Gianfranco Ferré

Riapre la Galleria del Costume con una mostra dedicata all'architetto-stilista

Galleria del Costume di Palazzo Pitti

Dopo un importante restauro durato due anni, riapre a Palazzo Pitti la Galleria del Costume con una mostra dedicata a Gianfranco Ferré e alla sua donazione di abiti alla Galleria.

Il Centro di Firenze per la Moda Italiana e Pitti Immagine sottolineano con entusiasmo questo primo evento e in particolare l’incontro dell’architetto-designer Gianfranco Ferré con l’unica realtà museale esistente oggi in Italia, dedicata alla storia del costume, intesa a valorizzare i diversi linguaggi figurativi e il loro evolversi e a promuovere una comprensione più vasta e un approccio più approfondito e documentato alla cultura della moda.
 
La mostra degli abiti di Gianfranco Ferré – allestita da Margherita Palli dalla Sala del Fiorino alla Sala da Ballo, alla Sala della Musica del quartiere d’inverno di Palazzo Pitti - comprende trentaquattro dei 67 completi accessoriati (per un totale di circa 300 pezzi) tratti dalle collezioni Couture e Prêt-à-Porter Donna che lo stilista milanese ha disegnato tra il 1986 e il 1999 e che sono state da lui donate al museo fiorentino per “sottolineare il legame tra la progettualità protesa verso il futuro e la fondamentale tradizione di eleganza di Firenze, espressa soprattutto nelle tante abilità dei suoi ‘mestieri d’arte’.
Sia le tre sezioni che compongono l’esposizione permanente del museo - una selezione di costumi ed accessori dal XVII al XX secolo, la moda femminile negli anni Trenta/Quaranta, a cavallo tra le due guerre mondiali, e in parallelo una mostra di quadri illustrativi del periodo e, inoltre, la donazione di gioielli concettuali dell’artista Flora Wiechmann Savioli – sia la mostra degli abiti di Ferrè sono promosse da Firenze Musei e sono state coordinate e realizzate dal soprintendente per i beni artistici e storici di Firenze Antonio Paolucci e da Carlo Sisi, direttore della Galleria d’Arte Moderna e della Galleria del Costume di Palazzo Pitti.
Con questo progetto articolato di mostre la Galleria del Costume di Palazzo Pitti ripropone al pubblico le sue attività espositive dopo un radicale restauro e un accurato riallestimento delle sue sale durati quasi due anni e finanziati con il decisivo contributo di Firenze Musei.

Il Centro e Pitti Immagine in stretta sintonia con la Galleria del Costume  intendono dare il loro contributo a future acquisizioni e a nuovi progetti del museo che spazino nel  panorama internazionale della moda.

Con la Galleria del Costume Pitti Immagine ha da tempo instaurato proficui rapporti di collaborazione: ne sono scaturite fra l’altro mostre prestigiose come “La Sala Bianca, nascita della moda italiana” (Firenze-Palazzo Strozzi, 1992 e Parigi-Louvre, 1993) e brillanti iniziative come Discovery, il progetto dedicato all’arte e all’estetica contemporanee, che dal 1999 presenta nell’apposito spazio di via Faenza e al Teatro Rondò di Bacco di Palazzo Pitti, opere, installazioni e artisti internazionali di stimolante interesse e preciso rilievo sulla scena creativa attuale.