Pitti Immagine, giĆ  sede Casa Editrice Nerbini

Eccetto Topolino

Fabio Gadducci, Leonardo Gori

Martedì 27 Novembre, ore 17

Pitti Immagine, già sede Casa Editrice Nerbini,
Via Faenza 111
 

La conversazione è la nona del ciclo di conferenze – organizzato come evento collaterale alla mostra Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo, allestita a Palazzo Strozzi fino al 27 gennaio 2013 – che si propone di far vivere e comprendere l’architettura e il clima culturale del periodo all’interno dei luoghi dell’epoca.

Negli anni Trenta il panorama della stampa periodica italiana, in profonda trasformazione per l’avvento del rotocalco e la nascita della moderna comunicazione di massa, vive un’autentica rivoluzione nel campo dei settimanali per ragazzi. L’incontro di alcune personalità, sensibili ai mutati codici espressivi della stampa popolare, fra il 1932 e il 1934 provoca l’esordio in Italia dei fumetti moderni: Guglielmo Emanuel, agente romano del King Features Syndicate e detentore dei diritti sulle tavole firmate Walt Disney; Mario Nerbini, intraprendente editore fiorentino dalle radici socialiste; il milanese Arnoldo Mondadori, grande imprenditore culturale, che ha in Federico Pedrocchi un autore di talento e di sicure capacità organizzative.

 
Il 1932 vede l’uscita di “Topolino” per l’editore fiorentino. Sempre per i tipi nerbiniani, il 1934 segna l’esordio de “L’Avventuroso” e dei comics americani del King Features. Nel 1935, la produzione Disney passa dalle rive dell’Arno a quelle dei Navigli, segnando un simbolico passaggio di consegne. In pochi anni, il tormentato rapporto tra l’autorità politica, il mondo variegato degli educatori e quello editoriale sfocerà in provvedimenti ministeriali che mettono al bando temi e motivi tipici della letteratura “gialla” e il fumetto di produzione americana, con l’esclusione di Topolino. Negli anni di guerra, la morsa censoria del Ministero della Cultura Popolare si fa più strutturata e coercitiva, e nel 1943 colpisce la struttura profonda del linguaggio dei comics, mettendo al bando le nuvolette e la stessa suddivisione della pagina in vignette.
 
Assieme a Sergio Lama, Fabio Gadducci e Leonardo Gori hanno recentemente pubblicato  "Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra Fascismo e Fumetti" (2011, NPE), che racconta la storia dell’editoria a fumetti in Italia negli anni Trenta, dallo sconvolgente arrivo delle strisce americane (così diverse dalle “storie educative” per l’infanzia dell’epoca) alla nascita di una grande produzione autoctona, grazie anche alla messa al bando dei comics americani. L’esame di documentazione inedita ha permesso di risolvere dubbi e misteri di tale complesso fenomeno, sia dal punto di vista della produzione artistica, sia da quello dell’azione culturale e politica ostile al fumetto. Il quadro che ne esce appare in gran parte inedito e capace di modificare alcune importanti chiavi interpretative della politica non solo culturale in Italia negli anni Trenta.

Fabio Gadducci (San Giovanni Valdarno-Arezzo, 1966) è professore associato presso il  Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, ma si occupa da sempre di fumetto e narrativa popolare. Ha pubblicato "Casa Disney: autori e diritto d’autore" (2000, PuntoZero; con Mirko Tavosanis) e "Notes on the Early Decades of Italian Comic Art" (2006, Felici). Dirige la rivista internazionale «SIGNs. Studies in Graphic Narratives», dedicata alla storia della narrativa per immagini dal Settecento al primo Novecento. Con Matteo Stefanelli ha curato un’antologia del «Corriere dei Piccoli» (2008, Rizzoli) e una su Antonio Rubino (2009, Black Velvet), mentre per Rizzoli-Lizard sta seguendo la riedizione delle opere di Magnus e le edizioni italiane di autori classici quali Carl Barks e Floyd Gottfredson.
 
Leonardo Gori (Firenze, 1957) è scrittore di thriller e romanzi storici (Rizzoli, Hobby & Work, Giunti, Guanda). Coniuga da sempre la letteratura con lo studio dei fumetti come mezzo di espressione artistica autonoma e originale: scrive articoli su riviste specializzate dal 1973; è stato membro di Immagine – comitato scientifico del Salone Internazionale dei comics – e ha partecipato all’allestimento di varie edizioni di Lucca Comics e di Expocartoon. Collaboratore di varie riviste specializzate internazionali, da “Il Fumetto” a “Les Cahiers de la bande dessinée”, è stato tra i fondatori della rivista «Exploit Comics». Ha collaborato a saggi fondamentali sul fumetto quali "I Disney italiani" (1990, Granata Press e 2012, NPE) e "Romano Scarpa. Sognando la Calidornia" (2001, Pavesio). Cura il blog Fumetti Classici (annitrenta.blogspot.com).

 

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