Aldo Maria Camillo

è il Pitti Italics Special Event di Pitti Immagine Uomo 95

Stazione Leopolda - Alcatraz

Pitti Uomo invita Aldo Maria Camillo per l’esordio assoluto del brand che porta il suo nome: ALDOMARIACAMILLO.
Dopo un percorso professionale ricco di prestigiose collaborazioni - da Ermenegildo Zegna a Valentino, da Cerruti a Berluti - il designer italiano presenta attraverso un evento speciale la sua prima collezione, concepita come un ideale guardaroba dell’uomo moderno.
 
“Aldo Maria Camillo lavora esclusivamente e con grande concentrazione sulla moda uomo – dice Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine – studiando la silhouette maschile con l’obiettivo di dare una nuova impronta e una diversa freschezza al menswear. La sua è una cultura intimamente classica, sostenuta da una solida formazione stilistica e da un’acuta sensibilità verso ciò che succede nel mondo adesso – e non solo in quello della moda. Ha talento, ha fantasia, ha senso della materia. Il nuovo progetto di Aldo Maria è molto personale e ci ha coinvolto da subito, perché crediamo che per la moda maschile sia fondamentale tornare sui canoni dell’eleganza, riletti e rinnovati in chiave moderna. Vogliamo essere con lui in un’avventura – il lancio del brand eponimo – che richiede oggi più che mai coraggio e determinazione.”
 
ALDOMARIACAMILLO rappresenta l’inizio di una nuova storia – dice il designer – un contenitore dove esprimere il mio ideale di moda e insieme raccontarmi. Credo che l’abito sia uno strumento per comunicare chi siamo senza dire una parola, perché vive e cresce insieme a noi. Con il mio brand vorrei creare un guardaroba che si evolve e si completa nel tempo, nel quale i capi possiedono la qualità necessaria per durare il più a lungo possibile. “RADICI” è il capitolo zero di questo progetto, il mio luogo della mia memoria. Gli anni ’90, i vintage militari, gli anni di Martin Margiela e di Helmut Lang, delle giacche sartoriali “rubate” dall’armadio di mio padre che mi facevano sentire simile agli artisti delle band che ascoltavo. Al centro del mio universo ci sono sempre le persone: mi piace osservarle, cercare di cogliere il feeling che le lega ai loro vestiti, immaginare le loro storie e portarle nel mio mondo.”
 
“Avere la possibilità di presentare questo progetto in anteprima a Pitti Uomo è un onore e un sogno che si realizza” conclude Aldo Maria Camillo. “E’ in Italia che avrei voluto esordire e Pitti Uomo, dove da sempre cultura del tailoring e ricerca nella moda fanno tutt’uno, rappresenta il palcoscenico ideale per esprimere in collezione un’idea maturata negli anni, nata dalla passione per la tradizione sartoriale italiana e contaminata con l’universo della moda che mi ha fatto crescere”.
 
 
Profilo Bio
Romano, classe 1975, Aldo Maria Camillo si diploma in Costume e Moda dopo gli studi in letteratura straniera all'Università "LUMSA" di Roma. Completa la sua formazione con un master al "Fashion Institute of Technology" di New York, dove si specializza in marketing. Primo assistente da Valentino nel 2003, tre anni dopo diventa Senior Mens Designer presso il "dipartimento Sartoria" di Ermenegildo Zegna, dove ha modo di perfezionare tecniche sartoriali e sensibilità ai materiali. Nel 2009 torna da Valentino per lavorare a fianco di Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri. Nominato Designer Director delle linee maschili, porta nuova linfa al brand attraverso un approccio moderno al design e collezioni forti ma timeless, riscuotendo un immediato successo commerciale. Dal 2012 è direttore creativo e membro del consiglio di amministrazione della Maison Cerruti, a Parigi. In tre anni, trasforma Cerruti in uno dei brand più à la page della fashion week parigina, con un nuovo posizionamento nella sfera del luxury fashion. Nel settembre 2016 entra a far parte nel gruppo di Arnault come Consulente Creativo di Berluti, in cui ha lavorato fianco a fianco di Haider Ackermann per il rilancio del marchio, ottenendo un grande successo di pubblico e di stampa già con le prime collezioni.
I riferimenti di Aldo Maria prendono diretta ispirazione dal suo interesse per l'arte contemporanea, la storia della moda, la musica e la sociologia. La sua visione del menswear deriva da una nuova definizione di lusso, un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.
Attualmente vive e lavora a Parigi.