TESTO si è confermato uno spazio ricco di cose da fare oltre che da leggere e ascoltare. Molto apprezzata la novità dei Testofficina, il programma di seminari e workshop di formazione guidati da protagonisti del mondo dell’editoria italiana e internazionale, che a questa edizione si è concentrato sulla grafica (identità visiva, graphic design, type design, illustrazione), sull’editoria radicale e sulla scrittura comica, coinvolgendo nomi come lo studio Maximage, Luciano Perondi, Sebastian Bugden (Verso Books), Saverio Raimondo e Lorenzo Mattotti.
Sono stati un grande successo di pubblico il Poetry Slam, che ha esordito alla Leopolda con la vittoria di Gloria Riggio, e l’ampio programma di laboratori e attività. Una fra tutte, la gara di traduzione di incipit e finale di Orgoglio e pregiudizio, parte dell’ampio programma d’incontri con cui si sono celebrati gli anniversari di grandi autori che non appartengono al passato ma al nostro oggi: non solo Jane Austen, a 250 anni dalla sua nascita, ma anche Il grande Gatsby a 100 anni dalla pubblicazione – al quale TESTO ha dedicato molte occasioni di approfondimento -, Flannery O’Connor, Dolores Prato, Julio Cortázar, Andrea Camilleri e molti altri.
Questa edizione di TESTO è stata l’occasione di costruire un ponte tra passato e presente, che ha visto fianco a fianco i grandi classici – anche quelli antichi su cui è intervenuto Piero Boitani – e i protagonisti dell’attuale panorama letterario internazionale, che a TESTO hanno presentato al pubblico italiano le loro ultime opere: da László Krasznahorkai a Tracy Chevalier, da Paul Murray a Max Porter. E poi molti italiani, come Emanuele Trevi, Romana Petri, Nicola Crocetti, Chiara Valerio e Diego De Silva, che dopo 25 anni di onorata carriera, ha condiviso con il pubblico di TESTO la sua esperienza di esordiente alle prese con il primo manoscritto.
Diventare un libro è complesso, bisogna attraversare molte tappe per arrivare al lettore, e le stazioni in cui si articola TESTO rappresentano momenti di questo cammino. C’è stato allora spazio per alcuni tra i più innovativi editori europei, come Andreas Rötzer (Matthes & Seitz Berlin) e Sebastian Budgen (Verso Books), e per grafici, fotografi e illustratori, come Francesco Franchi, Ferdinando Scianna e il gruppo di Valvoline, i rivoluzionari del fumetto italiano che dopo 40 anni si sono riuniti alla Leopolda.
Protagoniste anche le librerie con il primo incontro italiano del Global Book Crawl, iniziativa internazionale di promozione delle librerie indipendenti, e i molti incontri di formazione per librai. E poi i lettori, che non solo non solo destinatari ma anche organizzatori degli incontri grazie alla collaborazione ormai consolidata fra TESTO e la rete dei gruppi di lettura italiani e internazionali.
Il libro è un crocevia di mestieri, ma anche uno strumento di condivisione di saperi, un’occasione per fermarsi, per stare – questo il motto della quarta edizione di TESTO – a riflettere sul nostro mondo. Alla Leopolda lo si è fatto non solo con romanzieri e poeti, ma anche con antropologi come Tim Ingold e filosofi come Massimo Cacciari e Michele Ciliberto, con l’avvocato e scrittore turco-curdo Burhan Sönmez che, insieme a Francesca Mannocchi, ha parlato di libertà di pensiero, delle sue battaglie e del suo impegno, come presidente del PEN International, per tutelare gli scrittori che vengono perseguitati.
TESTO è un laboratorio di creatività: alla Leopolda una nutrita redazione di giovani giornalisti e grafici hanno scritto, disegnato e stampato Testone!, il magazine del salone uscito domenica; è poi tornata a trasmettere alla Leopolda e in streaming online Radio Gridolini, la radio del salone che ha dato voce ai protagonisti di questa edizione insieme ai conduttori Edoardo Florio di Grazia e Pietro Torrigiani. Le oltre 45 interviste trasmesse diventeranno un podcast nelle prossime settimane.
Domenica, a conclusione del salone, sono stati annunciati i vincitori del concorso di grafica A Segno!, presentato all’interno della stazione Il Segno e dedicato ai libri più belli. Il premio per il più bel libro illustrato è andato a Re-Materialization of Language. 1978-2022 (Nero Editions, 2024) a cura di Cristiana Perrella, Andrea Viliani, Vittoria Pavesi, si è invece aggiudicato quello per il più bel libro di testo Autoritratti (Quodlibet, 2024) di Tommaso Spazzini Villa.
Infine, l’ormai storico torneo di biliardino - l’accesa sfida tra le case editrici, arbitrata da Apuano - è stata vinta da Luiss University Press.