Modaprima 79: i dati di chiusura

Il salone conferma il suo focus internazionale e il suo ruolo di riferimento per le produzioni moda destinate alla media e grande distribuzione.

L’edizione n.79 di Modaprima (Firenze, 20-22 novembre 2015) si è conclusa alla Stazione Leopolda confermando la qualità degli operatori del settore intervenuti e la grande internazionalità, ancora una volta uno dei tratti dominanti del salone che Pitti Immagine dedica alle collezioni ready-to-wear donna e uomo per la media e grande distribuzione.

 
Nei tre giorni di manifestazione – protagoniste 150 collezioni presentate da alcune delle migliori aziende italiane di questo segmento produttivo - sono stati più di 1.700 i compratori arrivati a Firenze, in leggera diminuzione rispetto alle presenze della precedente edizione invernale (erano stati quasi 1.800 i buyer nel novembre 2014). 
Di questi poco meno di 800 sono arrivati dall’estero, in rappresentanza di oltre 50 paesi. 
Le migliori performance internazionali le hanno messe a segno i compratori da Russia, Spagna, Olanda, Gran Bretagna, Hong Kong, Messico e dagli operatori delle Repubbliche Baltiche, in particolare Lituania ed Estonia.
Leggera flessione per le presenze dei compratori italiani, che nel complesso hanno comunque espresso un livello di qualità alto.
 
Nella classifica dei primi 15 paesi di riferimento sempre in testa il Giappone, seguito da Spagna, Russia, Portogallo, Turchia, Belgio, Olanda, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Hong Kong, Lituania, Austria, Irlanda e Germania. 
 
Modaprima conferma anche a questa edizione la qualità della sua proposta e le sue prospettive internazionali”, afferma Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine. “La moda italiana pensata e prodotta per la grande distribuzione, si dà appuntamento ogni sei mesi a Firenze, per presentare le novità al pubblico internazionale, e lo è stato anche stavolta. Certo lo scenario dei mercati esteri vive una fase complessa, con mercati più reattivi e altri in maggiore difficoltà, con fattori di criticità che sono conseguenza anche dei fatti recenti della politica internazionale. Ma in questi giorni alla Leopolda i nostri espositori hanno comunque incontrato operatori del settore di alto profilo, arrivati a Firenze con grande motivazione e concretezza per la prossima stagione. E’ piaciuta molto la novità della sezione Accessories, che ha raccolto feedback positivi tra i buyer intervenuti, e determinanti sono stati anche gli investimenti di Pitti nella promozione all’estero, realizzata in stretta sinergia con ICE - Agenzia per la Promozione all’Estero e l'Internazionalizzazione, che a questa edizione hanno permesso la partecipazione di missioni di buyer provenienti sia dai mercati consolidati sia da economie più emergenti. Siamo convinti che per il ready-to-wear di qualità la spinta sull’internazionale sia la direttrice su cui investire: lo faremo a ogni edizione sempre di più”.  
 
Apprezzamenti anche per la partecipazione al salone di Alfa Romeo, che ha concluso alla Stazione Leopolda il tour nazionale dedicato ai suoi due modelli di punta Giulietta e MiTo.