Pitti Filati 56 presenta

Aria terra acqua fuoco. Il filo della ricerca

il nuovo spazio ricerca curato da Angelo Figuscon il supporto tecnico di Nicola Miller

Fortezza da Basso - Padiglione Centrale

Lo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati N. 56 si presenta come un evento piuttosto che come illustrazione di una ricerca tecnica o di mercato.
Laboratorio di ricerca che illustra le possibilità progettuali della maglia, lo Spazio Ricerca prende le distanze dal concetto di tendenza come anticipazione dei desideri del mercato e lettura degli umori sociali – reso inefficace da una realtà in cui tutti gli stili sono possibili – e sperimenta e mostra le molteplici soluzioni della creatività applicata alla materia.
 
Grazie alla collaborazione di Pitti Immagine con il Flanders Fashion Institute, il fashion designer Angelo Figus e Nicola Miller, esperta in maglieria e consulente delle più importanti aziende del settore, lo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati è un esperimento innovativo e unico nel suo genere che usando come mezzo di comunicazione la maglia crea moda e comunica spunti ispirazionali a esperti e creativi di ogni settore. 
 
Il tema di questa edizione, Terra Aria Acqua Fuoco. Il filo della storia, è un viaggio attraverso i segni distintivi delle culture che popolano il mondo e le possibili interazioni tra loro. L’uomo ne è punto di partenza e interprete. Il corpo umano è, infatti, il supporto di capi in maglia – quasi delle sculture – derivati dall’unione di forme tipiche dell’abbigliamento con fantasie e elementi grafici rappresentanti culture differenti. Così la silhouette new look degli anni ’50 si sposa alle grafiche degli indiani Navaho, il classico abito maschile si lega alle geometrie sacre delle tribù Ibo, il panier ottocentesco si colora di immagini dell’arte erotica giapponese, la tuta da jogging tipica dei rapper sposa la gessatura dell’abito di Wall Street.
Non una lezione di moda meticcia ma un confronto, un dialogo tra stereotipi formali e grafici che traccia nuovi percorsi di lavoro illustrati da maglie/sculture.
I colori rappresentano quegli elementi primari – terra, aria, acqua, fuoco - che oltre a segnare e accomunare la storia di tutte civiltà costituiscono la base organica della vita dell’uomo. 
 
2500mq. di superficie del Padiglione Cavaniglia ospitano il progetto allestitivo dello Spazio Ricerca realizzato in collaborazione con il Gruppo A12. Un verde bosco in un tempo immaginario sospeso sull’acqua; all’interno forme umane congelate, come in un fermo immagine, nell’atto di compiere gesti quotidiani: un uomo seduto su una panchina intento nella lettura, bimbi che giocano a nascondino, un pic nic sull’erba. 
Sui corpi giocano forme e volumi, rappresentazione delle infinite possibilità creative nascoste in un filo.
 
Firenze, 2 febbraio 2005