Il ruolo fondamentale dei buyer e gli investimenti di Pitti Immagine sull'incoming internazionale

Sono i migliori compratori italiani e internazionali a decretare il successo di Pitti Bimbo, a certificarne la qualità dell'offerta, la capacità di rinnovamento, l'attenta segmentazione e l'impegno continuo nello scouting di nuovi marchi. Al tempo stesso Pitti Immagine aumenta di edizione in edizione gli investimenti sul suo programma di incoming di top buyer, grazie anche al contributo di MiSE e Agenzia ICE. A questa edizione stiamo lavorando sul mercato russo, su importanti delegazioni di buyer dall'Asia (Hong Kong, Cina e Corea del Sud), dagli Stati Uniti e dall’Europa (Francia, Germania, Spagna, Belgio, Regno Unito e Scandinavia), con anche una particolare attenzione agli shop online dedicati al childrenswear. E questi sono alcuni dei top buyer del salone: dall’Italia Luisaviaroma, La Rinascente, Pupi Solari e Tessabit; dalla Gran Bretagna Harrods, Liberty, Selfridges, Childrensalon, Fenwick, Childsplay e Step2wodalla Francia Le Bon Marché, Printemps, Galeries Lafayette e Smallabledalla Germania Loden Frey, Peek & Cloppenburg, Barbara Fréres, Engelhorn, Korbmayer e Breuningerdalla Svizzera Bongenie e Jelmoli; dagli Usa Barneys, Bergdorf Goodman, Neiman Marcus e Shan & Toad; dalla Russia Bosco dei Ciliegi, Tsum/Mercury e Daniel Boutiquedalla Spagna El Corte Inglés; dal Giappone Isetan Mitsukoshi, Takashimaya e Ships; dall’Arabia Saudita Al Garawi, Harvey Nichols Riyadh e Rubaiyat; dagli Emirati Arabi Chalhoub, Lollypop e Sauce; dalla Turchia Beymen e Demsa group; da Hong Kong Harvey Nichols Hong Kong; dalla Corea del Sud Shinsegae e Hyundai; dall'Olanda Azzurro Fashion Group; dal Kazakistan Saks Fifth Avenue Almaty; da Taiwan Kid's Will; dal Libano Aishti; dal Kuwait Harvey Nichols Kuwait; dall'Ucraina Baby Marlen; da Singapore Kids 21; dall'India Myntra.com... e tanti altri ancora.