Vroom Pitti Vroom

Il tema-guida dei saloni di giugno 2013

Vroom Pitti Vroom è il tema-guida di Pitti Uomo 84, Pitti W 12, Pitti Bimbo 77 e Pitti Filati 73. 

 

“Parleremo di moto, del piacere e della passione delle due ruote – afferma Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine – del senso di libertà e del divertimento che dà guidarle. Parleremo di stile, stili e lifestyle. Parleremo naturalmente di abiti e accessori che fanno parte del mondo delle moto. Pieghe in curva e pieghe dei pantaloni, seta e chiavi inglesi, lini pregiati  e chiazze d’olio per terra, borchie e sport, denim e tessuti high-tech, leather, helmets and velvets. Vroom Pitti Vroom: a Pitti Uomo, il prossimo giugno, si sentirà il rombo delle moto e della moda”. 
 
Moto grandi e piccole, povere o di lusso, di serie o speciali (costruite artigianalmente, su misura, magari in proprio), moto italiane inglesi giapponesi tedesche o americane, nuove o vintage (ed è a queste ultime che guarderemo con particolare affetto e a cui oggi guardano con interesse i rider più giovani, spesso annoiati dal nuovo a tutti i costi).
Tante moto diverse, tante diverse culture della moto, tanti uomini diversi che amano le moto, uniti dall’insolenza contemporanea di viaggiare in equilibrio tra vento, sole, polvere e pioggia, mai in scatola e sempre svelti (che non vuol dire necessariamente veloci).
 
La moto è design in movimento e le tante che si vedranno in giro per la Fortezza da Basso saranno in moto anche da ferme. Fin dal Piazzale Centrale, dove sfrecceranno in una serie di gallerie del vento open-air una ventina di modelli che nessuno ha mai visto prima perché oggetti unici, fantastiche super-elaborazioni fatte per l’occasione che guardano più alle suggestioni dell’arte che alla funzionalità su strada. Un progetto a cura di Oliviero Baldini.
 
E ancora – nel pozzo scale che congiunge i tre piani del Padiglione Centrale – una corona alata di catarifrangenti farà da display per una speciale mostra-installazione dedicata a una selezione di iconiche biker jackets scelte da Andrea Bra’ di HTC Hollywood Trading Company - Los Angeles nella sua collezione vintage.  E poi un lungo drago fatto invece di selle da moto che si snoderà all’esterno della Sala delle Nazioni.
Ma anche flash-mob di “cinquantini” degli anni Sessanta e Settanta dai nomi mitici (“Corsarino”, “Aspes”, Fantic Caballero”, Ancillotti”…) che hanno fatto sognare gli adolescenti di allora; grandi pannelli con blow-up di una moto in tutte le sue mille componenti; una mostra di occhiali da sole e da corsa; e nell’area dello Spazio Belfiore una Riders Station - una speciale gas station dedicata a motards assetati e affamati - realizzata in collaborazione con la rivista Riders; lavori fotografici sulle “tane” (le officine di meccanico e i garage punto di riferimento per i moto-fanatici) e sui tattoo, sulle biker’s girlies e sulle vecchie glorie del racing, sugli eleganti che cavalcano i loro bolidi in giacca e cravatta e su quelli che trasformano i vecchi “Ciao” in moto da cross, e ancora sugli espositori a cui abbiamo chiesto di inviarci le foto delle loro “belle” e dei viaggi che hanno fatto insieme…