesta in arrivo.”
 

ALESSIA BIANCHI

Torna su

 

Eccomi, sono Alessia. Se fossi da bere sarei l’anello mancante tra la birra ed il vino: tra lo sportivo ed il raffinato, il semplice ed il ricercato, il panino e lo spezzatino, il jeans ed il tacco 12. 
 

Focaccia al cioccolato di sale Ros-Marino

INGREDIENTI E DOSI

Per la pasta:
. 500 gr farina tipo 0
. 250 gr acqua
. 10 gr lievito
. 20 gr olio
. 8 gr sale

Per il ripieno:
. 100 gr Cioccolato di Modica biologico al fior di sale marino artigianale di Trapani

Per il condimento:
. 25 gr olio oliva evo
. 25 gr acqua
. 5 gr rosmarino
 
PREPARAZIONE
Mettere la farina su una spianatoia e formare una fontana. Aggiungere il sale sui bordi esterni della fontana e sciogliere il lievito in acqua tiepida. Versare il composto al centro della fontana.

___

Aggiungere l’olio evo e incominciare a incorporare l’acqua alla farina impastando il tutto e lavorandola per almeno 8 minuti. Coprire la pasta e lasciarla lievitare per almeno 35-40 minuti. Dividere la pasta lievitata in due panetti e lavorarla ulteriormente per renderla più elastica. Ricoprire una teglia rotonda da pizza con carta da forno e distendere il primo panetto di pasta. Spezzettare il cioccolato e ricoprire in modo uniforme sulla pasta.

___

Coprire con il secondo panetto disteso. Con le dita delle mani pressare il disco di pasta superiore in modo che aderisca a quello inferiore creando dei piccoli solchi. In un mixer lavorare il condimento unendo olio e acqua in modo da creare un composto semi cremoso. Versare il composto sulla focaccia e distribuire in modo uniforme e rifinire cospargendo con gli aghi di rosmarino. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti controllando ogni tanto la doratura della focaccia.
 
SUGGESTIONE
“La sensazione del caldo, della salsedine sulla pelle, dello iodio nell’aria. Tutto ciò racchiuso in un dolce gusto al palato.”

SIMONA CHERUBINI

Torna su

Simona Cherubini, consulente marketing e food blogger, da piccola disegnavo con i pennarelli anche sui biscotti, da lì ho capito che due sarebbero state le mie passioni: il cibo e l’arte! 
 

Cacio e pepe

 INGREDIENTI E DOSI

 
. 80 gr di pasta Mancini a testa (spaghetti)
. 250 gr di pecorino stagionato
. Pepe nero
. Sale
. Cioccolato Sabadì al pepe bianco
 
PREPARAZIONE
Cuocere la pasta in acqua poco salata, in quanto sia il pepe che il formaggio sono salati e saporiti. Grattugiare finemente il pecorino, metterlo in una ciotola. Tritare grossolanamente anche il pepe e mescolarlo al pecorino. Scolare la pasta con un forchettone, in modo che rimanga sulla pasta parte dell’acqua di cottura. Mettere la pasta nella ciotola insieme al pecorino ed al pepe e mescolare
velocemente. Disporre la pasta nei piatti e grattugiarvi il cioccolato.
 
CURIOSITA' SULLA RICETTA
Si trovano vari procedimenti per la ricetta del cacio e pepe, anche se quella originale è una ricetta semplice legata alla vita dei pastori che si spostavano sui pascoli con il gregge. È un piatto tipicamente laziale, dettato dalla disponibilità delle materie prime (il formaggio in primis), pasta secca facile da mantenere e ricetta veloce. In molte ricette il pecorino indicato è quello romano, ma per la riuscita della ricetta basta un buon pecorino stagionato. Probabilmente l’indicazione ‘romano’ la si deve legare più al fatto che questo formaggio veniva dato ai legionari romani come razione alimentare.
Importante la scelta della pasta, io consiglio una pasta porosa, da cuocere al dente, in questo modo tratterrà la giusta dose di acqua che servirà a ‘legare’ il resto degli ingredienti, per un piatto semplice ma composito come profumi, aromi e contrasti.
 
SUGGESTIONE
“Piatto semplice ma di carattere, trasmette calore ed energia, nonostante la sua apparenza easy è molto avvolgente”
 

 

ORNELLA DARICELLO

Torna su

Public Relations Officer, una Foodblogger, una Web Content Editor e decisamente una PAPERA!? Nel suo blog, Gialla tra i fornelli, nato nel 2008, fa incontrare le sue tre grandi passioni: la comunicazione, la fotografia ed ovviamente l’arte culinaria. ?Ama talmente tanto il mondo dei foodblogger da dedicargli l’ultima sua tesi di laurea: La “rete” è “servita”. Tutti a tavola con i foodblogger. 
 

Eroschoc

INGREDIENTI E DOSI

Per la mousse al cioccolato di Modica alla Cannella:
. 300 g cioccolato di Modica Nella Sabadì
. 30 g di burro
. 100 g di zucchero semolato
. 2 uova
. 1 pizzico di sale
. 200 ml di panna fresca da montare

Per la gelatina alla birra:
. 500 ml birra Mielika Baladin
. 150 g zucchero semolato
. 10 g colla di pesce

Per la crema di latte allo zenzero:
. 1 l latte
. 200 g zucchero
. 100 g amido
. 70 g zenzero fresco tagliato a fettine

Per decorare
. ½ ciliegia rossa candita
. 10 g di cioccolato di Modica Sesso Sabadì
 
PREPARAZIONE

MOUSSE:
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme al burro. Separate i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi, aggiungete il cioccolato fuso, la panna montata e infine gli albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale. Amalgamate bene il composto.

___
 
GELATINA:
Versate la birra nel tegame dove sarà cotta almeno 4 ore prima di preparare la gelatina. Ammollare la colla di pesce in acqua fredda per 5 minuti. Nel tegame contente la birra aggiungete lo zucchero e la gelatina precedentemente ammollata e ben strizzata e ponete il tutto sul fuoco. Portate la birra ad una temperatura di circa 80 °C (non deve arrivare a bollore) e spegnete. Versare la gelatina in una teglia ad uno spessore di circa 7 mm e lasciate raffreddare in frigorifero, una volta che sarà soda e dovrete ricavarne dei dischi dal diametro di 7 cm che andranno inseriti nelle coppette.

___

CREMA DI LATTE:
In un pentolino mettete l’amido, lo zucchero e aggiungete il latte a filo. Unite al composto ottenuto lo zenzero e mettete sul fuoco a fiamma bassa; sempre rimestando portate a bollore. Continuate a rimestare per un paio di minuti ancora sino a quando il movimento del cucchiaio lascerà la scia sulla superficie della crema e togliete dal fuoco. Con l’aiuto di una pinza eliminate le fettine di zenzero dalla crema ottenuta. Versate il tutto in stampini semisferici dal diametro di 7 cm e lasciate rapprendere in frigorifero.
 
___

Alla base di ogni coppetta distribuite il cioccolato Sesso sminuzzato grossolanamente.
Ricopritelo poi con, nell’ordine:
- uno strato di mousse al cioccolato (1 cm);
- un disco di gelatina alla birra (7 mm);
- la semisfera di crema di latte allo zenzero (7 cm di diametro).
Terminare il tutto con mezza ciliegia rossa candita.

___

NB

La coppetta da utilizzare in questo caso sarà di 7 cm di diametro, nel caso in cui doveste usarne una diversa, adeguare le misure;
In una versione più grande può essere benissimo utilizzata una coppa da champagne perfettamente adeguata anche al tema.
 
SUGGESTIONE

“Eroschoc è un dessert al cucchiaio che rievoca sia a livello visivo che tattile il seno di una donna; un seno non del tutto maturo, sodo e apparentemente innocente che si rivela accattivante ed intrigante al momento dell’assaggio svelando sensazioni elettriche (zenzero e cannella) avvolte da un apparente morbidezza quasi materna (latte e panna). Importante è poi anche il lato “oscuro” e amaro che ogni donna cela in sè (birra e cioccolato “Sesso”).”
 

CLAUDIA MAGISTRO

Torna su

Nata a Messina nel 1969 in una famiglia dove tutti sapevano cucinare, coltivava passioni ben lontane dai fornelli. Oggi vive a Carini, è un architetto paesaggista e ha imparato a cucinare picchì si maritò; provando ricette di tradizione familiare ha scoperto il valore della cucina siciliana e recuperato memorie di uno scenario più ampio e affascinante. 
 

Torta cioccolato al peperoncino e Siccagno Nero D'Avola

INGREDIENTI E DOSI

. 120 g di cioccolato Sabadì Cino
. 200 ml di vino rosso Siccagno Nero D’Avola Occhipinti
. 90 ml di panna fresca
. 250 g di zucchero muscovado
. 150 g di burro
. 3 uova
. 250 g di farina 00


Per la glassa al cioccolato:
. 100 g di cioccolato Sabadì Nella
. 70 ml di panna
. 25 g di burro
 
PREPARAZIONE
Tritate il cioccolato, scioglietelo a bagnomaria e fatelo intiepidire. In una ciotola montate il burro morbido con lo zucchero; unite un uovo alla volta, amalgamando bene prima della successiva aggiunta. Immettete il cioccolato amalgamandolo sbattendo con la frusta. In un’altra ciotola setacciate la farina con il lievito, poco alla volta aggiungete il miscuglio al composto di cioccolato alternando con il vino e la panna. Imburrate e infarinate una teglia da 26 cm di diametro, distribuite il composto all’interno e livellate con una spatola.

___

Cuocete in forno caldo a 170°C per 35-40 minuti o fino a quando, inserendo uno stecchino all’interno, questo ne verrà fuori asciutto. Sfornate la torta e fate raffreddare qualche minuto prima di sformarla e farla raffreddare su una gratella per dolci. Preparate la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato tritato con la panna. Mescolate per amalgamare, spegnete il fuoco, aggiungete il burro a pezzetti e il vino sbattendo con una frusta a fili manuale. Versate al centro della torta e, con una spatola, distribuite su tutta la torta facendo scivolare sui bordi.
 
SUGGESTIONE
“Realizzare questo dolce procura ebbrezza e una piacevole sensazione di benessere dovuta agli effluvi del vino e alla corposità del cioccolato. La consistenza al taglio è morbida e il sapore piacevole e leggermente piccante.”
 

RAMONA PIZZANO

Torna su

Ingegnere per passione, foodblogger di professione. Nata in Irpinia quasi 30 anni fa, sono da circa 4 anni sbarcata nel mondo del food e dei blogger e da meno di 2 anni, tutto questo è diventato per me un lavoro. 

Cupole al cioccolato con mousse di ricotta

INGREDIENTI E DOSI
. Panettone Loison al mandarino

Per la mousse:
. 300 gr di ricotta
. 200 gr di panna
. 2 cucchiai di miele
 
Per la glassa:
. 200 gr di Cioccolato di Modica con scorzette di
. Mandarino Tardivo di Ciaculli
. 100 gr di burro
. 40 gr di acqua
 
PREPARAZIONE
Per prima cosa sarà necessario preparare la mousse amalgamando la ricotta, la panna montata e il miele. Lasciar riposare in frigo per circa 15/20 minuti. Foderare degli stampini con della pellicola (cupole diametro 10cm.) e rivestirli con del panettone in fette tagliato ad uno spessore di 1,5 cm. Farcire con la mousse e chiudere con altro panettone. Lasciar riposare in frigo per circa 2 ore. Successivamente ricoprire le cupolette con la glassa facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato, il burro e aggiungere infine l’acqua. Ricoprire il dolce con la glassa ancora tiepida. Decorare con del cioccolato e delle scorzette di mandarino.
 
SUGGESTIONE
“Golosissima sensazione”
“Il barocco siciliano. L’opulenza solo ricordata di una nobiltà ormai decaduta. La ritualità del trucco di un’anziana nobildonna che si prepara per forse l’ultima “prima” al Teatro Massimo di Palermo.”
 

SANDRA SALERNO

Torna su

Una piccola enciclopedia culinaria, da cui attingere per creare menù inediti per pranzi e cene adatti a tutte le occasioni: più formali e raffinate, oppure semplici e veloci, ma sempre gourmandes. “Le mie ricette nascono dal mix della tradizione piemontese con quella provenzale e dell’Europa mediterranea, dai miei viaggi e  da spunti presi a prestito e rielaborati dalla cucina francese, spagnola, ma anche dalla New American Cuisine d’Oltreoceano”. 
 

Tartellette al cioccolato fondente e pecan

INGREDIENTI E DOSI


Per la pate sucrèe:
. Farina 200 gr
. La punta di un cucchiaino di sale
. Zucchero a velo 50 gr
. Burro 100 gr (tagliato a cubetti e ben freddo)
. 1 tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di acqua fredda

Per il ripieno al cioccolato fondente e golden syrup con caffè:
. Burro 50 gr
. Golden syrup 150 gr
. Zucchero finissimo (tipo zefiro) 100 gr
. Caffè ASSOLO n°2 Java WIB di Leonardo Lelli 2 cucchiaini
. Cioccolato fondente 70% LO SCURO gr 125
. 3 Uova (da sbattere con un pizzico di estratto di vaniglia)
. Noci Pecan circa 150 gr (6 per ogni tartelletta)

PREPARAZIONE

PATE SUCREE:
Mescolare la farina, il sale e lo zucchero a velo in una ciotola di ceramica, aggiungere il burro e lavorare velocemente con la punta delle dita fino a quando prenderà una consistenza granulosa, come fossero delle briciole di pane. Lo stesso procedimento lo potete realizzare con un robot da cucina, a bassa velocità e interrompendo ogni tanto la lavorazione. A questo punto potete aggiungere (poco per volta) l’uovo, tenendone da parte un cucchiaio scarso. L’impasto non dovrà risultare troppo umido. All’occorrenza aggiungete qualche goccia di acqua fredda. Continuare a lavorare con la punta delle dita l’impasto fino a quando avrà raggiunto una consistenza liscia e morbida, avvolgere nella pellicola e tenere in frigorifero fino al momento dell’utilizzo finale.
 
RIPIENO
N.B.Preparate il ripieno poco prima di prendere l’impasto (da stendere con il mattarello) dal frigorifero. In un pentolino mettere il burro, il caffè, il golden syrup e lo zucchero su fuoco medio, mescolate con una frusta fino a quando il burro nn si sarà sciolto ed amalgamato agli altri ingredienti. Aggiungere il cioccolato, togliete dal fuoco continuando a mescolare la frusta fino a quando il composto non sarà omogeneo. Tenere da parte.

___

Prendete l’impasto dal frigorifero, dividetelo in due e stendetelo con il mattarello (su un piano precedentemente infarinato) in due quadrati di circa 25/30 cm per lato.
Dividete a loro volta i due quadrati in 4 parti (dovrete ricavare 8 pezzi). Foderate le 8 formine con l’impasto, premendo bene sul fondo e sui bordi, eliminando l’impasto in eccesso e cercando di livellare lo spessore delle tartellette con le dita. Cercate anche di non bucare l’impasto con le dita, mi raccomando. Mettere in frigorifero per circa 15 minuti.

___

Trascorso il tempo tirate fuori la base delle tartellette e procedete con la finitura del ripieno. Aggiungete alla crema di cioccolato le uova sbattute, poco alla volta, mescolando fino a quando non sarà liscio e omogeneo. Riempite le tartellette con un cucchiaio, facendo attenzione a lasciare 5-6 mm dal bordo, per evitare che fuoriesca durante la cottura. A questo punto potete aggiungere le noci pecan, decorando le tartellette come vedete nella fotografia qui sotto.

___
 
Cuocere in forno caldo per circa 25/30 minuti circa.
Sfornare e lasciare raffreddare leggermente all’interno degli stampini. Togliere le tartellette dagli stampi solo quando si saranno raffreddate, evitando spiacevoli ustioni. Trasferire su una griglia fino al momento di servire.
 
SUGGESTIONE
“La sensazione del piatto è di casa, calore, famiglia e tradizione. Il profumo che si espande per la casa da quando inizi ad impastare a quando entra nel forno mi ricorda quando mia mamma mi faceva le torte e noi bambini aspettavamo attaccati al forno che il dolce fosse pronto per poterlo assaggiare.”
 

PAOLA SUCATO

Torna su

Adoro tutto ciò che è vero. Scrivo abbastanza, faccio molto e parlo troppo. Ma giuro di cucinare tutti i giorni e panificare fior di pagnotte almeno una volta a settimana. Amo la cucina italiana e mi piacerebbe che a parlarne di più nel mondo fossero proprio gli italiani. Conduco corsi di cucina per i bambini, e con loro mi diverto davvero tanto, gli adulti mi annoiano.

www.paolasucato.it

Risolatte con crema al limone e cioccolato

INGREDIENTI E DOSI PER 4 PERSONE

Per il riso al latte:
. 1,2 latte fresco
. 100 gr di zucchero
. 200 gr di riso carnaroli Riserva San Massimo
. Un micro pizzico di sale
. Per la crema al limone:
. 60 gr di zucchero
. 250 gr di latte
. 2 tuorli d’uovo
. 20 gr di farina
. La buccia di 1/2 limone non trattato
. 100 gr di cioccolato “Donato” Sabadì
 
PREPARAZIONE

RISO AL LATTE
Portare ad ebollizione il latte, lo zucchero e il pizzico di sale in une tegame di grandezza media. Versare il riso e cuocere per 25 minuti a fuoco minimo e coperto (nel caso si assorbisse molto il latte, aggiungerne un pochino alla volta a caldo).
 
CREMA AL LIMONE
In una ciotolina, portare ad ebollizione il latte con la metà della buccia del limone, facendo attenzione di non usare la parte bianca che lascia un gusto amaro, lasciare bollire un minuto e spegnere. Nel frattempo in una ciotola montare i tuorli con lo zucchero, fino a renderli chiari e spumosi. Incorporare la farina e l’altra metà della buccia di limone e amalgamare per qualche secondo. Aggiungere gradualmente il latte, mescolando con una frusta e versare il composto in una casseruola. Portare a bollore a fuoco basso, continuando a mescolare, fino a che la crema si addensi e cominci a bollire. Dopo un minuto spegnere, versare la crema in una ciotola, coprire con della pellicola trasparente perché non si formi la pellicina in superficie.

___
 
Tritare grossolanamente il cioccolato e tenere da parte. A questo punto in una coppetta di vetro o in un bella coppa da champagne, adagiare il riso al latte ancora tiepido, distribuire uno strato di cioccolato tritato, e poi uno strato di crema al limone. Decorare con un cucchiaino di cioccolato e delle fettine sottilissime di limone.
Ottima tiepida, ma anche fredda.
 
SUGGESTIONE
“Ho preparato una ricetta semplice che come spesso accade è legata ad un ricordo d’infanzia: in quel delle Langhe, la nonna Margherita, nonna dolcissima e acquisita da un patrigno, quando mi vedeva giù di corda mi preparava appunto il riso al latte, aggiungendo anche una spolverata di cacao o cioccolata grattugiata. I problemi di un’adolescente possono svanire con un dolce preparato con amore e attenzione ed io cerco di ricordarmelo, adesso che sono madre di Rebecca, polemica e golosa 16enne di casa mia…”
 

___________________________________________________________________________________________

Si ringraziano per la collaborazione alla riuscita del progetto:
Sabadì - Slow Living e Happy Centro

e inoltre: 

Agricola Occhipinti | Baladin | Caseificio Gennari | Pasta Mancini | Riserva San Massimo | Loison Pasticceri dal 1938 | Sabadì - Slow Living |  Torrefazione Caffè Lelli