Appunti di stile per un percorso d'autore

Pitti W 9

Sotto un modello di /eleonoraniccolai.

In basso, abito di Francesca Zunino.

MAPPA

Portano avanti una moda di ricerca, fuori dal coro, ultracontemporanea. Sono sempre più spesso voci al femminile, ma non solo. Disegnano le collezioni pensando alla libertà di cui le donne di oggi - e loro stesse - vorrebbero disporre nel proprio guardaroba. Infrangono le barriere tra giorno e notte, tra streetwear ed eleganza, tra taglia 0 e taglia XL, e si applicano alla scoperta di nuove texture e nuove vestibilità.
Da /eleonoraniccolai ogni capo scende come se fosse drappeggiato direttamente sul corpo, generando forme talora provocatorie, che si trasformano in sciarpe, cappucci e dettagli, in una sorta di metamorfosi continua. Alessandra Carrer risponde all’esigenza di modificare l’abito durante la giornata e trasformare il proprio look a seconda dell’occasione, creando capispalla che si convertono in borse attraverso semplici piegature: nascono le JackBags. Francesca Zunino sviluppa capi senza taglia in materiali diversi mixati tra loro: lana cotta di pesi differenti, montone, visone e l’intramontabile camoscio; il tutto arricchito da colli intercambiabili.

Illustrazione dedicata al tema "Donne disegnate da donne", un abito di Nataliya Kaut London, e le clutches di Kzeniya Oudenot.

Nataliya Kaut London guarda al design geometrico e lineare della Farm Street Church e punta sulla giustapposizione di texture come morbida lana e pelle di coccodrillo: un look in cui spiccano cappotti dai colli iperstrutturati, jumpers in seta, top ispirati all’idea di movimento. E ancora, ispirata nei suoi abiti dalle linee pure del design nordeuropeo, Conny Groenewegen si è aggiudicata l’edizione 2010 del Dutch Accessory Award. Le sue creazioni limited edition nascono nel laboratorio dove fa ricerca su forme e materiali. Linee squadrate, toni metallizzati, pellami a stampa, catene, danno vita alla collezione di clutches della designer Kzeniya Oudenot, di stanza a Londra. Alle spalle, una ricca serie di suggestioni che vanno dall’arte del body writing al Pillow Book di Peter Greenaway fino alle opere di Brancusi e Anish Kapoor.


 

Carlotta Actis Barone e sotto una giacca di Maxjenny.

Sempre da Londra, l’italiana Carlotta Actis Barone è nota per le sue collezioni denunciatarie di scottanti cause sociali. Tema del prossimo inverno, l’Olocausto: dal talled, il mantello utilizzato per pregare, deriva la forma di mantelli e lunghi abiti da sera, quasi una dichiarazione sussurrata al diritto di pregare. Per Maxjenny, fashion label danese, Margareta Forslund approfondisce di stagione in stagione la propria coraggiosa visione eco-sostenibile. La linea Streetsculptures si compone di scultoree giacche outdoor animate da vivaci fantasie a stampa e realizzate in materiali di riciclo. 

In basso, Es’givien. Sotto, un composit di Coverlhab.

Su questo tracciato, eco-piume color naturale, eco pelliccia laminata e stralciata, crepe in eco-silk sono i materiali di punta della nuova collezione ideata dalle sorelle Nives, Gaia e Vivilla Zampini di Es’givien. Giochi di tagli e filati, sperimentalismo nelle lavorazioni - impalpabili garze di lana, jacquard in fiocco di viscosa glacè, pizzo strappato total black – e nei volumi, maxi o mini, per un look molto femminile. E ancora, noto per la ricerca di nuove silhouettes nel mondo denim e risultato del connubio creativo tra Serge Azria, Emily Current e Meritt Elliott, Current /Elliott lancia una speciale capsule di denim stampa pitone dai colori fluo: un capo must have destinato a ravvivare con i suoi toni vitaminici il grigiore delle sere invernali.
Infine, nasce da un binomio maschile/femminile il marchio Covherlab: il designer Marco Grisolia e la brand manager Paola Romaniello. La collezione Twentythree mette in scena un rigore formale e una pulizia delle costruzioni che citano il razionalismo italiano architettonico di primo 900 come un tributo naturale. Il dialogo tra interno ed esterno è vitale, come appare evidente dai capispalla, realizzati con una forma dinamica di pannelli verticali, doppiati e apribili.
 

Testi di Elena Moretti

Illustrazioni di Dawidh di Firmo