On the Occasion of Pitti Uomo 81

Neopop Fashion in Japan

Di Leonardo Iuffrida

 «Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi. L’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio arrivare». Impossibile non pensare all’affermazione del celebre graffitista Keith Haring, quando ci si immerge nel mirabolante mondo neopop presentato a Pitti Uomo 81 con “Tokyo fashion week in Italy”. Progetto portato avanti per promuovere i talenti e la creatività del Giappone, che ha avuto il suo apice nell’evento “Versus Tokyo”, diretto da Yuichi Yoshii negli spazi del Lyceum. Un tuffo in un mondo psichedelico di 20 brand d’avanguardia, in cui il decorativismo più zuccheroso fa da contenitore all’ironia. Un flipper emozionale di forme soft e colori fluorescenti, che con il loro appeal attraggono tutti coloro che per anni si sono nutriti di videogames, fumetti, manga e cartoni animati disneyani, al di là dei confini geografici o delle classi sociali. Un humus culturale che accomuna un’intera generazione di artisti affermatisi negli anni novanta, come Takashi Murakami o Mariko Mori, e che oggi continua a dare i suoi frutti nel mondo del design e della moda. Così nel 2012, gli objet trouvé duchampiani sono i mostriciattoli di T9G/Takuji. Le icone da reinventare non sono più le Marilyn warholiane, ma la serie tv Evangelion, ispirazione di Radio Eva e Fugahum, oppure il cenacolo di Leonardo e la bandiera americana, che diventano i banali souvenir kitsch con cui Facetasm ama giocare. Mentre i loghi più famosi si spogliano ed esibiscono un’anima scheletrica nelle t-shirt firmate NuGgETS.


posted by RealNob
 
 
 
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