Moda ecosostenibile a Touch! neoZone e cloudnine

Intervista con Marina Iremonger

Eco-fashion, moda sostenibile sono parole molto diffuse di cui si sente parlare sempre più spesso. In linea con lo slogan “Green is Great” e con l’impegno del governo britannico a implementare soluzioni di sviluppo sostenibile e a basso impatto ambientale, il Consolato Generale Britannico e UK Trade & Investment (UKTI) promuovono la moda eco-sostenibile ed etica con la seconda edizione di The Green Closet, l’area espositiva dedicata a marchi di moda, accessori e prodotti per il lifestyle organizzata all’interno dei saloni Touch!_neoZone_cloudnine.

Di questo progetto ne abbiamo parlato con Marina Iremonger, responsabile Moda & Design del Consolato Britannico, che ha curato la selezione dei brand.

Come è nato il nome The Green Closet?
“The Green Closet”: significa precisamente “il guardaroba ecologico” e con questo termine intendo un vero e proprio armadio-guardaroba dove posso trovare abiti, scarpe, cappelli, accessori, profumi, contenitori, borse e dove i capi vengono scelti, conservati e all’occorrenza riciclati in base alla loro eco sostenibilita’.

Come sta reagendo il mercato italiano di fronte a questi nuovi brand eco-sostenibili?
Finalmente anche i buyer italiani si sono accorti che nella moda qualità ed esclusività vanno di pari passo con materie prime naturali, processi produttivi puliti, valorizzazione dell’artigianalità e uso delle risorse locali.

Quali i marchi più sperimentali che saranno presentati?
Ogni collezione ha come punto di forza uno o più aspetti dell’eco-sostenibilità. La mission della sofisticata collezione di prêt-a-porter Emesha è la continua ricerca di nuovi tessuti eco-friendly, biodegradabili o riciclati, e la produzione di abiti di qualità nel rispetto dell’ambiente e del mondo del lavoro. L’upcycling contraddistingue i fantastici cappellini di Hatastic!, costruiti con materiali di recupero e vintage. La lotta alla plastica e ai danni che reca all’ecosistema marino è l'impegno di Turtle Bags, collezione di borse e shopping bag. I filati scozzesi anche per maglieria in cashmere con stampe a mano della giovane label Jaggy Nettle sono il frutto di una collaborazione con lo storico marchio Johnstons of Elgin. Tessuti eco-sostenibili, produzione etica e filiera a chilometro zero contraddistinguono anche la label di Ecoluxe London.
Uno speciale contributo a The Green Closet sarà costituito dalle borse Handmade with Love in Nairobi del progetto Ethical Fashion Africa Programme di Vivienne Westwood, una collezione in materiale riciclato fatta a mano da comunità di donne di villaggi del Kenia.

Vai alla pagina principale