Vestirsi da uomo 2012

Vestirsi da uomo

Riflettere sulla moda maschile e affidare a un curatore di indiscussa sapienza – stavolta è Marc Ascoli - la scelta di ciò che in quel momento meglio rappresenta la corrente idea di eleganza. Questo è Vestirsi da Uomo, il progetto della Fondazione Pitti Discovery dedicato alla moderna eleganza maschile secondo Pitti Uomo, che mette in scena una selezione di capi provenienti dalle collezioni di un gruppo di aziende presenti alla manifestazione: Barbour, Black Fleece, Borsalino, Cruciani, Engineered Garments, Folk, Herno, Lardini, Salvatore Piccolo, Santoni, Tonello, Yuketen.

MARC ASCOLI
I want the guests to spend a moment apart from reality and rethink fashion, as they wander through my curious display. I want to surpride all of their senses, and make them feel like children again
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Le collezioni
Protagonista una selezione di capi dalle collezioni di dodici aziende, italiane e internazionali - realtà anche molto diverse tra loro - che esprimono il nuovo stile dell’uomo di oggi, attraverso un prodotto capace di coniugare, di volta in volta, sartorialità artigianale, styling, innovazione nei materiali, dettagli e concretezza.
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Vestirsi da Uomo Atto II
A Villa Favard, tra colpi di teatro e di magia. La Fondazione Pitti Discovery presenta il progetto speciale sulla nuova eleganza maschile, tendenza forte della moda uomo oggi
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MARC ASCOLI

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Marc Ascoli, Art Director of Vestirsi da Uomo

Artefice di alcuni dei più memorabili immaginari della moda, Marc Ascoli ha collaborato con Yohji Yamamoto, Jil Sander, Chloé, Hugo Boss e Martine Sitbon. Ha lavorato con fotografi del calibro di Nick Knight, Peter Saville, Mario Testino, Paolo Roversi, ma gli piace lanciare giovani talenti sconosciuti, come Mert Alas e Marcus Piggot. Del suo VdU dice che “I want the guests to spend a moment apart from reality and rethink fashion, as they wander through my curious display. I want to surpride all of their senses, and make them feel like children again”.

 

 
 

 

Le collezioni

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I dodici brand di VdU esprimono una moda attuale e molto apprezzata dal mercato, che non procede per eccessi o rotture stilistiche bensì attraverso una reinterpretazione moderna e spesso divertita di forme classiche, un’idea vitale di continuità.

Gli abbiamo chiesto di dirci le loro tre personali regole di eleganza maschile e la loro icona di riferimento.

 

Cristina Calori, Presidente WP Lavori in Corso

- Sobrietà (sempre).
- Un pezzo vintage.
- Deve essere una eleganza involontaria.
- Steve McQueen e Vincent Cassel.
 

Luca Gastaldi, CEO Brooks Brothers Europa

- Decidere cosa indossare tenendo conto delle occasioni: vestirsi in modo appropriato è una questione di buone maniere.
- Assecondare il proprio piacere e l'umore senza esibizionismo: il modo di vestirsi e' gratificante ed è espressione della propria personalità.
- Abbinare colori anche inusuali prestando molta attenzione alle tonalita'.
- Cary Grant.

 

Roberto Gallo, Presidente cda Borsalino

- Cura nella scelta dei dettagli degli accessori e nella qualità dei materiali.
- Rigore e semplicità nel modo di vestire, mai più di 3 colori insieme.
- Indossare sempre un cappello.
- Amedeo Modigliani.

Luca Caprai, Fondatore del marchio Cruciani

- Essere sempre eleganti senza rinunciare al comfort.
- Non uscire mai senza una maglia in cashmere e seta, protegge dagli sbalzi termici senza ingombrare.
- Invece della solita sciarpa per i rigori dell'inverno meglio una pashmina, in colori brillanti oppure con un ricamo ton sur ton.
- Cary Grant.

Cathal McAteer, Fondatore e Responsabile Ufficio Stile Folk

- Infrangi le regole.
- Evita l’eccessiva ricercatezza
- Depilati integralmente.
- Un incrocio tra Dennis Wilson (batterista dei Beach Boys) e Magico Gonzalez (calciatore salvadoregno).

Daiki Suzuki, Designer Engineered Garments

- Mentalità della divisa.
- Comfort nel vestire.
- Non essere troppo sicuri di sé, non prendersi troppo sul serio.
- Fred Astaire

Salvatore Piccolo, Responsabile Ufficio Stile Salvatore Piccolo

- Vestibilità dei capi: fondamentale per poter indossare al meglio e con il massimo comfort l'abbigliamento preferito.
- Sobrietà.
- Il portamento: senza un bel portamento non è possibile vestirsi e valorizzare i capi indossati.
- Steve McQueen.

 

Claudio Marenzi, Presidente Herno

- Avere consapevolezza del proprio fisico, temperamento ed età .
- Ricercare forme colori e tipologie di prodotto adatte (alla prima regola).
- Non derogare mai alla seconda regola se non con tocchi di estrosità negli accessori come cappelli, guanti, cravatte, gemelli e orologi.
- Mio padre.

Luigi Lardini, Responsabile Stile Lardini

- Una giacca sempre con pochette.
- Un segno distintivo all'occhiello, meglio se è il fiore Lardini.
- Basta così.
- James Stewart.

Yuki Matsuda, Designer Yuketen

- Lascia che sia.
- Fiducia in te stesso.
- Vivi felice.
- Ernest Hemingway

Claudio Tonello, Titolare del marchio Tonello

- La sartorialità artigianale dei capi, l’attenzione per le finiture e la cura nei dettagli.
- La ricerca sui materiali, per uno stile che prenda spunto dal passato e riemerga con un tocco contemporaneo.
- Il superamento dei canoni classici, per un nuovo concetto di capospalla in cui coesistano l’anima sartoriale e una vestibilità innovativa.
- Sir Robert Anthony Eden (primo ministro britannico dal 1955 al 1957).

Giuseppe Santoni, CEO Santoni

- Concedersi il lusso di una scarpa su misura, come una sigla della propria personalità.
- Unire un tocco di informalità e spontaneità a un abbigliamento ricercato nei minimi particolari, sempre di qualità.
- Coltivare il gusto di un’eleganza personale: abbinare un paio di sneaker a un look classico sartoriale, per esempio, o una classicissima doppia fibbia in colore inedito.
- Jude Law.

Vestirsi da Uomo Atto II

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Il giardino della Villa

Il giardino di Villa Favard, dimora neo-rinascimentale affacciata sull’Arno verso la collina di Bellosguardo, è ora abitato da misteriosi conigli antropomorfi che indossano abiti formali, eleganti e senza tempo, sui toni del grigio e del nero. I conigli, un tributo a David Lynch, alla sitcom Rabbits e al film INLAND EMPIRE, invitano gli ospiti a entrare nella villa.

 

Catalogo dei capi

Lardini

Santoni

Tonello

Yuketen

Il gioco dello specchio

Un piccolo palcoscenico incastonato tra cornici d’oro, cristalli e affreschi, ospita una serie di personaggi che giocano con maschere di crinoline e pizzo. Sono uomini o animali ? Evocano creature fantastiche, fiabesche, soprannaturali, dall’identità indistinta, figure in bilico tra il maschile e il femminile. Elementi della moda uomo, come giacche costruite e pantaloni sartoriali sono contaminati da accessori e capi fantasiosi, velette in tulle, redingote en toile e camicie di cotone leggero, per distillare un’estetica che trascende il concetto di genere.

Catalogo dei capi

Lardini

Tonello

La Veuve Noire

Ai piedi della scalinata appare all’improvviso una figura velata vestita di nero che compie gesti e movimenti guidati da lucida follia. Segue gli ospiti, sussurra loro parole misteriose, li seduce e li spaventa. Forse un’evocazione della misteriosa baronessa Fiorella Favard di Langlade, che incaricò nel 1857 l'architetto Poggi di costruire lo sfarzoso Palazzo. La Vevue Noire è interpretata da Raphaelle Boitel, performer del Silencio, il Club parigino ideato da David Lynch.

La biblioteca

Una cornucopia di personaggi vestiti con colori sgargianti intenti a leggere e giocare, tutti seduti intorno a un tavolo. La luce entra di taglio dalle finestre a illuminare copricapo bizzarri, maschere colorate, figure umane che si alternano a uomini-coniglio, alcuni sono come quadri “appesi” sopra il camino, altri si aggirano vagando per la grande sala affrescata. Un’esplosione di colore per le eccentriche creazioni in maglia realizzate dagli studenti del Polimoda che si mescolano ai capi dalle linee pulite e minimali, in un gioco continuo tra elementi reali e fantasia pura.
Un fil rouge si snoda tra i tableaux: è la musica creata da Frederic Sanchez, che invade la Villa e ci conduce al primo piano.

Black Fleece

Black Fleece

Borsalino

Folk

Folk

Engineered Garments

Salvatore Piccolo

Il canto di Owlle e l'armadio magico

in cima alla scala una fanciulla canta circondata di luce. E' Owlle, capelli rossi, occhi glauchi da animale notturno, la voce che incanta. 

Alla sua destra si apre una camera arredata con un armadio magico abitato da due maglioni animati che sembrano parlarsi e scambiarsi gesti di tenerezza. Sono i Dromosofisti. Un coniglio arriva di tanto in tanto a disturbare la coppia durante il surreale corteggiamento.

 

catalogo dei capi

Salvatore Piccolo

Cruciani

Cruciani

I custodi delle tre porte

Tre conigli a guardia di tre porte misteriose. Entrano, escono, ci guardano muti e impediscono il passaggio. Il sogno è finito, comincia il sogno.

Catalogo dei capi

Barbour

Barbour

Herno

Herno

Santoni

Vestirsi da uomo visto da...

Susie Lau

"I think Marc Ascoli conceived an event of scale and ambition that combined the efforts of many creatives from different disciplines as well as the students at Polimoda.  It was a magical thing to escape into. Ascoli's masterclass has resulted in this night where the students collaborated with the creative director in taking pieces by the likes of Barbour, Brooks Brothers, Folk, Yuketen and Engineered Garments and putting them completely out of their context/comfort zone.  The inspiration points are of course pure David Lynch, derived from films such as his Rabbits series and Inland Empire, but the result is probably something more magical and uplifting than the Lynchian vision." 

 
 

Susie Lau - www.stylebubble.co.uk

Paulo Mariotti

The match between the beauty of the Villa Favard and the mysterious world created by Marc Ascoli impressed at the first place. The mix between the student pieces and the brand garnments was also surprisingly harmonious and fresh.
Between Alice in the wonderland and a David Lynch film the curator created a poetic atmosphere very far from traditional and marketed fashion presentations. With this creative and sofisticated presentation Marc Ascoli built a bridge between fashion and art.
 

Fashionista

I was blown away. I could have stayed there for hours. The concept was so creative, so subversive and playful at the same time. The setting couldn't have been more gorgeous and baroque and ornate--a perfect contrast to the creepiness within. It invited the viewer to be curious and explore--it was so much fun.
Aside from all the Donnie Darko-esque bunnies, the couture clothes in the window were just stunning. I was still able to appreciate the beauty of the garments even with bunnies and black widows whirring by.
 

Leah Chernikoff - www.fashionista.com

Sound Design by Frederic Sanchez
Light Design by Thierry Dreyfus
Set Design by Archivio Personale

Il Progetto è stato realizzato con la preziosa e fattiva collaboazione degli studenti fashion design di polimoda sotto la direzione di Patrick de Muynck.

Bianca Allen | Jessica Alvino | Sofia Antonielli | Giulio Bianchi | Caterina Biasuzzi | Fulvia Bottari | Eleonora Bruno | Gabriele Calvetti | Nicola Carissimo | Pia Chukerbuti | Ilenia Durazzi | Ji Eun Bae | Nozumu Fujiwara | Alessandra Giancecchi | Lucia Giolito | Yojiro Kake | Mantani Kazuna | Glenda Lagormarsino | Giacomo Lattari | Ruth Lilja | Riccardo Monagheddu | Marco Panconesi | Giulio Parigi | Patricia Perales Garcia | Adriana Rasi | Francesca Riva | Enrica Sablone | Federica Scalia | Irene Silvestri | Xueying Sun | Hinako Tanaka | Alessandro Tavanti | Marta Tesi | Paola Ye | Yanjie Zeng  | Jailing Zheng|

Un ringraziamento speciale a Linda Loppa con Eva Karhanova

Thanks to Nathalie Ours