L'ITALIA DEI SAPORI SI VISITA A TASTE
ECCO LE NOVITÀ

Non finisce mai di stupire il patrimonio gastronomico italiano, fatto di prodotti tipici e di ricette segrete tramandate di generazione in generazione. Quest'anno Taste presenta per la prima volta una serie di aziende storiche e di brand che hanno scelto di innovare pur rimanendo fedeli alla tradizione. Ci sono nomi di grandi famiglie che identificano cibi squisiti e materie prime eccellenti. Come quello dei Taddeucci. Quest'anno a Taste arriva il loro Buccellato prodotto a Lucca dal 1881: super recensito da magazine di tutto il mondo e molto apprezzato anche da Carlo d'Inghilterra durante una sua visita all'antica pasticceria toscana. I Maratelli di Asigliano Vercellese hanno dato il proprio nome a una varietà di riso, la più antica d'Italia, ancora oggi coltivata e lavorata con tecniche tradizionali, e prodotta in quantità limitata. La famiglia conserva in purezza il seme di questo riso. Tornando in Toscana, la nobile famiglia Frescobaldi firma un olio extravergine d'oliva che nasce da una purissima spremitura a freddo di olive perfettamente integre, provenienti dalle colline intorno a Firenze: il Laudemio, presentato in una bottiglia di design che ne evidenzia l'eccellenza. Presente per la prima volta a Taste anche l'azienda Taccola, che dal 1895 produce i suoi liquori: Vermouth, Gin, Bitter e Sambuca, ma anche il tipico Ponce toscano e il Sambuco “ChesiaChiaro”. Realizzati con metodo artigianale e racchiuse in splendide bottiglie dall'aria retro. Modigliantica, laboratorio artigianale fra le colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo, segue ancora un ricetta bicentenaria per il suo prodotto di punta, il mandorlato al cioccolato: polvere di cacao, mandorle rigorosamente di origine italiana, scorzetta candita di arancia e cedro, zucchero di canna grezzo e farina di grano tenero. Più recente ma ugualmente preziosa la produzione di SilviaRosa, azienda agricola che sulle montagne aquilane coltiva zafferano dal 1978. I fiori e gli stigmi vengono ancora asportati attraverso un meticoloso lavoro manuale: servono 170 fiori per ottenere un grammo di zafferano. Infine due capisaldi della tradizione, ma rivisitati in chiave contemporanea. Sono le tavolette di cioccolato di Oberhöller Chocolate e il gelato di Arte Gadì. Le prime, prodotte in Val Sarentino, Alto Adige, sono il risultato dell'unione delle fave di cacao provenienti dal Nicaragua, Tanzania, Madagascar e Isole Salomon, con prodotti locali: mele, pere, fragole e, per un vero gusto alpino, il pino mugo. I secondi prendono la forma di golosi stecchi dai gusti decisi: amarena ricoperta di cioccolato fondente, fragola vegan e pistacchio (di Bronte, of course).

BUCCELLATO TADDEUCCI

RISO MARATELLI

TACCOLA 1895

MODIGLIANTICA

MANDORLATO AL CIOCCOLATO DI MODIGLIANA

SILVIAROSA

OBERHOELLER CHOCOLATE

ARTEGADI'

LAUDEMIO FRESCOBALDI