21 - 23 febbraio 2021
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ILYA DEMUTSKY
News
Edizione 98
09.11.2020
Ilya Demutsky è un compositore, interprete e direttore d’orchestra pluripremiato. Questo talento poliedrico dalla Russia spazia dal lavoro orchestrale agli ensemble da camera, fino alla musica elettronica e per il cinema.

Artista attivo in diverse società corali di San Pietroburgo e San Francisco, Demutsky ha lavorato anche come compositore cinematografico, al fianco di registi acclamati come Sergey Miroshnichenko. Senza mai adagiarsi sugli allori della sua creatività, Demutsky ha composto musica persino per la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Sochi nel 2014. Abbiamo fatto quattro chiacchiere sulla cultura creativa in Russia, sulle sue ispirazioni, l'amore per le collaborazioni e tanto altro ancora.

Cosa ami della Russia?

Amo le sue contraddizioni, sono un’ispirazione. Qui, la deferenza va a braccetto con l'amore per la libertà. La depravazione sta di casa a fianco alla rettitudine, al kitsch e alla bellezza. Per un artista non è possibile annoiarsi qui.

In quale zona passi più tempo e perché?

Sono nato a San Pietroburgo, è qui che vivo e compongo la mia musica. Tuttavia, le istituzioni che mi commissionano il lavoro si trovano soprattutto a Mosca. Quindi durante i periodi delle prove e delle esibizioni, di solito mi trasferisco a Mosca.

Come descriveresti lo stile personale della gente?

A San Pietroburgo è classico, con un pizzico di ironia.

Ristorante preferito?

Mi piace il cibo fatto in casa ed estremamente semplice. Non c'è niente di più gustoso che fermarsi spontaneamente vicino a una cantina vinicola e degustare i prodotti locali. Quello che mi manca davvero sono un paio di ristoranti di Firenze. Buca Lapi o Tredici Gobbi, per citarne un paio.

Locale notturno preferito e perché?

La notte è il momento in cui lavoro. Pertanto, casa mia è il mio ufficio. Un pianoforte a coda, un bicchiere di vino o whisky, a seconda della musica. La totale assenza di persone. E i miei due animali domestici: un gatto e un altro gatto.

Un posto in cui vai per trovare ispirazione?

Mi ispirano la vista dai tetti di San Pietroburgo, i gabbiani e l'acqua (il fiume Neva o il Mar Baltico). La realtà che mi circonda. Tutto ciò che è creato dalla natura o dall'uomo, ma non lascia indifferenti.

Com'è la tua giornata tipo al momento?

Al momento vivo a Dacha, a 80 km da San Pietroburgo. Sto lavorando a un nuovo grande progetto (balletto o opera), e inizio la mia giornata con una tazza di caffè e una passeggiata in giardino. Poi studio, leggo, faccio qualche intervista e rispondo ad alcune e-mail di lavoro. Dalle 14:00 circa, vado nel mio studio dove compongo fino alle 22:00, più o meno. Ceno tardi, e mi guardo un bel film con un bicchiere di vino.

Hai qualche artista da consigliarci?

Non ho un artista preferito in assoluto. A seconda di quello a cui sto lavorando, scopro talenti di epoche e specialità diverse. Mi sento molto vicino alla cultura italiana, la musica in particolare - Nino Rota, Ennio Moricone, Dario Marianelli. Inoltre, il cinema - Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Federico Fellini, Bernardo Bertolucci, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore

Chi è il tuo artista musicale preferito?

Sinceramente, non ho tempo di ascoltare la musica di altre persone, ma faccio sempre attenzione alle musiche originali a teatro (sia musica che sceneggiatura) e al cinema. E, ovviamente, ascolto un tipo di musica diverso quando studio per i miei lavori futuri, soprattutto classica o classica contemporanea. La miglior musica per me è il silenzio.

Come descriveresti la comunità creativa locale?

Trovo che qui la comunità creativa sia diversificata. Puoi facilmente trovare un artista con le tue stesse vedute, e molti con visioni estetiche opposte. Ed è meraviglioso poiché ti dà una gamma più ampia di impressioni.

In che modo la pandemia ha influenzato il tuo processo creativo?

Per i compositori è necessario isolarsi per riuscire a comporre. Nonostante alcune delle mie prime siano state rimandate, il mio processo creativo non è cambiato.

Con chi ti piacerebbe collaborare e perché?

Visto che realizzo molti progetti musicali per il teatro, la collaborazione è una parte essenziale di qualsiasi mia produzione. Viene solitamente coinvolto un team numeroso composto da regista, coreografo, ballerini, cantanti, costumisti e scenografi per creare lavori innovativi e interessanti su più livelli. Sono felice di poter lavorare con i migliori in questi campi.
È opportuno far notare le collaborazioni con le idee storiche. Nella mia opera, The Black Square, il personaggio principale è il dipinto originale di Malevich. È questo il quadro che ha gettato le basi per tutta l'arte contemporanea del XX secolo.
E con il balletto Chanel, sono grato di essere diventato il primo compositore al mondo as aver trasferito in musica il destino di una grande donna - Coco Chanel. Questo balletto è il mio primo tentativo di dare un contributo al mondo della moda. Gli stilisti sono sempre stati parte dell'opera e del balletto. Sogno di fare qualcosa di speciale per una sfilata, o per un grande fashion brand come Salvatore Ferragamo o Gucci, o l’organizzazione Pitti Immagine.

A cosa stai lavorando?

Sto lavorando intensamente a un nuovo balletto integrale commissionato dal Teatro Bolshoi. Si chiama “Il Gabbiano”, ed è basato su una famosa commedia di Anton Chekhov. La prima mondiale è prevista per luglio 2021.

Qual è il prossimo passo per te?

Il balletto "Nureyev" - in Francia e in USA, il balletto "Gabriel Chanel" in Francia, il balletto "The hero of our time" in Israele, il balletto "Anna Karenina" (dopo il successo ottenuto a Chicago) e 40 esibizioni in Australia.
Benissimo, grazie mille per la disponibilità!

Si ringrazia la Concert Hall Capella di San Pietroburgo per aver messo a disposizione la location per lo shoot.