Pitti Uomo 89: i dati di chiusura

Europa a doppia cifra e Stati Uniti fanno registrare un altro record di presenze per Pitti Uomo

Un’altra edizione record di Pitti Immagine Uomo si è conclusa alla Fortezza da Basso (Firenze, 12-15 gennaio 2016): record sia di partecipazioni di aziende (1.219 i brand protagonisti), sia di affluenza di compratori, stampa e operatori del settore intervenuti in quattro giorni di salone. I dati di affluenza finale hanno confermato il trend registrato nei giorni di manifestazione: con un numero complessivo di buyer che ha quasi raggiunto le 24.800 presenze (+4% rispetto a un anno fa), di cui 8.800 esteri (+2,5%) e 16mila italiani (+5%). Il totale dei visitatori ha raggiunto quota 36.000 presenze.
 
Il grande successo internazionale in termini di presenze di questa edizione – che è soprattutto un successo in termini di qualità dei compratori, le migliori boutique e department store del mondo – è stato trainato dalla crescita a doppia cifra di quasi tutti i mercati europei, Germania (+14%), Spagna (+20%), Olanda (+14%), Gran Bretagna (+9%), Svizzera (+12%), Belgio (+17%), Francia (nonostante un piccolo calo nelle presenze, aumenta nei negozi a +3,5%), dei paesi del Nord Europa (tra i quali Danimarca +7%, Finlandia +37%, Islanda più che raddoppiati i compratori), a cui si aggiungono gli ottimi risultati di Irlanda (+50%), dei paesi Baltici e dell’Ucraina (+34%). In crescita importante anche gli Stati Uniti, che in termini di negozi mettono a segno un +8%; il Giappone conferma i suoi alti numeri, così come la Corea, crescono i buyer da Taiwan; chiusura all’insegna della crescita anche per Emirati Arabi, Australia, Brasile.
Naturalmente in termini assoluti si confermano tra le prime 20 posizioni mercati strategici come Cina, Russia e Turchia, che però, per motivi diversi ma tutti conosciuti, hanno fatto vedere leggeri cali rispetto alle ultime edizioni.
 
Siamo contentissimi di questo Pitti Uomo – afferma l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone – per l’atmosfera di grande positività che si è respirata negli stand e nelle facce di tutti protagonisti. Tante le novità nelle collezioni delle nostre aziende, negli eventi speciali seguitissimi sia in città che in Fortezza, e tanti i nuovi progetti annunciati nel corso di questa edizione, dal nuovo progetto Tutorship che Pitti Immagine dedica ai giovani designer, all’accordo istituzionale tra la Fondazione Discovery e le Gallerie degli Uffizi, e tanto altro. Guardiamo al futuro con fiducia, e con la consapevolezza che Firenze e Pitti Uomo sono sempre di più un luogo e un appuntamento irrinunciabili nella mappa della moda mondiale”.
 
Nella Top 20 dei mercati esteri: Germania (932), Giappone (841 buyer), Spagna (758) Gran Bretagna (639), Turchia (557), Olanda (529), Francia (468), Cina (396), Svizzera (389), Belgio (307), Stati Uniti (282), Corea del Sud (278), Austria (184), Russia (182), Svezia (172), Grecia (158), Portogallo (150), Danimarca (127), Norvegia (86) e Canada (74).