E' stata un'edizione molto interessante soprattutto per i temi trattati nell'intenso programma di presentazioni, interviste e conversazioni, tra i quali lo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale e delle sue applicazioni alla moda e al lusso occupava chiaramente un posto centrale, sia pure non esclusivo. La forza di questo evento deriva dalla presenza e dalle esperienze delle aziende IT che danno vita alla sezione espositiva del Summit, e che in questa edizione hanno portato le loro più recenti innovazioni. Assieme alla qualità dei contatti tra domanda e offerta di nuove tecnologie digitali, abbiamo registrato un calo delle presenze sul fronte della partecipazione delle aziende moda, su cui influisce chiaramente l’attuale condizione di difficoltà del sistema moda. Già da domani saremo al lavoro per ampliare e rafforzare l'edizione 2026.
, amministratore delegato di Pitti Immagine
L’edizione appena conclusa di e-P Summit ha confermato l’elevato livello qualitativo dell’agenda e dei relatori, capaci di offrire visioni concrete e prospettiche sui grandi temi che attraversano oggi il fashion system”, aggiunge Rinaldo Rinaldi, direttore scientifico di e-P Summit. “Le tre tavole rotonde hanno offerto spunti di riflessione particolarmente rilevanti: dalla necessità di integrare tecnologia e creatività in modo più organico, alla gestione responsabile della filiera in un’ottica di sostenibilità reale, fino al ruolo crescente dei dati come leva strategica per l’innovazione e la relazione con il consumatore. Nonostante una congiuntura economica ancora poco favorevole, la qualità del confronto ha ribadito la centralità di questo appuntamento nel dibattito sul futuro del settore. Il valore emerso dai contenuti proposti rappresenta un patrimonio che andrà capitalizzato e condiviso anche oltre il Summit.
, direttore scientifico di e-P Summit