Intervista a Oliviero Baldini, architetto del progetto BookswearMania

Il nuovo allestimento dei saloni di gennaio è un omaggio alla lettura

Le scenografie, installazioni e iniziative dei saloni Pitti di gennaio vedranno protagonisti i libri. Un allestimento che rende omaggio alla lettura e alla sua importanza realizzato dal curatore Oliviero Baldini.
Libro inteso come…?
Complemento alla vita. Vestirsi di libri, arricchire - oltre a tutto quello che appartiene ad una persona - l’approfondimento culturale di determinate esperienze.
Tutte le comunicazioni e i messaggi delle ultime edizioni di Pitti sono state incentrate sulla qualità della vita: anche con Wonderfood Pitti, tema della scorsa edizione, il messaggio era indirizzato verso una ricerca di autenticità. Così quest’anno, a testimonianza anche del fatto che la passione di leggere i libri nutre anche il mondo della moda e la moda stimola a sua volta.
Tutto chiaramente contestualizzato rispetto al periodo e all’epoca: che sia online, attraverso un tablet o assecondando l’idea romantica di un libro da conservare, ognuno sceglie il suo metodo ma leggere resta comunque un arricchimento indubbio alla persona. Un elemento per migliorarsi, per analizzare, per capirsi e divertirsi: un punto fondamentale per la costruzione di una persona contemporanea.
Come avete selezionato i titoli e quali sono i punti focali delle installazioni?
E’ stato un lavoro molto laborioso, in quanto prevediamo di utilizzare qualche decina di migliaia di libri. Abbiamo scelto i punti più strategici: sulla facciata del Lyceum, che è l’ingresso della Fortezza, sarà ricreata una biblioteca mentre davanti al padiglione centrale uno skateboard, simbolo della cultura giovanile, sarà rivestito con numerosissime copertine di libri. E poi ancora un manifesto creato con pubblicazioni vintage, immagini che ritraggono persone mentre leggono: il libro entrerà in maniera predominante nella vita della Fortezza.