È stata, questa quinta edizione di TESTO, un’edizione di svolta. Cinque anni sono un tempo abbastanza ampio perché un progetto, quello di raccontare come si diventa un libro, prenda forma e si affermi. Le sfide sono ancora molte, ma crediamo di essere riusciti quest’anno a coinvolgere in modo ancora più capillare le diverse comunità dei lettori che sono da sempre i nostri interlocutori: biblioteche, librerie e bookclub fisici e digitali. Un lavoro iniziato mesi prima dell’incontro alla Leopolda, che ci ha permesso di promuovere il programma attraverso una rete nazionale di librai e libraie che, con i loro gruppi di lettura, sono stati tra i protagonisti entusiasti di questa edizione. Obiettivo centrale è stato ancora una volta avvicinare autori – esordienti e affermati – al loro pubblico, promuovere la lettura come pratica di libertà, approfondimento e condivisione, e favorire l’incontro tra lettori con interessi comuni. Gli oltre duecento appuntamenti in palinsesto, con più di centottanta protagonisti della filiera editoriale, hanno offerto occasioni di dialogo e riflessione sulle molte forme attraverso cui la lettura può essere sostenuta e rinnovata. In questa direzione va anche il lavoro sugli spazi della Leopolda, resi più funzionali e accoglienti: la grande e appassionata partecipazione di pubblico ha premiato queste scelte e ne siamo felici.
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Un grande ringraziamento va a tutti gli editori che hanno partecipato a questa edizione anche per il lavoro fatto con i loro uffici stampa per costruire il programma eventi. A tutti i nostri partner, anche questi in crescita, alle istituzioni con cui abbiamo collaborato – dal Gabinetto Vieusseux che ha ospitato una serie di incontri e proposto visite guidate all’Archivio Bonsanti, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato che ha portato in Leopolda una selezione di opere dall’archivio-biblioteca di Lara-Vinca Masini, e ancora tra gli altri la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Institut Français Italia e Librairie française de Florence, Kunsthistorisches Institut in Florenz, Cinema La Compagnia, Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – e a chi, con il proprio impegno, ha arricchito con passione e competenza TESTO 2026.
E poi naturalmente un grande grazie ai nostri Capistazione, ognuno ambasciatore di un passaggio della filiera del libro – Luca Briasco (Il manoscritto), Andrea Gessner (Il risvolto), Beatrice Masini (La traduzione), Giovanna Silva e Chiara Carpenter (Il segno), Leonardo G. Luccone (Il racconto), Maddalena Fossombroni e Pietro Torrigiani (La libreria), Riccardo Ventrella (Il lettore) – che assieme al team di Pitti Immagine hanno costruito e animato un’altra estrosa edizione di TESTO.
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