Pitti Uomo 86 e Pitti W 14:
i dati di chiusura

Alla Fortezza da Basso di Firenze si è concluso Pitti Immagine Uomo n. 86 (17-20 giugno 2014), appuntamento leader nel mondo per la moda e il lifestyle maschile: un'edizione davvero straordinaria grazie anche alla concomitanza con Firenze Hometown of Fashion, il programma di eventi speciali dedicato al 60esimo anniversario del Centro di Firenze per la Moda Italiana, inaugurato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi (per la prima volta il capo del Governo italiano ha partecipato alla manifestazione) e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Agenzia Ice.
 
"La presenza del Presidente del Consiglio Renzi è stato un fatto molto importante - dice Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine - sia sul piano simbolico, come messaggio ai nostri imprenditori e agli operatori internazionali, sia per l'energia che egli ha trasmesso agli addetti ai lavori, ai media, alla città. La collaborazione tra il Centro, Pitti Immagine, il Ministero e Ice ha prodotto un calendario di eventi mai così ricco, vario e interessante, capace di coinvolgere l'intera città, e ha consentito anche di ospitare a Firenze compratori e giornalisti di primissimo livello provenienti dai mercati più importanti, consolidati o emergenti, e da tutti continenti. Dobbiamo ringraziare anche le grandi maison internazionali, basate a Firenze, che hanno deciso di unirsi a noi in questi festeggiamenti con eventi di grande rilievo". 
 
Un’edizione con numeri in crescita e feedback molto positivi, sulla qualità delle presenze e sulla proposta di moda uomo per la prossima stagione: l’affluenza finale ha fatto registrare un aumento del 5% nel numero totale dei compratori, che hanno raggiunto quota 19.000 presenze. Si tratta del miglior risultato delle ultime edizioni estive, dovuto al costante progredire dei compratori esteri (+2% nei numeri dei negozi a questa edizione, in arrivo da un sempre maggior numero di paesi dai 5 continenti, per un totale di oltre 7.700 buyer), ma anche - finalmente - a una confortante ripresa del mercato italiano, che registra addirittura un +8% delle presenze. In totale sono stati oltre 30.000 i visitatori complessivi di Pitti Uomo e Pitti W arrivati a Firenze nei quattro giorni del salone.
 
“Ancora una volta i top buyer internazionali premiano le caratteristiche speciali di Pitti Uomo – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - selezione, qualità, internazionalità, completezza e segmentazione attenta delle proposte (sono state 1.165 le collezioni in mostra a Pitti Uomo e Pitti W, anche questi numeri da record!), capacità di rappresentare l’intero universo dell’eleganza e della moda maschile, valorizzazione del Made in Italy, promozione dei brand e dei designer più giovani e creativi.
 
La classifica dei top 20 tra i mercati internazionali vede in testa la Germania (800 compratori), che a questa edizione supera di un soffio il Giappone (799 buyer), seguiti da Spagna (582), Gran Bretagna (542), Cina (449), Turchia (441), Francia (402), Olanda (383), Stati Uniti (294), Corea del Sud (284), Svizzera (271), Belgio (264), Russia (221), Austria (175), Portogallo (145), Grecia (120), Svezia (108), Danimarca (99), Hong Kong (98) e Norvegia (90). Accanto a questi, hanno messo a segno performance in crescita i mercati emergenti o di nicchia del Sud Est asiatico, del Middle East, delle repubbliche asiatiche centrali, dell’Est e del Nord Europa, l’India, il Sudafrica e altri paesi africani, il Brasile, l’Australia, il Canada, il Messico e altri ancora.
 
Insieme ai compratori anche la stampa è aumentata (oltre 600 giornalisti esteri, da una quarantina di nazioni, e più di mille giornalisti italiani), grazie al richiamo worldwide della manifestazione e grazie anche al programma speciale di ospitalità promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Agenzia Ice.
 
Anche per Pitti W, il progetto espositivo dedicato alla moda donna, che alla Fortezza da Basso ha presentato le novità di 75 brand internazionali, sono arrivati tanti feedback positivi sia dalla stampa sia dai compratori, che complessivamente sono cresciuti di quasi il 10%.