Magliarte: dal quadro al filo

Laboratorio di ricerca che illustra le possibilità progettuali della maglia

Fortezza da Basso

 MAGLIARTE. DAL QUADRO AL FILO

LO SPAZIO RICERCA DI PITTI IMMAGINE FILATI 57 
 
 
Laboratorio di ricerca che illustra le possibilità progettuali della maglia, lo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati ha creato un nuovo modo di parlare di tendenze: in una realtà in cui tutti gli stili sono possibili esso illustra soluzioni creative applicate alla materia.
 
La collaborazione di Pitti Immagine con il fashion designer Angelo Figus e con Nicola Miller, esperta in maglieria, hanno fatto dello Spazio Ricerca di PIF un esperimento unico e innovativo che usa la maglia e la moda per comunicare con esperti e creativi di ogni settore. Lo Spazio Ricerca, 800mq. di superficie del Padiglione Cavaniglia, si presenta perciò come un evento piuttosto che come illustrazione di una ricerca tecnica o di mercato.
 
Inno alla ricerca e alla creatività visionaria, MagliArte. Dal quadro al filo, titolo dello Spazio Ricerca di PIF 57, propone il mondo dell’arte come rifugio creativo dalla vita quotidiana. La maglia si ispira all’arte, non a una disciplina o a uno stile in particolare ma a tutte le sue manifestazioni: arte come contenitore sublime e assoluto di tutti i mood creativi e ispirazionali. Arte come vita, espressione tangibile di un mondo astratto e interiore, arte come proiezione di una visione.
Gli artisti-simbolo delle varie correnti estetiche che hanno influenzato nella storia la percezione delle arti visive, si incontrano in un unico grande atelier, dove presentano se stessi, il loro ambiente di lavoro e il capolavoro che meglio riassume la cifra estetica di ognuno. Dando così vita a un percorso emotivo e di stile, un viaggio attraverso lo sfumare di sensazioni generate, appunto, dalla fusione degli elementi artista-capolavoro-atelier.
Il lavoro di ciascun artista offre uno spunto per la creazione di nuovi volumi sui quali sviluppare punti e lavorazioni.
I punti attingono alle innumerevoli strutture e superfici di quadri e sculture.
I colori non si rifanno a quadri specifici ma tutti assieme vanno a costruire un’unica palette divisa in tre dimensioni di toni.
 
Il progetto allestitivo consiste di 20 atelier che, fondendosi l’uno con l’altro, illustrano un unico sfaccettato percorso creativo. Ciascun ambiente è dedicato a un artista e alla corrente artistica che egli rappresenta. Henri de Toulouse Lautrec, Umberto Boccioni, Jackson Pollock, Keith Haring, Salvador Dalì, Mark Rothko, Fernando Botero, Frida Kahlo, Bridget Riley, Piet Mondrian, Jean-Michel Basquiat, per citarne alcuni, sono rappresentati attraverso le loro opere più riconoscibili, le caratteristiche morfologiche dei loro corpi, gli oggetti e le immagini legati alla loro vita e alla loro arte.
I fili, scelti tra quelli presentati dagli espositori nelle loro collezioni, sono coinvolti direttamente nella realizzazione del progetto allestitivo.
 
Firenze, 6 luglio 2005