Ottimi risultati e feedback molto positivi per la nuova edizione del salone donna di Pitti Immagine, che si è concluso con un +25% dei buyer e un +35% nel numero dei negozi registrati, per un totale presenze di 5.900 compratori.

La “Super experience” in Via Tortona conquista all’unanimità compratori ed espositori

In crescita quasi tutti i mercati esteri di riferimento (Giappone +23%, Russia +27%, Corea del Sud +45%, Cina +50%, Francia e Spagna al raddoppio dei loro compratori), grandi apprezzamenti per la selezione dei brand e lo scouting internazionale.

La dodicesima edizione di SUPER, il salone prêt-à-porter e accessori donna di Pitti Immagine, che a questa edizione si è svolto negli spazi del Padiglione Visconti di Via Tortona 58, si è conclusa dopo quattro giornate intense che hanno visto la presentazione delle nuove collezioni primavera-estate 2019 di 103 brand internazionali. Per la prima volta la durata del salone è stata di quattro giorni, dal 21 al 24 settembre, un giorno in più rispetto alle edizioni precedenti.
 
I dati d’affluenza finali hanno fatto registrare un numero complessivo di 5.900 presenze: +25% come numero di compratori intervenuti rispetto a un anno fa – sia per l’estero che per le presenze nazionali, che però è un incremento inferiore a quello dei punti vendita registrati, che si attesta a oltre +35%.
 
I buyer esteri hanno raggiunto le 1.200 presenze (il 20% del totale), con più di 50 paesi esteri di provenienza dei compratori. Tra le performance migliori da segnalare: Giappone +23%, Russia +27%, Corea del Sud +45%, Cina 50%, il raddoppio dei loro compratori per Francia e Spagna, incrementi a doppia cifra anche per Germania, Svizzera e Grecia; stabili i numeri da Stati Uniti e Regno Unito.
 

Il nuovo format di Super è piaciuto a tutti: la “Super experience” ha offerto un distillato di novità nella moda donna in un’atmosfera piacevole e stimolante, per quattro giorni che sono stati decisamente intensi e affollati – dice Agostino Poletto, Direttore Generale di Pitti Immagine. Tutto ciò è il risultato di un grande lavoro fatto sul mix di collezioni: ancora più selezionato e di ricerca, tanto da raccogliere giudizi molto positivi e unanimi tra i buyer che abbiamo incontrato al salone. Poi la nuova location ha fatto la sua parte: sia come collocazione in città – ha funzionato l’integrazione con le altre realtà della moda in zona Tortona, sia per le caratteristiche stesse dello spazio, che con il nuovo allestimento pop di Archivio Personale è diventato ancora più funzionale alla dimensione di scoperta dei compratori. Aggiungo la soddisfazione per i tanti feedback positivi per le aree dedicate ai nuovi talenti e agli scenari moda emergenti – i Super Talents con il focus sul Sud America, la collaborazione con la Tbilisi Fashion Week e il debutto dei designer armeni assieme alla Fashion and Design Chamber of Armenia – che hanno offerto finestre di creatività da paesi in cui normalmente la ricerca dei buyer non riesce ad arrivare”.