Nota economica moda donna
Considerazioni sul mercato dell'abbigliamento femminile

Il mercato dell’abbigliamento femminile è la singola componente più ampia del fashion business, le cifre in gioco sono enormi: quasi 550 miliardi di dollari su scala globale (una cifra che probabilmente sottovaluta i mercati cinese e indiano) e circa 150miliardi di Euro nella sola Europa (prezzi al consumo). E’ un mercato molto competitivo che vede la presenza di un gran numero di imprese e una forte concorrenza da parte dei produttori asiatici – ed è anche estremamente vivace, che reagisce prontamente a ogni miglioramento del panorama economico.
Dopo la crisi finanziaria del 2008-2009, nel 2010 e per i primi tre trimestri del 2011, tutti i principali mercati europei della moda femminile hanno registrato infatti una straordinaria crescita che li ha portati a raggiungere e superare i livelli pre-crisi. I dati di commercio estero dei 5 mercati europei più importanti (Germania, Italia, UK, Francia e Spagna) indicano una crescita del mercato a due cifre nei primi 9 mesi del 2011 (+15%) con una forte crescita anche degli scambi interni tra i Paesi europei (+11%).
Di tutto ciò ne ha tratto grande giovamento anche l’industria italiana, sempre rapida nel cogliere le occasioni offerte dal mercato. I calcoli di Sistema Moda Italia sui dati ISTAT ci mostrano infatti che le esportazioni italiane di moda donna sono cresciute complessivamente dell’11,6%, seguendo da vicino la crescita del mercato in Germania (dove il nostro export è cresciuto del 15%, facendo meglio dei nostri concorrenti europei) e in Francia (+ 9,6%). E’ stato positivo, anche se meno rapido, il risultato verso il Regno Unito (+6,8%) e la Spagna (+1,4%). In questo settore la Russia è il terzo mercato per le imprese italiane ed è cresciuto notevolmente anche nel 2011, arrivando in 10 mesi a contare per oltre mezzo miliardo di Euro (prezzi wholsale). La crescita dell’export 2011 è stata molto sostenuta anche verso i mercati extra-UE: +11,8% verso gli USA, +25,5% verso Hong Kong, +8,5% verso il Giappone.
A inizio 2012 lo scenario è però cambiato e ci dobbiamo aspettare un evidente rallentamento sui mercati europei. Rispetto al 2009, tuttavia ci aspettiamo per la moda femminile italiana un risultato migliore. I mercati extra-europei, Asia e USA in prima linea, che allora erano affondati assieme a quello europeo, terranno meglio che nel 2009. In particolare per quanto riguarda la Cina, anche in presenza di qualche rallentamento dell’economia, il mercato interno resterà molto vivace e senza dubbio gli acquisti delle consumarici contineranno a crescere a ritmi sostenuti.
Gaetano Marzotto, presidente Pitti Immagine


