La Caverna delle Meraviglie

Incontro con Sonia Veroni, proprietaria dello storico maglificio Modateca Deanna

Pitti Filati celebra le eccellenze italiane della maglieria attraverso gli straordinari archivi di Miss Deanna, storica azienda di knitwear che dagli anni ’70 collabora con i più grandi stilisti internazionali. Un set speciale di allestimento in scena alla Fortezza Da Basso e curato da Sonia Veroni, esperta guida - che da Deanna Ferretti Veroni ha ereditato concretezza, sensibilità e forward-thinking - dello storico maglificio Modateca Deanna, che abbiamo incontrato per l’occasione.

 
L'Italia è un paese d’eccellenza per il mondo della maglieria. Verso quale direzione ci muoveremo in un futuro prossimo, a livello di tendenze e di esigenze di mercato?
Il know-how, la qualità, il mix perfetto tra innovazione ed artigianato tipico delle nostre aziende attirano i brand del lusso e la creatività a livello internazionale. L’Italia è capace di produrre la maglieria più bella al mondo. Sappiamo trovare le soluzioni giuste, bilanciando sempre innovazione e tradizione. Credo che il mercato si spinga verso una moda più sostenibile nel rispetto delle regole, chiedendo garanzie di tracciabilità. Anche in questo il nostro paese è all’avanguardia, le aziende rispettano le regole e forniscono le garanzie adeguate, e i nostri imprenditori sono tra i primi a riconoscere questa necessità e ad attrezzarsi per rispondere alle nuove sfide.
 
Cosa porterete in scena all’interno dell’osservatorio creativo di Pitti Filati? Qual è il fil rouge che lega il progetto?
Questa edizione di Pitti Filati vuole evidenziare una parte del lavoro di Modateca Deanna che è quella di raccogliere, custodire e valorizzare la creatività del Made In Italy. Ovvero, in Modateca trovano una ‘casa’ quelle collezioni che per noi rappresentano un punto d’eccellenza sul knitwear, anche se non necessariamente prodotte dallo storico Maglificio Miss Deanna, da cui proviene il cuore dell’archivio storico. In questo caso abbiamo pensato di dedicare un focus a Marina Spadafora, che negli anni ‘90 insieme all’azienda di famiglia ha creato collezioni di maglieria molto significative, unendo creatività, innovazione e know-how italiano.
 
Quali sono le vostre più grandi fonti di ispirazione a livello creativo? 
Come ci testimoniano i designer che visitano Modateca o gli studenti che provengono da tutto il mondo per frequentare il Creative Knitwear Master di Accademia Costume e Moda nell’Hub di Modateca, è difficile fare un elenco delle fonti d’ispirazione che sono molteplici e soggettive. Pitti Filati è sempre una fiera stimolante ed importante per chi crea partendo da un filato, così come lo sono i social, lo sport, tutte le forme di arte, il cinema, la musica, il design, l’architettura, le ricerche più specifiche su trends, le sfilate dal mondo, le fiere di settore e vintage, gli archivi. L’elenco è potenzialmente interminabile!
 
Dagli anni Settanta ad oggi avete collaborato con i più grandi stilisti internazionali. Qual è stato il principale ‘momento d’oro’ per la maglieria, fino ad oggi?
La maglieria ha corsi e ricorsi storici, senz’altro gli anni Settanta ed Ottanta sono stati anni molto importanti e stimolanti a livello creativo e tecnologico. Ma la maglieria è ritornata ormai da parecchie stagioni protagonista in molte delle passerelle internazionali, complice anche l’innovazione tecnologica e la sperimentazione che rendono sempre più interessanti le applicazioni alla maglieria.
 
Di quanti capi, stili e tendenze è formato il vostro incredibile archivio?
Il numero è impressionante, è difficile descrivere a parole un archivio così vasto. Mi piace definirlo come la Caverna delle Meraviglie dove c’è tutto, dipende da quello che ad ognuno interessa scoprire.