Alla Stazione Leopolda

Do knit yourself

Il primo raduno nazionale della maglia

Fortezza da Basso

Un progetto di Nicoletta Morozzi e Lorenza Branzi con NABA 
promosso da Pitti Immagine Filati
e Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze
 
Protagonista di questa edizione è il progetto DO-KNIT-YOURSELF, realizzato da Pitti Filati e dalla designer Nicoletta Morozzi, con la Nuova Accademia di Belle Arti NABA, e con il supporto dell’Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze. Dal 4 al 7 luglio, una serie di eventi speciali coinvolgeranno la Fortezza da Basso, la Stazione Leopolda e l’intera città di Firenze: sotto i riflettori la nuova moda del tricotage esplosa in tutto il mondo, che per la prima volta porta a Firenze i suoi protagonisti. 
 
_IL KNIT-OUT ALLA STAZIONE LEOPOLDA: IL PRIMO RADUNO DEI KNITTERS ITALIANI
Alla Stazione Leopolda, in concomitanza con Vintage Selection (4-7 luglio 2007, mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage), va in scena il primo raduno-laboratorio italiano di appasionati (neofiti e veterani) della maglia, durante il quale verranno presentati i lavori emersi dai knit-caffè e le creazioni di artisti che utilizzano la maglia come mezzo espressivo. Due le installazioni speciali protagoniste:  
- FAMILY DRESS: un abito-famiglia, composto da dieci personaggi tutti riuniti in un unico pezzo, e un cane. E’ la rappresentazione di una famiglia del terzo millennio, fatta di personalità diverse, ma unita e cementata dallo spirito di contribuire a un progetto, e dalla voglia di “fare”. L’abito è realizzato unendo insieme tutti i pezzi di maglia inviati da ascoltatori della radio, filatori, amici.
- PUZZLE DRESS: un maxi-abito componibile dal pubblico, che potrà sbizzarrirsi con i materiali forniti da alcune delle filature che partecipano a Pitti Filati (Grignasco, Filpucci, Lanar, Ormo, Loro Piana, Vimar, DI.VE)
 
All’evento della Stazione Leopolda partecipano anche importanti artisti di Knitting & Graphic Art:
_ Aldo Lanzini De Agostini d’Aviance presenterà le sue creazioni “You can live or you can die, there is no time to wonder why”, originali sculture realizzate all’uncinetto che interpretano in chiave artistica il mondo della moda (aldolanzini.eu); 
_ Fumio e Natsumi Tachibana: due artisti dal Giappone, che durante il raduno a Firenze creeranno un’opera d’arte sulla base di un lavoro di raccolta e interpretazione dei materiali e dei lavori che saranno prodotti alla Leopolda. 
 
_ALLA FORTEZZA DA BASSO, LE CREAZIONI DEI GIOVANI TALENTI DELLA NABA
La NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, negli scorsi mesi ha sviluppato una ricerca sul tema del Do-Knit-Yourself inteso come prima forma di creatività e produzione di massa, attraverso due laboratori di progettazione tenuti da Nicoletta Morozzi e Lorenza Branzi. In occasione di Pitti Filati, nel Padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso verranno presentati i primi lavori provenienti dagli workshop degli studenti di Milano e Tokio. Non solo capi e accessori finiti, ma anche vere e proprie sperimentazioni, in cui la maglia diventa strumento d’espressione privilegiato di pura creatività. 
 
E’ ESPLOSA LA FEBBRE DEL TRICOTAGE
I lavori a maglia, uncinetto, ricamo, da sempre considerati come un hobby e un passatempo riservato alle nonne, negli ultimi anni hanno conquistato nuovi appassionati. La maglia vive oggi una seconda giovinezza, diventa un hobby che coinvolge donne e uomini di ogni età e condizione sociale e professionale e un rimedio contro i ritmi frenetici imposti dalla quotidianità. In America sono ormai popolari i cosiddetti Knit Café e i Knitting Group, incontri per lavorare in gruppo, organizzati da negozi di maglia, bar, librerie, gallerie d’arte… 
 
 
La tendenza è molto diffusa oltre oceano tra le celebrities di Hollywood - Uma Thurman, Hilary Swank, Julianne Moore, Winona Ryder, Sarah Jessica Parker e perfino Russell Crowe – e sta avendo un grande appeal anche tra diversi personaggi in Italia.
 
Dopo l’esordio a Milano nel febbraio scorso al Coffee Design della Triennale, i Knit Cafè si sono moltiplicati coinvolgendo i luoghi più diversi e il pubblico più eterogeneo, grazie anche alla dj La Pina, grande appassionata del tricotage, che durante il suo programma Pinocchio su Radio DEEJAY ha lanciato l’appello “Uniamo le pezze”, invitando i radioascolatori a inviare i loro lavori.
 
Anche Firenze è stata conquistata dalla febbre del tricottaggio. I primi Knit Café fiorentini sono nati nel mese di giugno, ospitati dalla Libreria Melbookstore, i negozi-atelier Quelle Tre e Essère, e grazie all’adesione al progetto dell’ Assessorato alla Moda della Provincia di Firenze si sono allargati ancora in città e in tutta la provincia. Sono previsti altri incontri al Laboratorio Le fate ignoranti, al Caffè Rifrullo, Giubbe Rosse, Cabiria e poi ancora a Grassina, Barberino di Mugello, Castel Fiorentino, Tavarnelle Val di Pesa. 
L’ultima tappa fiorentina del fenomeno Knit Café è andata in scena addirittura a Palazzo Medici Riccardi, durante il Consiglio Provinciale dello scorso 2 luglio, promosso dal presidente del consiglio Massimo Mattei e dall’Assessore alla Moda Elisabetta Cianfanelli.