Lucio Vanotti
Pitti Italics @ Pitti Uomo 90

Dogana

Pitti Italics, il programma della Fondazione Pitti Immagine Discovery che promuove e supporta le nuove generazioni di fashion designer italiani con grandi potenzialità internazionali, accende i riflettori a questa edizione su Lucio Vanotti
Bergamasco, classe 1975, Lucio Vanotti ha debuttato con il suo marchio sulle passerelle nel gennaio 2016. A Pitti Uomo 90 presenterà in anteprima, con un fashion show, la sua collezione menswear. 
L’evento è prodotto da Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con Pitti Immagine.
 
“Abbiamo seguito con interesse il percorso di Lucio Vanotti, e l’evolvere delle sue collezioni sartoriali all’insegna di uno stile minimale e unisex, dai tratti decisamente contemporanei”, dice Lapo Cianchi direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine e responsabile della Fondazione Pitti Discovery. “Siamo felici di offrirgli il palcoscenico e il pubblico di Pitti Uomo per presentare il suo stile e la sua nuova collezione”.
 
“Partecipare a questa edizione di Pitti Uomo è per me un’occasione fondamentale, che aspettavo.” – dice Lucio Vanotti – “É la manifestazione che permette di esprimere la propria visione della moda a livello nazionale e internazionale, tra tradizione e attualità, e su questi temi lavorerò per la prossima collezione. Cercherò di trovare la storia italiana attraverso l’attualità”.
 
PITTI ITALICS fa parte del Programma Speciale Fiere Pitti Immagine 2016 promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e realizzato grazie al contributo di Mise e Agenzia ICE nell’ambito del progetto a sostegno delle fiere italiane e del Made In Italy.

Lucio Vanotti  – profilo

Nato nel 1975, diplomato all’Istituto Marangoni di Milano, Lucio Vanotti si può definire un designer concreto. Il suo modo di concepire la moda è razionale, essenziale e lo porta a evitare tutto ciò che è superfluo. Il processo creativo è chiaro, veloce ed efficiente come fosse regolato da leggi matematiche e tende a raggiungere una perfetta semplicità. Selezionato tra i finalisti di “Who is on next?” a giugno 2012 e dopo aver creato il marchio indipendente February, decide di proseguire quest’ultima esperienza dando inizio al suo personale progetto. Fonda quindi il brand Lucio Vanotti producendo entrambe le linee uomo e donna in Italia. Nel 2013 vince il premio “White Inside Award”. Sfila nell’Armani/Teatro nel gennaio 2016 selezionato da Giorgio Armani. Segno, materia e superficie sono le variabili del suo lavoro e utilizza purismo e concisione come strumenti con cui intervenire sugli abiti. Riducendo ogni singolo capo al necessario e rimuovendo l’insignificante, il designer arriva a una forma base che è precisa e completa in quanto liberata dall’inutile. Le collezioni tendono a raggiungere un punto di astrazione, concetto estremo che si traduce in purezza e geometrie assolute che avvolgono il corpo. Liberandosi degli abbellimenti, Lucio Vanotti fonde il bello con l’utile; quello che resta è ciò che davvero conta come la grana del tessuto e le cuciture che definiscono la struttura di ogni capo. Forme asciutte e delicate che ricreano la semplice bellezza del brand Lucio Vanotti.