Per la seconda edizione di SUPER, il Fashion Diary è curato da Francesca Zaccagnini, Fashion Editor di MarieClaire.it

C’è chi si innamora del suo migliore amico, chi corre dietro al principe azzurro che non incontra mai, chi cerca e finalmente trova quello della vita. C’è chi lo scopre pian piano e chi invece in un colpo di fulmine. Per me, almeno per quanto riguarda lo shopping, è così: mi conquista un luccichio, un’idea diversa, un dettaglio inaspettato. Mi cattura lo sguardo e poi mi entra nel cuore. Capita spesso, per fortuna, e quasi sempre è una cotta che mi dura per un bel po’. Per fortuna che nella moda non esiste la monogamia! Girando per Super, mi sono innamorata 12 volte, una per ogni mese dell’anno. Vi regalo i miei colpi di fulmine, sicura che conquisteranno anche voi.

Inizio l’anno con la cosa più preziosa che una donna ha con sé: la sua borsa. Mi piace tantissimo lo zaino-secchiello di SALAR, intrecciato a trama larga (è una delle loro signature) e con una spessa ma morbida corda che funge da chiusura ma anche da spallaccio. Una rielaborazione in chiave deluxe di quello che sarà uno dei trend più forti della prossima stagione.

Mese di San Valentino: celebro l’amore con SEE ME, il marchio del cuore che produce gioielli fatti a mano da donne vittime di violenze domestiche.
Mi metto al dito l’anellino, per ricordarmi sempre che si può fare qualcosa per cambiare le cose.

Ritrovo il motorino lasciato nel box e che fa tanto Vacanze Romane.
Il casco lo voglio allegro, in linea con la bella stagione che sta arrivando: perfetto quello in nappa con i simboli dell’Italian Theory di Alessandro Enriquez, realizzato insieme alla designer di borse Azzurra Gronchi, disseminato di ferri di cavallo e coccinelle porte-bonheur.

Mi compro un cappello. Ma ne voglio uno particolare, che parli di me. Non posso che scegliere un SuperDuper, colpo di fulmine di qualche anno fa e di cui mi ri-innamoro ogni stagione. Mi piace tantissimo l’idea della zip: la testa si stacca dalla tesa che, nel caso del cap bicolore, si indossa anche separatamente come visiera. Geniale!

Mi difendo dagli strascichi dell’inverno con un foulard di seta. Ne voglio uno di Silviya Neri, con le stampe che ricordano i tatuaggi old school americani, dai colori forti e dai disegni provocatori, tipo quello con i marinai che si baciano davanti al rosone di una chiesa.
Ma non credo che resisterò e ne comprerò una scorta…

Per l’ultima tornata di sfilate della stagione scelgo un abito di BEVZA, un marchio ucraino che basa il suo lavoro sulle geometrie e sulla tridimensionalità. Le linee sono pulitissime, essenziali, ma la lavorazione di plissé e di trasparenze regala un tocco ultramoderno. Già famosissimo nell’est Europa, promette di infrangere cuori anche qui da noi.

Finalmente estate! Scendo dai tacchi e mi infilo un paio di espadrillas. Ma non un paio qualsiasi, uno che “faccia la differenza”. Ho l’imbarazzo della scelta con le MANEBI', che per la Primavera Estate 2014 hanno fuso le slip-on da skateboard con le classiche espadrillas con la suola in corda, scegliendo materiali preziosi come il cavallino. Da comprare in tutte le varianti.

Il mese della t-shirt per eccellenza è anche quello di JIMI ROOS, artigiano del ricamo che disegna grafiche pop usando ago e filo sulla tela bianca del canvas. In limited edition fino a poco tempo fa (le faceva tutte lui a mano), da questa stagione ha arruolato una schiera di ricamatori e non me lo lascio scappare. La mia preferita? La banana alla Warhol.

Ricomincio l’anno con un buon proposito: sognare in grande. Lo faccio con le borse da favola di BENEDETTA BRUZZICHES, dedicate alle donne che non hanno mai smesso di crederci. Sulla sua borsa/lavagna scrivo con il gesso la lista di quelli che mi impegnerò a realizzare con la nuova stagione.

I mille viaggi in aereo e treno hanno la colonna sonora giusta con le cuffie FRENDS, con il cerchietto in nappa e i cuscinetti morbidi all’interno ed extra lusso all’esterno, in mille varianti di materiale e colore. Ne voglio uno che non passa inosservato, come la madreperla o il metallo cromato, in contrasto con il look che è tornato inevitabilmente black.

Un tocco esotico è quello che serve per dare una scossa all’inverno: mi conquistano le splendide collane di Lolita Lorenzo, che si ispira alle sue origini kenyote e afroamericane per disegnare una linea di gioielli e minaudière da collezione.

Concludere l’anno in bellezza: quella delle micro clutch di Giancarlo Petriglia, talento italiano maestro dei pellami e delle lavorazioni ricche. In rettile dalle sfumature lamé, è un brindisi a un nuovo anno di moda. Auguri!