Il childrenswear internazionale si dà appuntamento a Firenze e dimostra vivacità e grande creatività nelle collezioni moda e lifestyle per la prossima stagione.

Pitti Bimbo 85: i dati di chiusura

A Pitti Bimbo 85 si è registrato ottimismo alla Fortezza da Basso: per i buyer esteri c’è stato un aumento, trainato da Russia, Cina, Olanda, Germania e Ucraina, mentre per l’Italia numeri in leggera flessione

Per la moda junior internazionale, da Pitti Bimbo sono arrivati feedback positivi che fanno ben sperare per gli ordini e le vendite della prossima stagione. Alla Fortezza da Basso si sono visti i più importanti buyer internazionali e italiani della moda bimbo, curiosi di scoprire le novità dei 548 marchi protagonisti a questa edizione.

 
I dati di affluenza finale di Pitti Bimbo hanno fatto registrare un lieve ma confortante aumento dei buyer esteri, con performance molto positive da mercati come la Russia (+16%), Cina (+45%), Olanda (+25%), Ucraina (+24%), Austria (+22%), in crescita anche Germania, Brasile, Portogallo e i paesi dell’area Mediorientale; una conferma sostanziale dei buyer è arrivata da Francia e Stati Uniti, mentre hanno registrato numeri in flessione Spagna, Regno Unito, Turchia e Grecia; il fronte dei compratori italiani ha riportato un calo intorno all’8%, proseguendo un trend che si è registrato anche una settimana fa in occasione di Pitti Uomo.
 
Il salone ha complessivamente superato i 5.300 compratori - poco al di sotto dei risultati di un anno fa, con un numero totale di visitatori che si è attestato sulle 10.000 presenze.
 
“L’atmosfera alla Fortezza è stata decisamente positiva – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – negli stand abbiamo visto un susseguirsi di appuntamenti di lavoro, presentazioni ed eventi per buyer e stampa, all’insegna di una fiducia diffusa. Molti apprezzamenti sono arrivati anche per le partecipazioni speciali, i rientri e i lanci ospitati a questa edizione – tra gli altri le partecipazioni di Dolce & Gabbana e Roberto Cavalli Junior con i loro progetti ed eventi, e il lancio della linea junior di Emilio Pucci in occasione del salone – tutti di grandissimo profilo. Così come tanti giudizi positivi sono arrivati per i nuovi progetti e le sezioni dedicate alla ricerca e al lifestyle, che di stagione in stagione ampliano i confini dell’universo bimbo”. 
 
La classifica dei primi 20 mercati di riferimento del salone vede sempre in testa la Russia (207 buyer), seguita da Cina (181), Spagna (155 buyer), Germania (154), Olanda (107), Regno Unito (106), Francia (94), Ucraina (83), Belgio (72), Turchia (67), Grecia (54), Polonia (49), Austria (43), Stati Uniti (40), Libano (37), Giappone (36), Brasile (34), Portogallo (33), Emirati Arabi (32) e Svizzera (28).